Sabato, 11 maggio, alle ore 19.30, presso lo Smartculturehub di Avella, si è tenuto l’ultimo concerto della rassegna “Serate Armoniche”, con la direzione artistica musicale di Maria Sirignano, che ha conquistato il cuore degli spettatori, fin dal primo appuntamento in musica.
Il concerto di sabato, dedicato ad un imperdibile Viaggio nel Tango, è stato eseguito dal gruppo “Media Luz Tango”, con Claudio Patuto alla Fisarmonica, Patrizio Paladino alle Percussioni e in qualità di Ballerini Carmela Caseria e Pierpaolo Calandro.
Con la loro eleganza e raffinatezza gli artisti, che rappresentano un unicum nell’attuale panorama musicale italiano, hanno letteralmente ammaliato il pubblico in sala.
Anche in questa occasione era possibile associare al concerto la visita al Museo Mia di Avella e all’ Anfiteatro Romano.
C’è chi diceva in un tempo non troppo lontano che “Danzare, è lottare contro tutto ciò che ci trattiene, tutto ciò che ci affonda, tutto ciò che pesa e appesantisce, è scoprire con il proprio corpo l’essenza, l’anima della vita, è entrare in contatto fisico con la libertà” ,ed è proprio del concetto di libertà , rispetto della disciplina e amore per il teatro che si è parlato durante la presentazione del Concerto di Danza del 28 febbraio, all’interno del meraviglioso e sontuoso Teatro Verdi di San Severo, al cospetto di grandi nomi della danza classica italiana, come :Eleonora Abbagnato, Alessandro Parascandalo e Valerio Longo, ponendo come punto focale del dibattito l’importanza storica della disciplina classica e l’interesse che la cultura del Sud fa ruotare intorno al balletto, con eventi da portare in scena per tutto l’anno in altrettanti teatri del Sud Italia e non solo .
Interessante le parole del coreografo Luciano Cannito che alle tante domande poste in essere dalla moderatrice e giornalista pubblicista Martina Giugliano ha asserito :” La danza è una disciplina meravigliosa, io sarei potuto esser solo un coreografo nella mia vita… La danza è una ed unica. Tuttavia, nella mia vita ho capito che, per essere efficaci, è inutile parlare della “danza” in generale: bisogna essere precisi e andare dritti al punto… Dunque ora parliamo dei corpi di ballo. Sto cercando di fare luce su quella che a tutti gli effetti è una vera e propria discriminazione culturale: per lo Stato italiano la danza è un’arte di serie B, anche la comunicazione sugli eventi legata al mondo di quest’ultima, a volte, è così poco efficiente rispetto alla pubblicità che ruota intorno ai grandi spettacoli teatrali o concerti di musicisti internazionali. Basti pensare all’eco che hanno avuto i Coldplay a Napoli, rispetto invece a quello che potrebbe avere uno meraviglioso spettacolo di danza classica . Di conseguenza, l’esistenza della danza è priva di adeguate normative che ne regolino la sovvenzione in funzione del principio di tutela delle arti e noi coreografi dobbiamo, anche con discussione come queste, cercare di fare uscire sempre di più la disciplina classica come unica e sola e portala così al popolo e non solo alla società elitaria“
Ricordiamo I balletti di Cannito sono stati interpretati dalle più grandi star della danza internazionale, da Maya Plisseskaya a Carla Fracci, Eleonora Abbagnato, Eric Vu An, Raffaele Paganini, Vladimir Derevianko, Luciana Savignano, Tetzuya Kumakawa, Leonid Sarafanov; e non a caso il pomeriggio è proseguito tra la presentazione delle varie compagnie di ballo che porteranno in scena grandi classici del balletto, come quelli magistralmente interpretati da Roberta Siciliano, solista all’Arena di Verona e testimonial del Teatro San Carlo di Napoli, e i danzatori del balletto di Roma in scena al teatro Orfeo di Taranto con Astor un secolo di tango, ma anche con un commovente tributo alla grandissima Carla Fracci, in nome di quella danza che insieme è libertà e disciplina.
Insomma un pomeriggio all’insegna della cultura e della bellezza in un teatro trasudante di storia, come quello Verdi.
