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Il Premio “Stefania Cotoneschi” alla mariglianese Rosalia Maria Lo Sapio

Di Redazione - lunedì 27 Luglio 2026.

Un prestigioso traguardo, che premia non solo il valore scientifico, ma anche l’inestimabile vocazione pedagogica quello assegnato dalla Commissione giudicatrice dell’Unione Matematica Italiana (UMI), all’unanimità, alla professoressa Rosalia Maria Lo Sapio.

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La giovane ricercatrice mariglianese, attenta e insegnante appassionata, rappresenta un esempio virtuoso di come la passione per le scienze esatte possa trasformarsi in uno strumento di inclusione e crescita per le nuove generazioni.

La commissione del Premio “Stefania Cotoneschi” (Edizione 2025), presieduta da Cinzia Cerroni e composta dai docenti ed esperti Silvia Benvenuti, Massimo Borsero, Antonella Castellini e Francesca Morselli, ha espresso un unanime apprezzamento per l’elevata qualità e lo spessore scientifico di tutte le candidature esaminate, evidenziando il profilo della vincitrice tra le eccellenze del panorama educativo e accademico.
La giuria ha voluto sottolineare con parole chiare l’impegno poliedrico della professoressa:
La professoressa Rosalia Maria Lo Sapio è stata premiata per aver efficacemente integrato l’attività di docente nella scuola con quella di studiosa impegnata in gruppi di ricerca, anche internazionali, negli ambiti della didattica, della storia e della divulgazione della matematica. La Commissione ha inoltre valorizzato il suo contributo al progetto “Proud of You” (PoY) e il significativo impegno profuso nella diffusione della cultura matematica e dell’educazione matematica inclusiva tra i giovani e nella società”.

Il profilo di Rosalia Maria Lo Sapio si distingue per la straordinaria capacità di unire il rigore del lavoro di ricerca sul campo — svolto a contatto con reti di studiosi di livello internazionale — alla pratica quotidiana tra i banchi di scuola. La sua attività scientifica spazia dalla storia delle discipline matematiche fino alla sperimentazione di metodologie didattiche innovative.
Un ruolo di primo piano nell’assegnazione del premio è stato svolto dal suo contributo fondamentale al progetto “Proud of You” (PoY). L’iniziativa testimonia la profonda sensibilità della ricercatrice e docente nel promuovere un’educazione matematica inclusiva, capace di abbattere le barriere di apprendimento e i pregiudizi, rendendo la cultura scientifica accessibile, stimolante e democratica per tutti i giovani.
L’assegnazione di questo riconoscimento celebra così una figura di riferimento che dimostra quotidianamente come la ricerca universitaria e il mondo della scuola possano lavorare in perfetta sinergia per il futuro della società.

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