
Palma Campania: Con l’inaugurazione del MUSEPA la memoria della città diventa museo
Il nuovo Museo delle Arti Visive e della Memoria Storica apre le porte al pubblico nel Palazzo Municipale con oltre 300 opere e sette aree tematiche che raccontano storia, tradizioni e identità del territorio. Di Adelina Mauro 3 ottobre 2026.
Una giornata destinata a rimanere impressa nella storia culturale dell’area vesuviana e nolana quella del 2 ottobre. In serata, con una partecipatissima cerimonia, tenutasi in Largo De Curtis (in via Municipio), è stato ufficialmente inaugurato il MUSEPA (Museo delle Arti Visive e della Memoria Storica di Palma Campania).
Alla presenza delle autorità civili, delle associazioni locali e di una numerosa folla di cittadini, l’evento ha visto alternarsi al palco degli interventi i rappresentanti dell’amministrazione Comunale e le figure chiave che hanno curato l’ideazione e l’allestimento del museo, prima del simbolico taglio del nastro e della prima attesissima apertura delle sale al secondo piano del Palazzo Municipale.
La presentazione pubblica è stata l’occasione per ripercorrere le tappe che hanno portato alla nascita del museo e per sottolinearne il profondo significato civile e sociale.
A condurre l’evento, è stata la brillante dott.ssa Maria Rosaria Del Monte, presidente dell’Associazione Musepa, mentre i relatori del comitato scientifico ne hanno riferito la nascita e l’evoluzione.
Il percorso espositivo del Museo articolato in sette aree e forte di oltre 300 opere è il risultato di un rigoroso lavoro d’archivio e di ricerca.
La sfida principale è stata far coesistere linguaggi ed elementi differenti: dai reperti archeologici, alle tradizioni carnevalesche, dalle carte d’epoca alle arti visive, per comporre un mosaico della memoria collettiva. Un percorso identitario, questo, reso possibile anche dal fondamentale sostegno della comunità locale, che ha contribuito donando ricordi, fotografie e cimeli di famiglia.
Un plauso speciale è stato rivolto alle maestranze, ai tecnici comunali e ai giovani volontari che hanno lavorato alacremente al secondo piano della Casa Comunale per trasformare le sale in un percorso espositivo moderno e accessibile.
Il Dott. Dino Lauri, cuore pulsante dell’iniziativa, nel suo intervento, ha espresso profondo trasporto nell’illustrare l’idea originaria da cui è nato il MUSEPA ed ha ricordato come l’obiettivo primario fosse quello di evitare la dispersione della memoria cittadina, ricomponendo un “mosaico corale, “alimentato dall’amore dei cittadini per la propria terra e dal gesto generoso delle donazioni delle singole famiglie.
Con la sua dote di simpatia e ironia, il Dott. Claudio Ferrara, ginecologo e ostetrico, ha aperto il suo intervento affermando che con il progetto Musepa non si è trattato di far nascere bambini, bensì idee. Ha, poi, accompagnato il pubblico in una riflessione profonda sugli obiettivi del museo, mettendo in luce tutto il suo straordinario potenziale e il valore culturale e sociale che può esprimere. “In questo percorso ci siamo confrontati con persone straordinarie per educazione, stile e disponibilità nel donare… Dopo un anno di intenso lavoro, siamo orgogliosi di presentarne l’apertura… I valori, la passione per il proprio lavoro e l’amore per il territorio, insieme alla dedizione professionale, sono gli elementi cardine di questa iniziativa,” ha ribadito con forza. “E sono valori che non si possono acquistare: si condividono, si coltivano e si donano alla comunità.”
Anche la Dott.ssa Elvira Franzese, vicesindaca e assessora alla Cultura, ha ripercorso la genesi amministrativa e culturale dell’iniziativa, ribadendo che MUSEPA rappresenta il coronamento di un lungo percorso e come sia stato concepito per diventare un volano di attrazione turistica, un polo museale, inteso come un luogo di incontro aperto, dinamico e inclusivo, destinato a ospitare eventi, mostre e iniziative scolastiche.
Molto sentito e di grande spessore culturale anche l’intervento del prof. Gerardo Santella, che ha affidato alle parole e a un piccolo, prezioso volume un intenso messaggio sul valore della memoria e sulla sua trasmissione tra le generazioni.
Santella ha iniziato il suo intervento mostrando al pubblico un volumetto datato maggio 1889, legato alla lapide dedicata a Vincenzo Russo e collocata sul muro del Comune. “Colui che pronunciò il discorso inaugurale – ha spiegato il professore, visibilmente emozionato – scrisse successivamente questo volumetto, stampato da una tipografia di Sarno. Oggi ho deciso di donarlo al MUSEPA. Per quanto mi risulta, si tratta dell’unico esemplare esistente”. Dietro quel piccolo libro, però, c’è anche una storia personale e profondamente significativa.
Il prof. Santella ha raccontato di averlo ricevuto dal maestro Michele Sorrentino, scomparso alcuni anni fa e ricordato come una figura particolarmente attiva nella vita sociale, politica e culturale della comunità. “Pochi giorni prima della sua morte – ha raccontato Santella – fui contattato telefonicamente da una delle sue due figlie, che mi invitò ad andare a casa per espresso desiderio del padre. Michele Sorrentino era già gravemente malato. Sul comodino, accanto a lui, c’era proprio il volumetto che oggi tengo tra le mani. Fu irremovibile: volle affidarlo a me perché lo custodissi”.