Lo spettacolo in dettaglio
Concerto di Danza: Astor, dedicato a Piazzolla e curato dall’Orchestra della Magna Grecia
Mario Stefano Pietrodarchi – bandoneon e fisarmonica
Con la partecipazione straordinaria di CAROLA PUDDU e i Danzatori del Balletto di Roma
Luciano Carratoni – concept
Valerio Longo – coreografia
Carlos Branca – regia
Luca Salvadori – arrangiamenti e musiche originali
Carlo Cerri – light designer
Silvia Califano – costumi
Musiche di Astor PiazzollaMercoledì 28 febbraio Teatro Orfeo, ore 21.00
Andrea Salvatore Guerriero – Gli anni ’70 sono spesso ricordati come l’epoca d’oro della musica rock, un periodo in cui le band diventavano leggende e la loro musica si intrecciava con le vite di chi le ascoltava. Tra queste band iconiche c’è “Aspettando Edmondo”, un gruppo che ha contribuito a definire un’intera generazione con la sua musica avvincente e le performance carismatiche.
La storia di Aspettando Edmondo è un viaggio attraverso la vita, l’amicizia e la passione per la musica. Negli anni ’70, il gruppo ha raggiunto l’apice della sua carriera, catturando l’essenza di un’epoca caratterizzata da cambiamenti sociali e rivoluzioni culturali. La loro musica ha toccato il cuore di molti, creando un legame indelebile con il pubblico.
Tuttavia, come spesso accade nella vita, il destino ha portato i membri della band su strade diverse. La vita li ha allontanati e segnati, ma la forza della musica e dell’amicizia è stata in grado di riunirli dopo ben 50 anni. Questo è il cuore pulsante dell’evento straordinario che “Aspettando Edmondo” ha in serbo per il 2-3 Febbraio 2024.
I preparativi sono in corso per due serate indimenticabili presso un luogo speciale, il Teatro Colosseo di Baiano.
Paul Gordon Manners, musicista, produttore e compositore, è il leader e fondatore del gruppo Grammar School dal 1986. Ha avuto un periodo come cantante e chitarrista dei Cugini di Campagna dal 1978 al 1986 ed è stato uno dei fondatori di Aspettando Edmondo nel lontano 1975, assieme a Antonio Postiglione (basso), Giannantonio Cillo (tastiere) e Antonio Napolitano (batteria). La presenza di Paul Gordon Manners aggiunge un tocco di autenticità e significato a questa reunion straordinaria.
Il gruppo durante la serata sarà affiancato da Camillo Cadente (chitarra), Max Fontana (tastiere), Salvatore Santaniello (sax e flauto), Vincenzo Napolitano (chitarra) e Carmine di Giacomo (batteria).
Il concerto non è solo un viaggio nel passato per coloro che ricordano Aspettando Edmondo negli anni ’70, ma anche un’opportunità per le nuove generazioni di sperimentare la potenza e l’energia di una band che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica italiana.
I biglietti per questa esperienza unica sono disponibili al prezzo simbolico di 10,00€.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni, contattate @raffa_napo al numero 388.8116245.
Ritiro presso: Soundwave_tech di Nunzio Capriglione, via Montevergine, 37 Mugnano del Cardinale (AV).
“Aspettando Edmondo” invita tutti a condividere queste due serate speciali, creando connessioni tra passato e presente attraverso la magia della musica e l’essenza indelebile dell’amicizia.
Con “Capolavoro” il Teatro Serra di Napoli, ospita un’abrasiva riflessione sulla contemporaneità. Il lavoro, scritto e diretto da Gennaro Esposito, con Enrico Disegni, voce Pasquale Aprile, disegno e luci di Tommaso Vitiello, foto di scena di Antonio de Stefano, va in scena venerdì 19, alle 21:00, sabato 20, alle 19:00 e domenica 21 gennaio, alle 18:00 nello spazio teatrale di Fuorigrotta, in Via Diocleziano 316. Info: teatroserra@gmail.com, 347.8051793.
«In futuro ognuno sarà famoso per quindici minuti» diceva Andy Warhol nel 1968. Una profezia che sembra essersi avverata nell’era dei social media e della realtà Aumentata e Virtuale, ad un passo dalla rottamazione esistenziale e materiale, ad opera dell’Intelligenza Artificiale.
Sono questioni queste sulle quali riflettere, prendendo a pretesto il fenomeno, ancora in larga misura umano, ma fortemente mediato dalla tecnologia e dagli studi sulla comunicazione, degli influencers.
