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#GiornateFAIdiPrimavera ad Avella il 21 e 22 marzo

“Apprendisti ciceroni” sono gli alunni del Liceo Statale “P.E Imbriani” di Avellino.

Il 17 marzo, presso la Provincia di Avellino, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione delle Giornate FAI di Primavera, fissate per sabato 21 e domenica 22, con la partecipazione dei rappresentanti dei Comuni di Avella e Mirabella Eclano, le due tappe della Provincia irpina di quest’anno.

Il Liceo Statale “P.E Imbriani” di Avellino, in questa occasione, partecipa con due classi del Liceo Linguistico: la 3^DL e 4^DL, i cui alunni saranno protagonisti, indossando le vesti di “apprendisti ciceroni”, di un’esperienza formativa intensa e stimolante, iniziativa che rientra nell’ambito dell’attività di Formazione Scuola Lavoro (FSL), progettata in coerenza con le linee guida ministeriali (D.M. 774/2019 e D.L. 127/2025).

In particolare, le attività di Formazione Scuola Lavoro in campo artistico e culturale, coerenti con gli indirizzi di studio, mirano ad integrare la formazione scolastica con esperienze pratiche, sviluppando competenze trasversali, la consapevolezza culturale e l’abilità professionali (soft skills).

Il Dirigente Scolastico, Prof. Sergio Siciliano, con la referente FSL, la prof.ssa Carmen De Santis, la prof.ssa Barbara Romano e la prof.ssa Annamaria Landi, in collaborazione con i responsabili del FAI, sezione di Avellino, hanno progettato il percorso avellano, teso a favorire “l’educazione alla bellezza” per mantenere vivi “curiosità” e “stupore” nelle giovani generazioni.

L’idea centrale, alla base di tale percorso, si ispira al pensiero di Fedor Dostoevskij, scrittore e filosofo russo, secondo cui “la bellezza salverà il mondo, ma affinché ciò accada è necessario che ciascuno di noi si impegni a custodirla, proteggerla e tramandarla. Le due giornate rappresentano, così, un importante occasione per le ragazze e i ragazzi per “vivere la bellezza”,  in quanto come sosteneva il filosofo tedesco Herbert Marcuse, tutti abbiamo “fame estetica, che deve essere saziata”. La bellezza stimola l’azione, favorendo, così, l’attività di scoperta e conoscenza del territorio, dei beni culturali ed artistici della comunità di Avella, ma anche la condivisione, oltre che in lingua italiana, anche in lingua inglese e francese, con quanti coloro parteciperanno a tale evento. E’ anche un’occasione per tutelare e valorizzare i beni culturali ed artistici, un impegno che ognuno di noi deve assumersi con un forte senso di responsabilità, in quanto “cittadini attivi”.

Il percorso di visita prevede il Mia, l’anfiteatro, la chiesa di San Pietro Apostolo, la chiesa-collegiata di San Giovanni Battista de’ Fustiganti, la chiesa di Santa Candida, Palazzo Borrelli.

La prima giornata ha fatto registrare una buona partecipazione di visitatori che hanno scelto di scoprire e vivere il patrimonio culturale del territorio avellano.

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