CALCIO

Palermo- Avellino 1-1, pari giusto: Tito dagli undici metri riprende i rosanero

Continua la striscia positiva per la formazione di Piero Braglia, che riesce a strappare un importante punto al “Barbera” di Palermo. Dopo la vittoria di domenica scorsa per 3-0 contro la Paganese, l’Avellino conquista l’ennesimo pareggio contro un ottimo Palermo, che sin dal primo tempo aveva messo non poco in difficoltà la formazione irpina, dopo essere passati in vantaggio grazie alla rete di Lancini. I due esterni dell’Avellino hanno rimuginato delle ottime occasioni nel primo tempo, soprattutto sull’intesa Kanouté e Di Gaudio, mostrando come l’Avellino meritasse almeno il pareggio contro i rosanero. Al termine del primo tempo uno spento, se non totalmente assente Gagliano è stato sostituito da Plescia. L’attaccante palermitano ha impattato bene la gara, riuscendo a farsi concedere un penalty molto dubbio, se non inesistente, firmato da Fabio Tito. È stata una gara molto battagliata da entrambe le parti, dove comunque le espulsioni, Rizzo per l’Avellino e Doda per i rosanero, hanno condizionato non poco la sfida tra le due formazioni.

 

PRIMO TEMPO- Braglia è costretto a fare a meno di Mastalli per dei problemi muscolari, al suo posto Micovschi. Al 14’ il Palermo passa in vantaggio con Lancini di testa, dopo essere stato pescato molto bene in area di rigore dal corner. Fino alla rete dei siciliani, non si sono registrati nette ed evidenti situazioni di pericolosità da parte delle due compagini. Al 21’ l’Avellino si fa vedere dalle parti del Palermo, punizione battuta da Tito e Silvestri, appostato sul secondo palo, spinge la sfera di poco fuori. Ci prova l’ex Avellino Giuseppe Fella, che imbastito da Silipo, calcia sul primo pallo con un rasoterra micidiale, ma il tentativo dell’ex Monopoli finisce sul fondo. I biancoverdi a distanza di due minuti tentano l’assalto alla porta difesa da Pelagotti: Di Gaudio in un brio incontenibile entra in area e calcia a giro, ma la conclusione dell’ex Carpi è troppo centrale. Successivamente è sempre lo stesso Di Gaudio, servito da Kanouté, colpisce da posizione defilata, ma Di Gaudio trova l’opposizione di Pelagotti. Giallo per Dossena, che salterà la prossima gara contro il Taranto, essendo diffidato. L’ex Atalanta ha fermato l’avanzata dei rosanero e quindi, calcio piazzato per il Palermo. Dai 25 metri va Silipo, che trova la deviazione della barriera irpina, ma Forte non si fa sorprendere e spedisce in corner. Grandissimo lavoro di Kanouté e Di Gaudio, che si sono caricati sulle proprie spalle il reparto offensivo dal momento dello svantaggio a firma di Lancini. Al 37’ Buttaro si salva su Kanoute, mentre sulla respinta arriva preponetemene Tito, il quale serve Di Gaudio in area; l’esterno biancoverde lambisce il palo di testa e la sfera termina clamorosamente tra le mani di Pelagotti. Grandissima azione dell’Avellino, dove avrebbe meritato ampiamente il pareggio trascinato dalla grande condizione fisica di Totò Di Gaudio. Al 40’ altro cross di Tito per Dossena, che colpisce bene di testa ed il pallone viene deviato in corner. Nessun recupero concesso dal direttore di gara, il primo tempo termina 1-0 per i palermitani.

SECONDO TEMPO- I due allenatori iniziano a muovere le prime pedine dallo scacchiere. Per l’Avellino fuori Gagliano per Plescia e Matera per De Francesco, mentre per i palermitani Valente per l’ammonito De Rose. Al 53’ fiammata del neo-entrato Plescia, che si è ritrovato a tu per tu con Pelagotti, però, ha sbagliato la conclusione col sinistro e per l’estremo difensore è stato facile neutralizzare il tiro dell’ex Vibonese. Giallo per Fella per un’entrata irregolare su Aloi. Al 57’ è proprio l’attaccante di proprietà Salernitana si invola verso la retroguardia irpina ci prova con un diagonale debole e fuori sul fondo. Espulso Doda per i rosanero, già ammonito, per un fallaccio dal limite sull’ex Kanouté. Punizione dal limite battuta da Matera, che trova ancora una volta l’opposizione di Pelagotti. Angolo per l’Avellino, Silvestri riesce a svettare sulla linea difensiva rosanero, ma tutto facile per il portiere rosanero che blocca il colpo di testa del difensore palermitano. Entrano Odjer e Peretti, fuori Dall’Oglio e Silipo per il Palermo. Ristabilita la parità numerica, rosso anche per Agostino Rizzo. Fuori Micovschi per D’Angelo e Mignanelli per Aloi, mentre per i rosanero Soleri per Brunori. Al 73’ Mignanelli spara in porta, ma Pelagotti non trattiene. Sulla respinta si avventa Plescia, che in scivola prende colpisce il secondo palo consecutivo. Al 77’ rigore per l’Avellino, dove dagli undici metri si presenta Fabio Tito: la conclusione del terzino mancino viene prima deviata da Pelagotti, ma poi, entra in rete. Il direttore di gara ha concesso il penalty, dopo Plescia è caduto in area di rigore dopo un contatto con Peretti. Dubbi sulla concessione del rigore. Giallo per Silvestri e Soleri. Braglia corre ai ripari, sostituendo Silvestri per Bove. 4’ di recupero. Finisce 1-1 la sfida tra i rosanero ed i biancoverdi, pareggio più che giusto.

 

PALERMO (4-3-1-2): Pelagotti; Doda, Buttaro, Lancini, Giron; Luperini, De Rose, Dall’Oglio; Silipo; Fella, Brunori. A disp.: Massolo, Marong, Crivello, Floriano, Marconi, Odjer, Soleri, Almici, Valente, Corona, Mauthe, Peretti. All.: Filippi.

AVELLINO (4-2-3-1): Forte; Rizzo, Dossena, Silvestri, Tito; Aloi, De Francesco; Micovschi, Kanoute, Di Gaudio; Gagliano. A disp.: Pane, Sbraga, Plescia, Bove, Messina, Matera, Micovschi, D’Angelo, Mignanelli. All.: Braglia.

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