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La tappa di Longola ferita dal fuoco ha chiuso Archeofestival 2026: istituzioni, stampa, cittadini e associazioni fianco a fianco a testimoniare una presenza indignata e pronta a ribellarsi

Dal Post di Linda Solino del 6 luglio 2026.

Ieri a Longola (5 luglio per chi legge) è stata una festa di popolo: istituzioni, stampa, cittadini, prevalentemente associazioni fianco a fianco a testimoniare una presenza indignata e pronta a ribellarsi alle intimidazioni. Alcuni da Poggiomarino, ma tanti da altri paesi, limitrofi e non.

Centinaia le associazioni, scuole, parrocchie, enti che hanno aderito all’appello di Terramare. Centinaia le frasi giunte in sostegno di Longola e di Terramare, che sono diventate in parte una mostra fotografica esposta per l’occasione, che verrà ancora aggiornata e esposta sul sito di Terramare.

Qualcuno ha definito in passato il terzo settore, preponderante ieri, ‘l’esercito del bene’. Certo se pensiamo che viviamo in uno dei luoghi a più alta densità abitativa, quell’esercito appare esiguo, mentre la maggioranza resta indifferente, talvolta anche ostile, con i suoi distinguo: ‘si’, però ‘, ‘ma poi’, ‘assolutamente no’ e via denigrando.

Anni fa un sociologo della scuola francese, Serge Moscovici, dimostrò incontrovertibilmente l’influenza delle ‘minoranze attive’ nei confronti delle maggioranze conformiste. Noi di Terramare in questo territorio siamo delle minoranze attive, che hanno imposto l’agenda politica ai partiti, che di archeologia/storia/valorizzazione del patrimonio non ne avevano mai parlato prima. Siamo stati quelli che hanno compreso la valenza culturale e pedagogica della bellezza e, come ben sottolineato dal PM Woodcock in un suo articolo e ieri in presenza, il ruolo potenzialmente rivoluzionario della cultura nelle comunità campane e non solo.

Vedere le istituzioni vicine ai cittadini, unite a loro e sempre più decise nella lotta alle criminalità su questo territorio è importantissimo. Ancora più importante e rivoluzionario è l’opportuna valorizzazione della cittadinanza attiva che, se non adeguatamente accolta, produce sfiducia nei rappresentanti dello Stato. Confidiamo nel sostegno reale della Regione, del Parco Archeologico di Pompei, nella Commissione Prefettizia alle proposte e contributi che vengono ‘dal basso’, dai cittadini attivi.

Ieri si concludeva l’Archeofestival, manifestazione regionale itinerante, che ha condotto migliaia di visitatori in giro per siti, musei, aree archeologiche a conoscere le straordinarietà di una Regione al centro del mondo antico e del Mediterraneo.

Ringraziamo le istituzioni culturali che hanno sostenuto e assecondato il nostro progetto culturale mirante a diffondere cultura: il Parco Archeologico di Pompei, il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, il Parco Archeologico di Avella e il museo archeologico immersivo (MIA), i Musei Campano di Capua, Diocesano di Nocera Inferiore, il Battistero Paleocristiano di Nocera Superiore, l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli e di Benevento.

Altre mete sono state visitate nelle domeniche di gratuità: Museo di Succivo e Museo Civico di Sant’Arpino, Dogana e Museo Archeologico di Abellinum, Musei dei Misteri e del Carro di Mirabella Eclano, area archeologica di Fratte, area archeologica di Villa Sora e Museo di Pontecagnano, Museo di Montesarchio, Chiese e Santuari di Pagani.

Benevento per la prima volta ha aperto i battenti a biglietto ridotto del Museo Arcos e del Museo Archeologico. Villa Ferretti a Bacoli ha riaperto le porte dopo il sequestro alla camorra.

Abbiamo predisposto visite guidate gratuite effettuate da direttori di musei e aree archeologiche entusiasti di accogliere l’Archeofestival, professori universitari, studiosi, archeologi, docenti di storia dell’arte.

Sono stati presentati eventi di rievocazione storica (bravissime le associazioni di rievocazione coinvolte!), reading poetici, narrazioni immersive e ogni artificio possibile per rendere interessante e partecipati gli incontri.

Abbiamo coinvolto associazioni di migranti che ci hanno raccontato la loro cultura, perché i popoli della Campania sono anche quelli giunti da fuori, come per il passato.

Archeofestival ha movimentato anche l’economia locale, con migliaia di visitatori che hanno fruito dei servizi ristorativi di tutti questi luoghi.

I premi e le targhe ricordo in ardesia incisa, sono state realizzate da un artista, Antonio Pace, che ha anche esposto sue opere a Longola ieri e che ringraziamo per la bellezza che ha saputo rappresentare.

Per la giornata di ieri un ringraziamento particolare per l’attivissima collaborazione a Michele Iervolino, all’amico Maurizio Scudiero che ha coinvolto il PM Woodcock; alla Coop Oltre l’orizzonte di Rina Marano e bistrot Lab Tory per gli alimenti donati; ad Antica Pasticceria Tramontano per i dolci; a Maschietto Pasqualina; all’Enoteca Bar Bossa per il vino; a  N’ata stampa di Giamjl, Print Art di Nocera Superiore e Tore Boccia in particolare, a Luigi Bifulco, per la stampa di manifesti e Mostra delle frasi; a Maria Iervolino per i cappelli di protezione dal sole.

Grazie agli attori volontari, bravissimi, di Poggiomarino (Angela Saporito, Francesca Vinci, Alessandro Lipartiti, Federica Auricchio, Alfredo Chiaro; ai giovani migranti per Poggiomarino, Giuseppe Cutolo, Claudia Milone, Sabrina Caruso per Sarno, per Nocera Superiore: Mariagrazia Terrone, Ciro Sessa e Pasquale Capaldo, che hanno rappresentato uno scritto della sottoscritta, sul popolamento della Valle durante l’antichità.

Grazie agli amici di Musikarte, che hanno musicato le pause narrative. Grazie ai volontari di Terramare di Poggiomarino, Pagani e Nocera, che hanno lavorato un anno intero per realizzare l’Archeofestival.

Il concerto finale di Vincenzo Romano, con la partecipazione dei ragazzi migranti, ci ha allietati e distesi, alla fine.

Archeofestival, organizzato dal Gruppo Archeologico “Terramare 3000” con il supporto dei Gruppi Archeologici d’Italia,  Il Movimento di Volontariato Italiano – Campania OdV e l’Associazione Laila, sta già preparando un nuovo percorso per la Campania nel 2027, nel quale tratteremo: ‘Il Medioevo in Campania fra Chiese, Eremi e Castelli’.

A presto amici, il divertimento non è finito

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