
Acerra: Mostra d’Arte Contemporanea di Giuseppe Pelosi e Elisa Vesce
“Paesaggi pittoreschi e sublimi” dal 22 dicembre 2021 al 10 gennaio 2022 in via G. Di Vittorio n. 20.
Massimiliano Coppola – Il 22 dicembre, alle ore 18.00, in via G. Di Vittorio n. 20 ad Acerra, è stata inaugurata la mostra d’arte
contemporanea “Paesaggi pittoreschi e sublimi” degli artisti irpini Giuseppe Pelosi ed Elisa Vesce.
L’evento, curato da Domenico Fatigati e Massimiliano Coppola, chiuderà i battenti il 10 gennaio 2022, dando così a quanti lo desiderano di poterla visitare, ovviamente nel rispetto delle norme anti-virus in auge.
Le opere del maestro Giuseppe Pelosi e di Elisa Vesce, che amano l’arte in ogni sua forma, guardano il mondo con occhi attenti e indagatori, muovendosi tra la figurazione e il paesaggio romantico, tra il pittoresco e il sublime e i molti modi di percepire la natura.
Nel pittoresco la natura madre e la bellezza è da ricercarsi
nella diversità, nel continuo cambiamento e nella natura incontaminata, capace di suscitare sensazioni improvvise, emozioni, passioni piacevoli o non.
Pelosi e Vesce hanno intrapreso cioè un percorso artistico eclettico e nello stesso tempo romantico sugli esempi dei paesaggisti inglesi Turner e Constable.
Il pittoresco è per sua natura ecclettico, nel senso che ha lo scopo di produrre piacere e passioni, ed i paesaggi di Pelosi e di Vesce ritraggono la natura con un felice equilibrio tra elementi
naturali: alberi, monti, colline, ed elementi artificiali: case, stradine, ponticelli, scale, balconi.
In entrambi gli artisti, inoltre, ci sono presenze figurative, che esprimono il sentimento del “sublime” teorizzato da E. Burke, l’infinito, il vuoto, la malinconia e la solitudine.
In alcune opere di Elisa Vesce si intravede, nel modo di lavorare sulla tela, una pennellata gestuale ed informale, mentre nel maestro Pelosi alcune figure, dall’animo onirico e dall’amore fiabesco, rimandano al sogno di Marc Chagall.
La natura è per questi artisti, insomma, una sorgente di stimoli, a cui corrispondono sensazioni visive e sentimenti, che, soprattutto, induce gli osservatori a riflettere e pensare.

















