
Verso il 26 dicembre: Cronaca della Giornata del Maio di Santo Stefano da casa mia
Dal Post di Gianpaolo Petrillo del 17 dicembre 2024.
Sullo sfondo del Maio, in primo piano, si vedono le alte mura bianche dei terrazzi di casa mia, dove sono assiepati amici, familiari e conoscenti in quello che costituisce una sorta di palco d’onore che si affaccia sullo stradone, che si allunga e conduce verso la Chiesa di Santo Stefano…
Sullo sfondo, poi, si osserva una Comunità unita e carica di passione e di attesa che si riconosce in un festa identitaria che affonda le sue radici in una tradizione che si rinnova e si perpetua nel tempo…
Sulla cima del Maio, in primo piano, si osserva colui che scioglie le funi più alte, che hanno appena tirato su l’albero, verso il quale si solleva un afflato collettivo e amorevole che si protende fino al vessillo rosso, all’interno della più disincantata e autentica cornice umana e naturale che sorregge e rende unica una festa dal sapore divino-propiziatoria, ma sicuramente di omaggio al Protomartire Stefano, Santo Patrono della Comunità cittadina.
Natale a Baiano viene vissuto così tra colori, spari, folklore, religiosità popolare e ritualità che non vanno giudicate, ma solo rispettate nelle loro più disparate e talvolta straripanti manifestazioni, senza infingimenti o superflui e pseudo catoniani moralismi, ma con la discrezione che si addice agli spettatori non paganti (soprattutto, se non baianesi) o con l’auspicabile senso di appartenenza che si richiede a chi percepisca l’orgoglio di essere parte integrante di una Comunità.

















