
Cimitile/Complesso Basilicale: Incontro Internazionale per la presentazione delle Giornate di studio del 13 e 14 marzo
La conferenza un’importante occasione di avvio del confronto interdisciplinare e intergenerazionale, rivolto a docenti, ricercatori, dottorandi, studenti e professionisti, la cui iniziativa riafferma il ruolo di Cimitile come laboratorio vivo di dialogo tra ricerca scientifica, patrimonio spirituale e territorio.
Stamattina, Sabato 24 gennaio, alle ore 10:00, presso il Complesso basilicale paleocristiano di Cimitile, la Fondazione Premio Cimitile e l’Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con l’Università Europea di Roma, il Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti – ICOMOS Italia – e la Diocesi di Nola, con il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri e dell’Ordine degli Architetti, hanno promosso l’incontro internazionale di presentazione delle Giornate di Studio: “Architettura e Ingegneria per il Patrimonio Immateriale”, che si terranno il 13 e 14 marzo 2026 nello straordinario contesto delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, luogo simbolo di storia, cultura e spiritualità.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del presidente della Fondazione Premio Cimitile Felice Napolitano, del sindaco di Cimitile Filomena Balletta, del preposito di Cimitile don Giovanni De Riggi, della presidente del Comitato Scientifico Marina Fumo, del presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli Andrea Prota, del Consigliere Segretario dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia Ferdinando Natale Giampietro, del coordinatore del Comitato Scientifico Giuseppe Trinchese e del vescovo di Nola Francesco Marino.
Questo appuntamento ha inaugurato ufficialmente il percorso scientifico delle Giornate internazionali di studio del 13 e 14 marzo, che si articoleranno sul rapporto tra architettura, ingegneria e patrimonio immateriale, con particolare attenzione ai culti, ai pellegrinaggi, alle pratiche rituali e alle forme di spiritualità che, nei secoli, hanno contribuito a strutturare paesaggi, insediamenti e architetture del Sacro.
Nel corso della mattinata sono state presentate le sessioni di studio che animeranno le Giornate internazionali, attraverso interventi di docenti e studiosi provenienti da autorevoli università italiane e straniere, i cui contributi metteranno in dialogo le scienze umanistiche con le discipline dell’architettura e dell’ingegneria.

L’incontro di oggi ha ospitato, inoltre, le comunità legate al culto dei santi Felice, Massimo e Paolino, un momento fondativo promosso in stretta sinergia con la Prepositura di Cimitile e la Diocesi di Nola. E, nell’occasione, è stata inaugurata la mostra “FELIX nel nome di Felice” ed è starà proposta una visita guidata alle basiliche dell’antico santuario con la dottoressa Antonia Solpietro, direttrice dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Nola, e una visita alla Mostra organizzata dal Consorzio della Cartapesta Nolana, presieduta da Lucia Casaburo, inaugurata il 18 gennaio, per sottolineare il valore del patrimonio immateriale come elemento di coesione, identità e trasmissione della memoria.

