Il protagonista della storia è “Effe”, un influencer dei giorni nostri che, per festeggiare il raggiungimento del milione di iscritti al proprio canale, decide di realizzare una diretta diversa dalle altre, durante la quale raccontare la propria scalata al successo, rivelando dettagli sempre taciuti del proprio passato e promettendo ai followers, di mostrare loro il suo ultimo lavoro, il suo “Capolavoro”.
«Con questo spettacolo, ho provato a riflettere sull’idea di guadagno facile, vera e onnipresente mania, sulla trasformazione dei suoi trovatori e sul loro modus operandi nell’era dei social – spiega Gennaro Esposito, autore e regista – Ogni giorno, tutti quanti, assistiamo alle vite perfette, lussuose, avventurose degli altri mentre portiamo avanti le nostre piccole esistenze e i nostri lavori precari. Quale meccanismo scatta nella maggior parte delle persone? Qual è la reazione di pancia del popolo quando vede qualcun altro vivere “il migliore dei mondi possibili” al suo posto?».
Raccontando la trasformazione di uno che ce l’ha fatta, di chi è passato da spettatore a spettacolo, si cerca di mostrare tutte le fasi dietro l’ascesa di un content creator, ma con l’obiettivo puntato sulla vita dietro la camera, su ciò che non si vede e non si sa. Sul prezzo della fama ad ogni costo, fosse anche solo per quindici minuti.
“Capolavoro” con Enrico Disegni – testo e regia Gennaro Esposito – partecipazione in voce Pasquale Aprile – disegno luci Tommaso Vitiello – fotografo di scena Antonio de Stefano
Venerdì 19 gennaio 2024, ore 21:00
Sabato 20 gennaio 2024, ore 19:00
Domenica 21 gennaio 2024, ore 18:00
Contatti: teatroserra@gmail.com, 347.8051793 – Ufficio Stampa: Simona Pasquale-EsseCcì
L.C. – Nella splendida cornice del Santuario di Santa Filomena, nella serata del 28 dicembre, si è tenuto il Concerto di Natale eseguito dalla Corale di Palma Campania “Armonia a distanza”.

L’ evento è stato organizzato dalla Pro Loco “Rimettiamoci Insieme”, che da anni promuove il territorio con attività sociali e culturali.
Il coro era composto da Flavia Buglione, Emiliana Pisani, Simona Ferrara, Antonio Maffettone, Gabriele Scala, Chiara Inghilterra, Melania Di Palma, Giusy Cozzella, con al pianoforte il maestro Francesco Sorrentino, alle tastiere i maestri Lorenzo Ferraro e Biagio Maffettone, al sassofono Stefano Napolitano, fonico Giuseppe Peluso.
Sono stati eseguiti: Ave Maria di Caccini, Silent night – Bianco Natale – Gingle bells, Stand by me, Hail holy Queen, Hallelujah, I will follow him, Holy night, Joyful joyful, Happy Day. Gran finale con We are the world.
I brani presentati hanno suscitato nei numerosi spettatori presenti ricordi e forti emozioni.
Il presidente della Pro Loco, l’arch. Giovanni Petrillo, ha portato i saluti di tutti i membri dell’Associazione e ha elogiato gli artisti che si sono esibiti.
Il Rettore don Giuseppe Autorino, a sua volta, ha dichiarato: “Grazie alla Pro Loco, grazie agli artisti che si sono esibiti che ci hanno fatto godere di questa bella serata, far incontrare le persone è importante perché nell’incontro si vive di più la fratellanza. Stasera qui Santa Filomena, lei che ha tanto amato il Signore, ci ha fatto incontrare”.
Nei giorni di 27, 28 e 29 dicembre, l’Opera Parrocchiale San Gavino di Camposano si è trasformata in un palcoscenico di emozioni e risate grazie alla performance del gruppo teatrale “Giovani All’Opera”, i cui giovani attori hanno portato in scena la commedia in due atti di Gaetano Di Maio, “Mettimmece d’accordo e ce vattimme”.
L’attesa commedia, che va in scena anche questa sera, 29 dicembre, segna la celebrazione della loro undicesima rappresentazione teatrale, tutte eseguite a Camposano durante le festività natalizie, dimostrando, nel corso degli anni, un impegno costante nel regalare al pubblico locale momenti di spensieratezza e divertimento durante le festività.
