
L’elegantissimo copricapo delle fanciulle vesuviane dell’Età del Bronzo
Di Ettore Di Caterina in Campania Svelata.
Realizzato all’interno di un ex complesso conventuale medioevale, il Museo Storico Archeologico di Nola racconta, su tre livelli, la storia del territorio a partire dalla preistoria fino al XVIII secolo.
La sezione di maggiore interesse è però quella dedicata al villaggio preistorico di Nola. Qui sono esposti i reperti e le capanne, ricostruite in scala reale, di un villaggio dell’età del bronzo distrutto da un’antichissima eruzione del Vesuvio.
Il villaggio, la cosiddetta Pompei della Preistoria, è stato ritrovato in località Croce del Papa, al confine tra i Comuni di Nola e Saviano, sepolto dall’eruzione del Vesuvio detta delle Pomici di Avellino (1860-1680 a.C.).
L’eccezionalità del ritrovamento è dovuta alle condizioni del seppellimento che hanno garantito la conservazione delle capanne attraverso il calco nel fango che le ha inglobate.
Tra i reperti, poi, uno straordinario copricapo cerimoniale, in verità estremamente “vezzoso“, e per questo si suppone destinato a una testa femminile, composto da lamine d’osso ricavate da zanne di maiale.

















