CALCIO

Avellino-Catanzaro 0-0, gli irpini fermati nuovamente sul pareggio: D’Angelo grida vendetta per la traversa

Avellino-Catanzaro 0-0, la trama è sempre solita. La formazione biancoverde, nonostante la vittoria interna di domenica contro il Potenza, non riesce ad andare oltre allo zero a zero contro il Catanzaro, non riuscendo mai a rendersi pericoloso effettivamente con Maniero; l’ex Pescara è ancora sottotono e assente, nonostante le necessità di sbloccarsi quanto prima. Così non va, soprattutto se c’è la volontà di voler ad ambire ad un progetto più ambizioso ed importante rispetto alla scorsa stagione. La formazione irpina ha avuto più occasioni rispetto ai calabresi, senza mai riuscire a sguarnire la porta dei calabresi. La vera e grande opportunità dei biancoverdi arriva con D’Angelo, che tutto solo sotto porta colpisce il montante della traversa su cross di Rizzo. Urgono e servono immediatamente i 3 punti, perché senza le vittorie non si va nessuna parte.

PRIMO TEMPO- L’Avellino di Piero Braglia è in vera e propria emergenza infortuni- oltre le assenze di Plescia, Kanouté, Di Gaudio, Micovschi e Scogliamiglio- deve fare a meno di Luigi Silvestri, colpito da febbre.Ritmi subito alti e roboanti, dove al 7’ viene ammonito Braglia per proteste. Il Catanzaro passa in vantaggio con Vandeputte, ma la rete viene annullata per offside: il belga, dopo aver superato la marcatura di Ciancio, ha battuto Forte sul primo palo con un rasoterra. Al 21’ Bove perde la marcatura su Cianci in area di rigore, ma provvidenziale la chiusura di Dossena. L’Avellino si rende pericoloso con Carriero, che prova dal limite ed il tentativo termina fuori di poco; ottima incursione dell’ex Parma. Il Catanzaro si divora la rete del vantaggio: Verna supera la retroguardia irpina, trovandosi tutto solo con Forte; prodigioso l’intervento dell’ex Carrarese, che riesce a salvare la porta. Il pallone, però, rimane in area ed è fondamentale l’intervento di Bove in chiusura su Bearzotti, salvando sulla linea. Al 36’ Vazquez colpisce col braccio largo Dossena, che riceve un colpo al capo; l’Avellino ha richiesto l’intervento dell’assistente per un’ipotetica gomitata dell’ex Francavilla. Ammonito Carriero al 38’, dopo essere entrato in scivolato su Cianci. Due minuti di recupero. Rizzo recupera la sfera dal limite e prova la conclusione in caduta, senza riuscire ad inquadrare lo specchio. Termina in parità la prima frazione, dove l’attacco biancoverde ha sparato a salve, senza rendersi pericoloso salvo le chance del terzino palermitano e di Carriero.

SECONDO TEMPO- Seconda frazione più arrembante per il Catanzaro, che si è reso pericoloso di più rispetto all’Avellino. Gli irpini soffrono prevalentemente della mancanza di occasioni effettive del reparto offensivo, che non si è reso realmente pericoloso con Maniero. Al 52’ Verna allarga per Bearzotti, dove, però, Forte non si fa sorprendere. D’Angelo tutto solo con Branduani spreca una grandissima occasione: il centrocampista palermitano stecca la prima volta con l’estremo difensore calabrese, che non si fa sorprendere. Sulla ribattuta ci riprova nuovamente D’Angelo, che però, non riesce ad impattare la sfera con forza in girata. Cambio per il Catanzaro: Carlini per Vazquez. Al 75’ clamorosa traversa di D’Angelo, che colpisce sotto porta su iniziativa interessante di Rizzo. Tito per Mignanelli e De Francesco per Mastalli, mentre per i calabresi Curiale per Cianci e De Santis per Wellbeck. Fuori Maniero per Gagliano e Matera per D’Angelo. Giallo per Tito ed Aloi. 4’ di recupero. A 30 secondi dalla fine Ciancio calcia centralmente sugli sviluppi di un corner, senza colpire con forza. Triplice fischio, Avellino-Catanzaro 0-0.

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