AREA NOLANACRONACHE E DINTORNISociale

Casamarciano / Festa del vino: Tutto O.K.

"Una festa in tutte le sue più ampie sfaccettature – hanno sottolineato quelli del Comitato organizzatore - un esperimento sociale a cui hanno preso parte tutte le realtà associative del paese, per la prima volta in rete, per dare vita ad un evento che ha messo la comunità al centro". Foto Andrea Stefanile.

L.T.Un successo con il botto…e con le botti, quello di sabato del 30 ottobre scorso, a ‘La festa del vino e dei giovani vignaioli‘ a Casamarciano. Un percorso enogastronomico dislocato in vari punti del paese, partendo da un appassionante ‘DI VIN INCONTRO’ con il noto sommelier dottor Giovanni de Silva, che, grazie anche al suo carisma, ha saputo intrattenere magistralmente un pubblico attento e interessato, presso la suggestiva location del RUES 45.

Da piazza Umberto I fino alla cantina della famiglia Napolitano, una folla di visitatori, accorsa anche da fuori paese, ha potuto godere dell’allegria della festa attraverso le note della splendida voce di TECLA, insieme ai cori e le danze dei bambini mascherati per la notte di Halloween, concludendo il percorso fra le varie ‘postazioni’ gastronomiche, da quella con la porchetta divinamente cucinata dagli organizzatori a quella dell’avvocato Passaro, sempre presente e disponibile verso i giovani casamarcianesi, con i suoi immancabili primi piatti; da quella con “pizzelle’ bollenti di granoturco, come si facevano una volta, al torrone fatto al momento da nostro ‘chef dei sogni’ Michele e al delicatissimo panettone del nostro campione nazionale pasticcere Salvatore Tortora. Non sono mancate le scottanti caldarroste di Mimmo. Naturalmente, il tutto innaffiato da fiumi di vino Napolitano.

Nel corso della serata abbiamo avuto il piacere di intervistare l’anima’ dell’iniziativa: Andrea Stefanile, fondatore del GRUPPO ARCHEOLOGICO OREALE.

D – Una sua riflessione sulla felice riuscita della manifestazione.

R – Ammetto che provo una grande soddisfazione nel vedere tantissima gente accorsa anche da fuori paese. Ciò ci gratifica per i sacrifici e l’impegno profusi per la buona riuscita dell’evento.

D – Sappiamo che lei, questa volta, ha voluto coinvolgere tutte le associazioni presenti nel paese.

R – Questo è un momento particolare per tutti noi, qui a Casamarciano. Sembra che la gente abbia ritrovato la voglia di vivere e il coraggio di uscire, dopo un lungo lockdown, che non ci ha permesso di vivere il contatto umano, di cui ognuno ha bisogno e, stasera, quello che più ci rende felici è vedere tanta gente che, finalmente, si incontra, si abbraccia e dialoga guardandosi negli occhi. Quanto alle associazioni che ci hanno accompagnato e sostenuto con le loro iniziative, è vero, l’ho voluto fortemente perché mettessimo da parte, tutti insieme, i malumori e gli asti maturati negli ultimi tempi, a causa di tante divergenze politiche. Noi siamo qui, a manifestare con la gioia la volontà di vivere in un paese pacifico dove si trasmette cultura e tradizione alle nuove generazioni… Non facciamo politica.

D – Quindi, oltre alle associazioni, hanno colto il messaggio anche le ex forze amministrative?

R – Questo non saprei dirglielo ma, se qualcuno non si è sentito di condividere lo spirito della manifestazione con la propria ‘assenza’, in questo clima di festa e di condivisione, credo che, stasera, questa sia l’ultima preoccupazione dei presenti.

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