
Torre Annunziata: 113 studenti diventano guide alla Villa di Poppea
Dal desiderio di lasciare il Sud alla riscoperta delle radici: oltre cento ragazzi raccontano attivamente il patrimonio vesuviano ai turisti. Di Redazione venerdì 25 Settembre 2026.
Un cambio di prospettiva radicale per 113 giovani di Torre Annunziata: dal desiderio di lasciare la propria città alla scelta di diventarne narratori attivi. È il bilancio del progetto “Cittadini di Oplontis”, che il 25 e 26 settembre ha visto gli studenti del Liceo “Pitagora – Croce” fare da guide ai visitatori tra le rovine della Villa di Poppea.
A dicembre, all’avvio dei laboratori, la maggior parte dei ragazzi immaginava un futuro lontano dalla Campania, spesso all’estero.
Oggi, al termine di un percorso durato nove mesi, quegli stessi alunni di prima e seconda superiore accolgono turisti e cittadini nel sito archeologico vesuviano.
Il progetto, guidato da Storie Campane APS, coapofila, insiema a Piccoli Passi Grandi Sogni APS, P.A.S.E. APS, ART 33 e Trees for Naples e supportato dalla dirigenza scolastica di Olimpia Savarese, ha investito sulle potenzialità inespresse delle nuove generazioni per innescare un processo di riappropriazione degli spazi urbani e culturali.
I ragazzi hanno seguito corsi di comunicazione e tutela del patrimonio, imparando a raccontare il territorio attraverso strumenti digitali, fotografia e tecniche teatrali.
«Si ripete da anni che a questi ragazzi del territorio non importa nulla. Non è così: nessuno aveva mai dato loro gli strumenti per raccontarlo», ha dichiarato la presidente dell’associazione capofila, Anna Cozzolino. Se all’inizio dell’anno scolastico la prospettiva prevalente era la fuga, oggi i giovani narratori hanno acquisito una nuova consapevolezza. «Non so quanti di loro resteranno, ma adesso sanno cosa lascerebbero», ha concluso Cozzolino, evidenziando l’impatto civico dell’iniziativa.

















