
A Pratola Serra “Espresso d’autore”
Cultura, spiritualità e arte al Centro Servizi Moccia di Pratola Serra
Al Centro Servizi Moccia di Pratola Serra, Venerdì 17 Aprile, inizio ore 18,00, ha preso il via “Espresso d’Autore – L’Arte della Parola in un sorso di cultura”, un modo diverso di vivere la cultura, meno accademico e più intimo, capace di unire l’aroma di un caffè alla profondità di una pagina scritta.
L’appuntamento non nasce come una formale rassegna letteraria, ma come un invito a compiere un viaggio dentro l’anima delle autrici coinvolte.
La serata, condotta dallo storico dell’arte Gianluigi Santoro e introdotta dai saluti di Saverio Bellofatto per l’Associazione “La Piccola Cometa”, ha visto alternarsi dialoghi, letture e
riflessioni a più voci, trasformando il Centro Servizi Moccia di Pratola Serra in un accogliente laboratorio di emozioni e riflessioni.
Il dibattito è stato animato da un quintetto di scrittrici: Maria Consiglia Alvino, Cinzia Coppola, Antonietta Gnerre, Rita Pacilio e Assunta
Sànzari Panza che, attraverso le proprie opere, hanno esplorato temi universali legati alla vita, alla fede e alla ricerca interiore.
L’evento, che godendo del patrocinio del Comitato Nazionale per l’ottavo centenario di San Francesco d’Assisi (1226-2026), si inserisce in un contesto
celebrativo di grande respiro.
E, proprio in onore del Poverello d’Assisi, la serata è stata impreziosita dalla mostra “Laudato si”, che espone fino al 2 maggio le tavole originali de “Il Cantico delle Creature” firmate da Alessia Bellofatto. Le sue illustrazioni rappresentano un ponte visivo tra la tradizione francescana e la creatività contemporanea, offrendo ai visitatori uno spazio di autentica contemplazione.
L’iniziativa, che fa parte della tappa irpina della “Festa dei Libri e dei Fumetti Itinerante”, promossa dalla collaborazione tra il Comune di Pratola Serra, la Pro Loco Baiano, PMI International e l’Associazione Agorà, è stato un appuntamento imperdibile per chiunque volesse fermarsi un momento, sorseggiare un po’ di cultura e lasciarsi trasportare dalla forza poetica e narrativa della parola.

















