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Superbonus: dopo Pasqua proroga per le case

Il Governo starebbe lavorando a una proroga al 2023 anche per le unifamiliari e le case singole.

Dopo che il Superbonus 110% per i condomini è stato prorogato al 2025, passando al 70% dal 2024, il Governo starebbe ora lavorando per inserire in manovra un’estensione che comprenda anche i proprietari di villette e case singole. 

Attualmente il Superbonus 110% è valido per tutte le tipologie di unità immobiliari fino al 30 giugno 2022. La maggioranza si starebbe, però, orientando verso una proroga al 2024 senza distinzioni di tipologia di immobile.

Il governo potrebbe decidere sulla proroga anche a ville e unità unifamiliari per oggi, quando è previsto il Cdm che dovrà approvare la nuova finanziaria. In questi giorni Mario Draghi incontrerà le parti sociali per discutere sulle questioni più calde. Il Superbonus 110% è una misura di incentivazione introdotta dal D.L. “Rilancio” 19 maggio 2020, n. 34, che punta a rendere più efficienti e più sicure le abitazioni dei cittadini con una serie di interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico.

On.le Martina Nardi -PD
On.le Alessia Rotta -PD

Dovrebbe arrivare tra qualche giorno la proroga del Superbonus del 110%. “Abbiamo raggiunto un accordo con il governo che introdurrà in un decreto subito dopo Pasqua, presumibilmente nel consiglio dei ministri del 21 aprile (con il prossimo decreto legge di aiuti all’economia, ndr), la possibilità di prorogare di qualche mese la data del 30 giugno 2022 per il raggiungimento della soglia del 30% di intervento realizzato per le case unifamiliari”. Nei giorni scorsi lo hanno annunciato Martina Nardi e Alessia Rotta, rispettivamente presidente della commissione Attività produttive e presidente della commissione Ambiente della Camera, entrambe del Pd, evidenziando anche di aver chiuso l’intesa su un’altracessione del credito rispetto ad oggi. Questo è un fatto positivo, perché dà la possibilità a molte aziende di trovare più facilmente un compratore per il credito, e dunque di ricevere una boccata d’ossigeno”.

Questo intervento è dettato anche dal fatto che le Entrate stanno bloccando le cessioni dei bonus casa considerate a rischio, chiedendo agli intermediari i documenti a supporto, pena la cancellazione delle operazioni.

Secondo i 5 Stellenon basta l’impegno espresso dall’esecutivo a prolungare di uno o due mesi il termine intermedio del 30 giugno 2022, perché lo stop and go, dovuto agli improvvidi interventi normativi degli ultimi mesi, ha fermato migliaia di progetti e cantieri e ora serve un tempo congruo per ripartireè necessaria una proroga di almeno sei mesi, sia del termine intermedio sia del termine finale attualmente fissato al 31 dicembre. Per questo, continueremo a presentare emendamenti che vadano in questa direzione”.

Leonardo Fornaciari -ANCE Emilia-Romagna

La prorogaè assolutamente necessaria”, dice anche il presidente di Ance (associazione dei costruttori) Emilia-Centro, Leonardo Fornaciari: “Centrare la scadenza del 30 giugno, con i materiali che non si trovano, sta diventando una mission impossibile. Per non parlare di chi vorrebbe iniziare ora i lavori: di fronte ad una marea di richieste, le imprese si trovano, loro malgrado, costrette a dover rifiutare. Ed è ovvio che sia così: i tempi di consegna dei materiali sono ad oggi nell’ordine di almeno quattro mesi”.

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