
Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata: Al via la XXIII Edizione
L’evento nazionale dall’1 al 4 ottobre quest’anno interesserà la Campania e avrà come tappe Cava dei Tirreni, Nocera Superiore, Palma Campania, Avella, Lauro di Nola, Taurano e Pago Vallo Lauro. Il programma nei dettagli. Di Pietro Luciano 1 ottobre 2026.
Le ‘Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata’, organizzate dai Gruppi Archeologici d’Italia APS, associazione di promozione sociale, impegnata da oltre sessant’anni nella tutela, valorizzazione e divulgazione del patrimonio storico, archeologico e culturale del nostro Paese, giunte alla XXIII edizione, rappresentano uno degli appuntamenti più significativi nel panorama nazionale delle attività dedicate alla conoscenza e alla salvaguardia dei beni culturali poco conosciuti, impropriamente detti ‘minori’.
L’obiettivo della manifestazione, infatti, è quello di promuovere la conoscenza, la tutela e la valorizzazione di quei beni culturali che, pur possedendo un grande valore storico e identitario, rischiano di essere dimenticati o cancellati dalla memoria collettiva.
Attraverso una rete diffusa di attività e iniziative, i Gruppi Archeologici d’Italia APS lavorano per restituire visibilità a siti, monumenti e testimonianze storiche, spesso poco noti, ma fondamentali per comprendere la storia dei territori e delle comunità che li hanno abitati.
Rappresentano, quindi, non solo un momento di approfondimento scientifico, ma anche un’importante occasione di partecipazione civica, capace di coinvolgere cittadini, studenti, studiosi e appassionati in un percorso di riscoperta della memoria storica e culturale del Paese.
Nel corso degli anni la manifestazione ha coinvolto numerose città italiane, centinaia di volontari e migliaia di cittadini, diventando un punto di riferimento per la promozione del patrimonio storico diffuso e spesso poco conosciuto, ed è stata più volte insignita di medaglie celebrative dal Presidente della Repubblica, un prestigioso riconoscimento che testimonia l’alto valore culturale e civile dell’iniziativa.
Oltre alle varie manifestazioni organizzate dai locali Gruppi Archeologici, presenti su tutto il territorio nazionale, da qualche anno, la Direzione Nazionale organizza un evento che investe un territorio regionale. Così, in precedenza, è toccato alla Sicilia, alla Sardegna, alla Lombardia e quest’anno alla Campania.
All’interno della manifestazione viene, inoltre, conferito il Premio internazionale ‘Ludovico Magrini’, il fondatore dell’associazione, uno dei più importanti riconoscimenti istituiti dai Gruppi Archeologici d’Italia, che viene assegnato ogni anno a due personalità che si sono distinte a livello nazionale per il loro impegno nello studio, nella tutela e nella valorizzazione dei beni culturali: una figura esterna all’associazione e una appartenente ai Gruppi Archeologici d’Italia.
Per l’edizione 2026 l’evento nazionale coinvolgerà varie località: Cava dei Tirreni, Nocera Superiore, Palma Campania, Avella, Lauro di Nola, Taurano e Pago Vallo Lauro, ed i partecipanti avranno modo di visitare dei siti archeologici e dei monumenti poco conosciuti, per così dire, ma che certamente costituiscono un significativo e tangibile esempio della ricchezza del patrimonio storico, archeologico e culturale che caratterizza quest’area del Paese.
E allora ecco il Borgo medievale di Cava dei Tirreni; il tratto dell’Acquedotto augusteo di Palma Campania; il Museo e l’Anfiteatro romano dell’antica Abella-Avella; il Castello Lancellotti e il Museo della Tenda Rossa di Umberto Nobile a Lauro di Nola; la Villa romana di San Giovanni del Palco a Taurano; l’unicum di memoria storica di età longobarda della Chiesa di S. Maria Assunta a Pernosano-Pago Vallo di Lauro; l’Antica Nuceria Alfaterna, oggi Nocera Superiore, uno dei centri urbani più estesi e influenti dell’Italia meridionale in età romana, punto di riferimento politico, economico e culturale per un vasto territorio, che conserva importanti testimonianze archeologiche che raccontano millenni di storia e che costituiscono un patrimonio di straordinario valore: Il Teatro Ellenistico-Romano, la Necropoli Monumentale di località Pizzone, il sito archeologico Domus del Decumano, l’area archeologica delle Terme nel Parco Urbano “Alfonso e Matteo Fresa”, per arrivare infine allo splendida architettura e sacralità del Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore.
La XXIII edizione delle Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata vedrà impegnati le Associazioni e gli studiosi del territorio e rappresenta, dunque, un’importante occasione per far conoscere ad appassionati e visitatori, provenienti da tutta Italia, la straordinaria ricchezza storica e culturale di questa parte della Campania.
Il Programma_AR_2026 in dettaglio

