L’evento teatrale rappresenta non solo un’occasione per intrattenersi con una commedia brillante, ma anche un’opportunità per contribuire alla solidarietà. Infatti l’accesso alle rappresentazioni è possibile solo attraverso l’acquisto di biglietti, il cui ricavato sarà devoluto in beneficienza all’associazione “La Casa di Matteo”, che ha in cantiere lodevoli progetti, tra cui la realizzazione di due case di accoglienza destinate a bambini orfani con disabilità medio e gravi, affetti da gravi malformazioni, tumori e patologie che richiedono cure particolari e, soprattutto, amore familiare e un accompagnamento verso la fine della vita.
Così gli spettatori hanno l’opportunità di unire il piacere dello spettacolo alla generosità, contribuendo a una causa nobile che cerca di fornire comfort e assistenza a chi ne ha più bisogno.
Lo spettacolo promette di essere un mix di risate, emozioni e solidarietà, incorniciate dall’impegno e dalla passione dei giovani attori di “Giovani All’Opera”.
La rappresentazione sarà riproposta anche nelle serate del 4 e 5 gennaio 2024.
Il Teatro Serra inaugura la Stagione 2023/24 “Caldera Teatrale” con “Non era goal”, rocambolesca storia di calcio, amore, amicizia e fede vissuta a tutta velocità, scritta e diretta da Mauro Palumbo e interpretata da Pietro Tammaro, Mario Cangiano e Joao Santos.
Appuntamento da venerdì 20 a domenica 22 ottobre nello spazio culturale di Fuorigrotta, in Via Diocleziano 316:
Venerdìalle21:00,
sabatoalle 19:00,
domenica alle 18:00.
La pièce mette in scena due appassionati tifosi del Napoli che dopo la sconfitta alla finale di Champions League, per un goal dubbio all’ultimo momento, decidono di rapire l’arbitro. Un gesto estremo, dal quale scaturisce un’esilarante successione di situazioni bizzarre.
«L’opera affronta il tema della violenza, oltre la passione. L’argomento calcistico è un pretesto per palare di amicizia, amore, fede e rapporti umani, deformati dal contesto nel quale viviamo, che è denso di rabbia. Viviamo nel tempo della rabbia, che non sembriamo essere più in grado di gestire; dal traffico ai rapporti di coppia, non riusciamo più ad esprimerci senza violenza, anche solo verbale e, secondo me, una riflessione su questo argomento, è necessaria – dice il regista – Naturalmente col sorriso sulle labbra; si tratta di una commedia, gli attori sono splendidi e il pubblico di divertirà, ma è un divertimento non scontato, che vuole porre degli interrogativi da condividere».
Il calcio, quindi, non come mero strumento di rivalsa nei confronti della vita, ma luogo metafisico nel quale invocare una Giustizia, altrove assente, per ritrovarsi meno soli, per sorridere di sé e perdonarsi, reciprocamente, errori, mancanze, occasioni mancate, illusioni svanite. Come un goal dubbio sul fischio finale.
“Non era goal”
di Mauro Palumbo, con Pietro Tammaro, Mario Cangiano, Joao Santos
Venerdì 20 ottobre 2023, ore 21:00
Sabato 21 ottobre 2023, ore 19:00
Domenica 22 ottobre 2023, ore 18:00
Domenica 1 ottobre, organizzata da Irpiniavventura insieme a Luis Di Gennaro, ha avuto luogo un’esperienza riconciliante con la natura, un cammino comune tra artisti e pubblico nello spazio scenico del Partenio, un dialogo tra musica e natura.
Dopo il raduno dei partecipanti nel piazzale del Santuario di Montevergine, è iniziata un’escursione tra i pianori del Parco Regionale del Partenio di circa 6 km.
Nel corso dell’escursione è stata effettuata una sosta per degustare un panino con porchetta, accompagnato da un buon bicchiere di vino.
Ma il piatto forte, per così dire, è stato il concerto dell’eclettico, musicalmente parlando, Luis Di Gennaro, che ha riportato la musica in uno scenario emozionante del Parco Regionale del Partenio, con performance più varie dai capisaldi del jazz, passando per le canzoni italiane, fino alle arie d’opera.
