
Sant’Angelo dei Lombardi: La Desertificazione delle Aree Interne dalla Rassegnazione alla Speranza
Primo appuntamento promosso dalla Pro Loco Alta Irpinia.
Si è tenuto il 13 maggio, inizio ore 18.30, presso l’Auditorium del Centro Sociale “Don Bruno Mariani”, in via Bartolomei, a Sant’Angelo dei Lombardi, il primo appuntamento su “La desertificazione delle zone interne, dalla rassegnazione alla speranza”, promosso dalla Pro Loco Alta Irpinia.
La Pro Loco santangiolese vuole, con questa prima iniziativa, smuovere le acque stagnanti su questa tematica importantissima della continua desertificazione della provincia e in particolare dell’Alta Irpinia, per cui è stato organizzato un gruppo di lavoro per animare il dibattito e la discussione sulla importante tematica, organizzando una serie di incontri sul territorio irpino che possano stimolare l’attenzione del mondo politico, delle istituzioni, della cultura, dell’imprenditoria, del sindacato, del terzo settore e dell’informazione.
Animatore dell’iniziativa Tony Lucido, storicamente impegnato con la sua Pro Loco, oltre che nella promozione turistica, culturale e sociale del territorio, anche nella lotta all’abbandono delle zone interne e nella difesa delle istituzioni.
In questo primo incontro, un momento di ufficializzazione dell’avvio di iniziative, riflessioni che dovranno stimolare la coscienza dei cittadini e l’azione politica e amministrativa delle istituzioni, ha partecipato, tra gli altri, il Dott. Franco Mangialardi, animatore del gruppo e protagonista del mondo cattolico in Italia e in Europa nella promozione della cultura solidale cristiana nell’ambito del lavoro.
A questo primo appuntamento hanno presenziato e sono intervenuti tanti amministrato, tra cui i sindaci di Sant’Angelo dei Lombardi, Rosa Anna Repole; di Monteverde, Tonino Vella; di Torella, Amado Delli Gatti; di Villamaina Nicola Trunfio; di Guardia Lombardi, Francantonio Siconolfi; di Nusco, Antonio Iuliano.
Presenti anche Imma Giusto, Dirigente del Distretto Sanitario; il Presidente Prov.le UNPLI, Giuseppe Silvestri; il Presidente Regionale Confartigianato, Ettore Mocella; Pietro Cerreta dell’Associazione scientifica “Le Ruote Quadrate”; Ramona Del Priore di Carmasius –UNPLI, Luigi Salzarulo, presidenti di Pro Loco, cittadini.
I lavori di questo primo appuntamento sono stati chiusi dal Dott. Franco Mangialardi che ha chiarito che “l’iniziativa, lungi dall’essere contro o di alternativa a organizzazioni, istituzioni presenti sul territorio, vuole affiancare, accompagnare e sostenere, in sostanza condividere l’impegno per la lotta all’abbandono delle zone interne”.
L’azione, dunque, vuole essere da stimolo contro la stagnante rassegnazione, contro una condizione di sostanziale inerzia che fa registrare visioni e prospettive non di lungo termine. “Non è più il tempo della rassegnazione, ha ribadito, ma è tempo di costruire, per le giovani generazioni, le ragioni della speranza, per motivarle a restare. Così, nello stesso tempo, favorire il ritorno di quanti sono partiti, perché tornando sono portatori di valore aggiunto: l’esperienza maturata nel mondo. È necessario pensare al futuro, partendo sin da oggi, lavorando ad un nuovo umanesimo che metta al centro di ogni interesse, la persona, l’uomo, la sua terra e l’ambiente, di cui è chiamato ad essere il geloso custode. È necessario spiegare alla politica e all’economia che la dorsale appenninica è un’opportunità, non solo regionale, ma addirittura internazionale nell’ambito delle nuove dinamiche economiche e sociali senza confini. Restituiamo alle persone l’identità, il senso di appartenenza e le radici profonde con il proprio territorio”.

















