CALCIO

Fidelis Andria-Avellino 1-1, è ancora pareggite per i biancoverdi: Dossena regala clamorosamente il pareggio ai pugliesi

L’Avellino continua il proprio disastro. Il malanno della “pareggite” continua ad affliggere gli irpini, che non riescono a strappare i tre punti al “degli Ulivi” di Andria. Un attacco soporifero, se non deleterio, che non riesce a rendersi pericoloso quasi mai ed ancora una volta la rete del momentaneo vantaggio, come sabato scorso contro la Virtus Francavilla, è arrivata dagli undici metri. Davvero non serviva una punta per il reparto offensivo? Gagliano è stato sostituito da Plescia, dopo essere stato in totale appannamento e non è da nemmeno l’ex Vibonese, che però, giustamente è riuscito a conquistare il rigore in area da rigore. Clamoroso l’errore commesso da Dossena, che ha regalato una chance non da poco per Alberti. Il povero Forte, dopo essersi provvidenziale in area in due occasioni, ha tentato di rimediare al disastro dell’ex Atalanta, determinando il pareggio della Fidelis Andria. Senza idee e senza voglia non si va da nessuna parte, soprattutto se i presupposti sono quelli di azzannare la promozione in Serie B. Un pareggio, che serve ben poco, soprattutto se le altre contendenti corrono molto più della formazione irpina.

PRIMO TEMPO- Braglia è costretto a fare a meno di D’Angelo, che salterà la gara contro i pugliesi per una distorsione alla caviglia. All’avvio ci prova subito Gagliano, titolare per l’ex Olbia, dopo l’ottimo andamento riscontrato nelle ultime due uscite esterne, la cui conclusione si perde alto. L’Avellino in questi primi dieci minuti sta soffrendo non poco l’avanzata dei padroni di casa. Al 12’ ci prova Zampano si invola su Mignanelli crossando al centro per Casoli: Forte riesce a compiere un vero e proprio miracolo su l’ex Catanzaro. Alla mezz’ora l’Avellino non trova per poco la rete del vantaggio: Di Gaudio supera Benvenga, crossando basso. L’ex portiere dell’Avellino Dini non si fa sorprendere e la respinge; sulla respinta la sfera arriva a Mastalli, che colpisce d’istinto senza impattare con veemenza. Tutto facile per Dini. Ammonito Casoli. Zampano e Carullo sul lato opposto stanno mettendo non poco in difficoltà la retroguardia irpina, dove la partita si sta giocando prettamente sulle corsie laterali. Al 43’ Zampano si invola, servendo Tulli in area di rigore e l’ultimo controllo risulta essere “difettoso”, mettendo nelle condizioni ideali Forte per poter sventare la manovra offensiva dei pugliesi. Termina 0-0 la prima frazione, dopo aver visto le due occasioni da entrambe le parti. L’Avellino, per quello visto fino ad adesso, risulta essere lo stesso delle ultime uscite, dove non riesce a creare e soprattutto a concludere le occasioni a disposizione.

SECONDO TEMPO- Si parte dallo 0-0. Attacco totalmente assente, se non qualche fiamma di Di Gaudio. I pugliesi al 52’ richiedono un calcio di rigore, dopo che la sfera era giunta sul braccio di Silvestri. L’arbitro ha stabilito punizione per l’Avellino, dopo che si è registrata una carica su Forte e la sfera è stata precedentemente spedita dall’estremo difensore biancoverde sull’avambraccio del difensore palermitano. Cambio tra le fila dell’Avellino: Plescia per Gagliano. Al 60’ il neo-entrato Plescia, dopo aver approfittato di una disattenzione della retroguardia federiciana, calcia, ma il tentativo viene spedito in corner. Al 61’ trattenuta in area di Plescia a seguito di un cross di Di Gaudio. Ammonito Sabatino. Dagli undici metri Alberto De Francesco, che non sbaglia e regala la rete del vantaggio. L’Avellino passa in vantaggio per la seconda volta consecutiva dal dischetto, come accaduto precedentemente la settimana scorsa contro la Virtus Francavilla. Benvenga col destro pareggia i conti sempre dal dischetto. Clamorosa disattenzione di Dossena, che serve Forte con un retropassaggio e l’estremo difensore irpino è stato costretto a fermare Alberti, dopo che era stato servito da Tulli. Giallo per Forte. Esce Carriero per Aloi, a seguito di un infortunio alla caviglia. Dipinto per Bolognese e Bubas per Tulli. Per l’Avellino, invece, Rizzo per Micovschi e Matera per Mastalli. Giallo per Bubas. Gli irpini cercano di reagire al contraccolpo del pareggio subito precedentemente in maniera molto discutibile. Al 80’ conclusione di Di Gaudio molto stentata, ma l’estremo difensore dei pugliesi non si fa sorprendere e blocca senza problemi. Quattro minuti di recupero.Termina 1-1 la gara contro l’Andria con una prestazione incolore e senza odore.

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