La sua sensibilità musicale, il suo estro gentile e la sua forza creativa, gli permettono di plasmare la melodia, schiudendo le porte a infinite possibilità che si aprono agli ascoltatori.
Uno show dinamico è stato il suo concerto con il piano, in cui l’improvvisazione, che Di Gennaro predilige, è stata la protagonista, proiettando con la sua musica gli spettatori in un mondo le cui strade sono ancora tutte da scoprire.
“Io improvviso sempre durante i concerti, odio avere una scaletta precostituita. Nulla è già deciso: per me un concerto è come un salto in un mondo che ti si apre strada facendo. È un po’ come raccontare una storia, cercando di costruirla parola dopo parola, e trovando spunti per reinventarla ancora, sempre viaggiando melodicamente sul filo dei ricordi comuni”, ha dichiarato il giovane artista.
Al Teatro “Umberto”, a conclusione delle celebrazioni per l’80° Anniversario, è andato in scena “L’Eccidio di Nola”. Un evento fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Nola, nella persona del Sindaco Carlo Buonauro per non dimenticare, dopo ottant’anni, quella che è passata alla storia come la prima strage nazista in Italia.
La drammatizzazione, scritta e diretta da Gaetano Stella e nata da un’idea di Antonio Grilletto, è andata in scena lunedì 11 settembre 2023, al Teatro Umberto di Nola, alle ore 19.30. E’ stata una serata-evento di memoria e di emozioni.
La MacroStoria: l’armistizio, lo sbarco degli alleati a Salerno (Operazione Avalanche), fa da sfondo alla MicroStoria: L’Eccidio di Nola, che Gaetano Stella racconta con la stessa accorata e appassionata partecipazione, nasce da un’idea di Antonio Grilletto.
Le bellissime immagini, dell’Istituto Luce, sono la colonna portante del racconto con una drammaturgia storicamente corretta. Non mancano le contaminazioni che servono ad irrobustire i momenti emozionali dello spettacolo.
Attori professionisti di provata esperienza, i danzatori della compagnia di Danza Musical, cantanti con musiche di repertorio ed originali, coreografie, costumi, oggettistica, elementi scenografici e un imponente service audio-luci-video completano una messa in scena di grande professionalità.
Un momento di grande emozione nella Drammatizzazione, è la storia del tenente Enrico Forzati, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione: “Per rappresaglia alla reazione opposta dai militari del reparto cui apparteneva, affiancati da elementi civili, contro la proditoria aggressione di truppe tedesche alla caserma, veniva messo in riga con tutti gli altri ufficiali per una spietata decimazione. Visto un collega al suo fianco che si avviava al sacrificio, mosso da impulso di sublime generosità, si faceva prontamente avanti dicendo ad alta voce: «Sono stato chiamato io». Cadeva così fieramente sotto il fuoco del plotone di esecuzione, dando luminoso esempio di stoica abnegazione, di fulgido cameratismo e di eccelso amore di Patria”. Nola (Napoli), 11 settembre 1943.
I Fatti – Dopo lo sbarco di Salerno del 9 settembre del 1943, l’armata di Kesselring decise di convogliare tutte le forze disponibili verso la città di Nola, in modo da organizzare al meglio la difesa.
Il 10 settembre due tedeschi alla guida di una motocicletta tentarono di disarmare i soldati italiani e al loro rifiuto decisero di aprire il fuoco. I soldati italiani risposero al fuoco e uno dei due tedeschi venne ucciso, mentre l’altro venne catturato. Subito dopo i soldati italiani decisero di inviare una delegazione; ma nonostante i militari italiani fossero disarmati e sventolassero il vessillo bianco, i tedeschi aprirono il fuoco contro di loro. Uno dei militari italiani, Aldo Carelli, rimase ucciso.
Il giorno dopo la divisione corazzata “Hermann Göring” giunse nella piazza antistante la caserma Principe Amedeo e, nonostante la strenua e coraggiosa resistenza degli italiani, disarmarono le truppe.
Successivamente fecero uscire fuori tutti i soldati di stanza e fucilarono sommariamente 10 ufficiali: Colonnello Amedeo Ruberto, Colonnello Michele De Pasqua, Capitano Roberto Berninzone, Capitano Mario De Manuele, Capitano Luigi Sidoli, Tenente Enrico Forzati, Tenente Alberto Pesce, Tenente Pietro Nizzi, Tenente Benedetto Consolato ed il Sottotenente Gino Jacovone.