Il maestro Sorrentino morì appena due giorni dopo quell’incontro. Ma l’episodio, nelle parole di Santella, assume oggi un significato ancora più profondo proprio alla luce della nascita del MUSEPA. Il volume del 1889 entra infatti a far parte del patrimonio del museo, andando simbolicamente a colmare uno spazio rimasto vuoto in una delle teche e destinato ad accogliere nuovi tasselli della memoria storica di Palma Campania. “Il museo oggi è una realtà che muove i suoi primi passi – ha proseguito Santella – ma prima di diventare realtà è stato un sogno. Un sogno condiviso da molti di noi che da oltre cinquant’anni lavorano per la promozione culturale del territorio. Desideravamo un luogo nel quale ciascuno potesse consegnare ciò che aveva custodito nel tempo, sapendo che sarebbe diventato parte di una memoria comune e avrebbe lasciato un’orma del proprio percorso”.
Il professore ha, quindi, concluso affidando al pubblico il senso più profondo della sua donazione e, insieme, della funzione stessa del museo: “Il messaggio è quello della trasmissione da una generazione all’altra: non soltanto di conoscenze, ma anche di affetti, sentimenti e solidarietà”.
Nel suo rigoroso e appassionato intervento, a sua volta, la Dott.ssa Fortunata Manzi, Dirigente della Cultura e Direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta, ha evidenziato l’immenso valore scientifico e archivistico del MUSEPA, sottolineando come il recupero delle fonti documentali originali, presenti nel museo, costituisca un tassello fondamentale non solo per Palma Campania, ma per la storia dell’intera area vesuviana, rimarcando l’importanza di conservare e valorizzare i documenti cartacei e la memoria d’archivio affinché diventino patrimonio accessibile alla ricerca scientifica. “Ho visitato il museo. La sua focalizzazione sul patrimonio immateriale, sulla memoria antropologica e sul paesaggio gli permette di aspirare a diventare la vera porta del territorio: un varco aperto sulla storia di Palma Campania e su tutto ciò che questo comune ha ancora da offrire”.
Uno dei momenti toccanti ed emblematici della serata è stato l’intervento del giovanissimo Salvatore Ammaturo, studente liceale. La sua testimonianza ha incarnato la continuità generazionale e il senso profondo del progetto: mostrare come la storia locale e il patrimonio di ricordi non appartengano solo al passato, ma siano una risorsa viva nelle mani dei ragazzi che vivono e abiteranno la città.
Il Sindaco di Palma Campania, Nello Donnarumma, infine, ha espresso forte orgoglio per la realizzazione dell’opera: “I miei più sentiti complimenti per tutto quello che avete realizzato. Le iniziative che partono da lontano sono generalmente portate avanti da persone testarde, capaci guardare lontano pur di rendere reale il proprio obiettivo. Per farlo non bastano la sola professionalità e l’abnegazione: serve un vero e proprio atto di fede. Desidero ringraziare Dino Lauri e tutti coloro che hanno contribuito alla nascita del Museo. Se oggi siamo qui, è soprattutto grazie alla credibilità che Dino ha saputo conquistarsi negli anni all’interno di questa comunità; una fiducia così forte che in molti hanno scelto di dare il proprio contributo, anche quando ancora non era chiaro dove questo percorso li avrebbe condotti…Il MUSEPA rappresenta un passaggio fondamentale per la nostra comunità. Non parliamo di un semplice contenitore di oggetti antichi, ma di un presidio d’identità vivo e pulsante. Attraverso i reperti esposti e le testimonianze del passato, i visitatori e soprattutto i più giovani potranno compiere un viaggio nel tempo per riscoprire le tradizioni secolari e le figure che hanno segnato la nostra storia. Questo progetto si integra perfettamente con la missione della nostra amministrazione: valorizzare il patrimonio storico, culturale e artistico di Palma Campania rendendolo accessibile a tutti”.
Dopo la conclusione degli interventi e il tradizionale taglio del nastro, la cittadinanza ha potuto accedere per la prima volta alle sale espositive, situate al secondo piano del Palazzo Municipale.
Il percorso museale si articola in sezioni tematiche:
Archeologia e origini del territorio: reperti che attestano le antiche radici storiche dell’area compresa tra l’Agro Nolano e il Vesuvio.
Archivio documentale e fonti storiche: editti, mappe d’epoca, manifesti e manoscritti dedicati alle vicende civili e amministrative di Palma.
Cultura materiale: strumenti di lavoro.
Vita quotidiana e cimeli di famiglia: la sezione più intima, arricchita dalle donazioni dirette dei cittadini, fotografie originali e ricordi d’epoca.
Arti visive e figurativo: spazio dedicato a dipinti, sculture e produzioni grafiche legate ad artisti locali e del territorio campano.
Diorama e ricostruzioni didattiche: modelli tridimensionali e plastici pensati per riprodurre contesti urbani storici ed eventi simbolo della città.
Il Carnevale Palmese e le Quadriglie: un tributo doveroso alla secolare tradizione del Carnevale, con costumi storici, spartiti, strumenti musicali e testimonianze visive della festa.
Dalla mattina del 4 ottobre il MUSEPA è ufficialmente aperto al pubblico. Le sale della Casa Comunale diventeranno sede periodica di visite guidate, mostre temporanee, laboratori per le scuole e convegni di approfondimento storico.
Con l’inaugurazione del MUSEPA, Palma Campania non solo custodisce il proprio passato, ma consegna alle future generazioni una solida chiave di lettura per comprendere il presente e costruire il futuro della comunità

















