
AGENDA 2030: GOALS 15^ VITA SULLA TERRA
di Carmelo Perugia –
Terra, il pianeta in cui viviamo, c’è ne dimentichiamo???
Il pianeta ove ogni di, si assiste ad un inizio e ad una fine, ad un giorno ed una notte, ad un’alba e ad un tramonto.
La creatura tanto amata dal creato, ma tanto trascurata, umiliata, e percossa dall’uomo.
Dea di tante narrazioni, di tante avventure, ed oggi purtroppo, simbolo del disamore umano.
Ho voluto usare un linguaggio poetico, per citare il dolore, a cui assistiamo quotidianamente, nell’incredulità di chi non conosce (o sembra), e di chi non la protegge il nostro pianeta dall’abuso delle umane azioni.
Goals 15^ punta a tutelare e rinnovare gli ecosistemi.
La Terra, il luogo che ancora oggi, ci fornisce cibo, ci soccorre, ci dona ricchezze, irrinunciabili per la vita, vede un pianeta, continuamente sottoposto ad attività antropiche, che la impoveriscono delle proprie risorse.
Basti ricordare, l’agricoltura intensiva, il disboscamento incontrollato, l’elevato consumo di acqua dolce, l’emissione sconsiderata di CO2 (anidrite carbonica), concausa dei cambiamenti climatici, come l’aumento delle temperature medie, a loro volta ragione delle intensificazioni delle precipitazioni e di inondazioni taluni parte del mondo, ed in altre movente di forti ondate di caldo, che si tramutano in episodi di siccità, motivo dell’accelerazione dei processi di desertificazioni.
La gerenza attuale del pianeta, è in netto contrasto (inadattabile), con la difesa dello stesso.
L’obiettivo prefisso, quindi, è l’impiego sostenibile e la salvaguardia delle risorse del nostro mondo.
Elenchiamo i punti del Goals 15^:
15.1 Entro il 2020, garantire la conservazione, il ripristino e l’utilizzo sostenibile degli ecosistemi di acqua dolce terrestri e dell’entroterra nonché dei loro servizi, in modo particolare delle foreste, delle paludi, delle montagne e delle zone aride, in linea con gli obblighi derivanti dagli accordi internazionali
15.2 Entro il 2020, promuovere una gestione sostenibile di tutti i tipi di foreste, arrestare la deforestazione, ripristinare le foreste degradate e aumentare ovunque, in modo significativo, la riforestazione e il rimboschimento
15.3 Entro il 2030, combattere la desertificazione, ripristinare le terre degradate, comprese quelle colpite da desertificazione, siccità e inondazioni, e battersi per ottenere un mondo privo di degrado del suolo
15.4 Entro il 2030, garantire la conservazione degli ecosistemi montuosi, incluse le loro biodiversità, al fine di migliorarne la capacità di produrre benefici essenziali per uno sviluppo sostenibile
15.5 Intraprendere azioni efficaci ed immediate per ridurre il degrado degli ambienti naturali, arrestare la distruzione della biodiversità e, entro il 2020, proteggere le specie a rischio di estinzione
15.6 Promuovere una distribuzione equa e giusta dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche e promuovere un equo accesso a tali risorse, come concordato a livello internazionale
15.7 Agire per porre fine al bracconaggio e al traffico delle specie protette di flora e fauna e combattere il commercio illegale di specie selvatiche
15.8 Entro il 2020, introdurre misure per prevenire l’introduzione di specie diverse ed invasive nonché ridurre in maniera sostanziale il loro impatto sugli ecosistemi terrestri e acquatici e controllare o debellare le specie prioritarie
15.9 Entro il 2020, integrare i principi di ecosistema e biodiversità nei progetti nazionali e locali, nei processi di sviluppo e nelle strategie e nei resoconti per la riduzione della povertà
15.a Mobilitare e incrementare in maniera significativa le risorse economiche da ogni fonte per preservare e usare in maniera sostenibile la biodiversità e gli ecosistemi
15.b Mobilitare risorse significative da ogni fonte e a tutti i livelli per finanziare la gestione sostenibile delle foreste e fornire incentivi adeguati ai paesi in via di sviluppo perché possano migliorare tale gestione e per la conservazione e la riforestazione
15.c Rafforzare il sostegno globale per combattere il bracconaggio e il traffico illegale delle specie protette, anche incrementando la capacità delle comunità locali ad utilizzare mezzi di sussistenza sostenibili

