Cantiere aperto, all’insegna della fervida operosità di oltre cento, tra ragazze e ragazzi, giovani e meno … giovani, per l’allestimento della Festa della Nocciola, che nel Calendario degli eventi territoriali ri-prende lo spazio dell’animazione sociale, di cui costituisce l’essenza ispiratrice e la chiave di volta basilare. Un ruolo che viene recuperato e rilanciato a distanza di tre anni, segnati profondamente dalle restrizioni e criticità pandemiche, innescate dal Covid–19.
Un tempo restato sospeso, ora in graduale e laboriosa ricomposizione per un itinerario di relazioni da ri-generare e far ri-vivere al meglio possibile sulla scia della normalità che viene ritrovandosi; un itinerario, per il quale la Pro Loco -, di suo e per la continuità di presenza esercitata nel contesto cittadino-, rappresenta un riferimento di solida affidabilità, in virtù delle iniziative che da sempre è in grado di proporre e realizzare, spaziando, per lo più, dagli spettacoli teatrali al supporto economico e promozionale per la pubblicazione e presentazione di saggi e testi, incentrati sulle tradizioni e sui costumi locali; e senza dire della pluriennale partecipazione ai progetti per la realizzazione d’interventi di impegno solidaristico e formazione, facendo leva sui giovani coinvolti nel servizio civile.
E nel ventaglio delle attività indette ed organizzate dall’associazione di corso Garibaldi, il fregio del migliore e maggiore prestigio spetta proprio alla Festa della Nocciola, che approda alla XXIX edizione, su cui il sipario sé è alzato venerdì, per essere calato domenica. Un percorso reso vario e interessante di anno in anno per la novità delle proposte, nel coniugare Cultura, Arte e Artigianato, Musica ed Eno–gastronomia, in omaggio alla Nocciola, la Nux abellana, coltura tipica del territorio.
E’ davvero un bel format, quello che ritorna in scena con la Tre giorni dell’edizione 2023, confermando e superando addirittura la caratura attrattiva di se stesso, come attestano i trenta stand, in cui sarà articolato, e dislocati tra la Villa comunale dallo splendido patrimonio arboreo,- includendo il campo polifunzionale con tribuna e la “rotonda” riservata a danze e balli, – e l’ariosa piazza Santo Stefano. Un livello di partecipazione ben significativo, che si registra per la prima volta nella storia della Festa, ripartendosi tra produttori della filiera dolciaria corilicola, espositori e chef – somministratori di tipicità culinarie calibrate sulla nocciola, sia locali che regionali.

Una risposta importante, che non nasce dal caso, per allinearsi al riconoscimento di Sagra di qualità, conferito il 22 luglio del 2019 alla Festa della Nocciola, nella cerimonia svoltasi a palazzo Madama, con gli interventi sia dell’allora presidente del Senato, Elisabetta Casellati, che del ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio, nell’ambito del programma dell’ Unione nazionale delle Pro Loco italiane, mirato a valorizzare le Pro Loco particolarmente attive nella promozione dei territori, nel Nord e nel Sud del Bel Paese. Un riconoscimento, che gratificò in venti Pro Loco in ambito nazionale e per la Campania, la palma d’onore fu attribuita alla Festa della Nocciola, alla luce riscontri contemplati dallo specifico disciplinare, basato sul rigoroso rispetto dei protocolli qualitativi ed igienico–sanitari, da garantire nelle somministrazioni culinarie. E, va da sé, sui principi dell’amicizia e della buona accoglienza. A guidare la delegazione cittadina nella cerimonia premiale,- a cui fa riferimento un dettaglio ripreso nella foto-, il sindaco Enrico Montanaro, e il presidente pro tempore, Felice D’ Anna.
“La Festa della Nocciola riprende il suo percorso, afferma Mariella Del Basso, da poco eletta alla presidenza della Pro Loco – E lo fa con determinazione e ferma convinzione, puntando su nuove idee e nuove attrattive. Non è soltanto un forte momento di aggregazione collettiva, per far conoscere e promuovere le risorse del territorio, ma anche per focalizzare l’attenzione delle comunità sulle tematiche della tutela dell’ambiente e della salvaguardia delle bio-diversità”.