
Avella / Chiesa di S. Pietro: “Dolci note per Carlo”
Concerto lirico in occasione del memoriale del Beato Carlo Acutis.
Il 15 ottobre Avella è stata protagonista del concerto lirico di Musica Sacra dal titolo “Dolci note per Carlo”, che si è tenuto nella Chiesa di San Pietro in occasione del memoriale del Beato Carlo Acutis.
Ad esibirsi il tenore Matthew Lamberti, accompagnato dal pianista Lorenzo Savarese e dalla violinista Fiorina Vece.
Sono intervenuti, inoltre, la poetessa Paola Miele e il poeta Francesco Terrone, collaborati dalla produttrice e direttrice artistica Flora Ferraro.
Ospite d’onore il comm. dott. Sante De Angelis, rettore e presidente dell’Accademia Bonifaciana di Anagni. Collegata da remota la mamma di Carlo Acutis.
La serata sarà presentata dalla giornalista Alessia Conte ed è stata trasmessa in diretta sui canali social di Binews.it.
Prima del concerto è stata celebrata, dal parroco don Giuseppe Parisi, una Santa Messa in memoria del Beato Carlo Acutis.
NOTIZIA di PATRIZIO MARINO — 09/10/2021 – Carlo Acutis, nato a Londra il 3 maggio 1991, era il primo figlio di Andrea Acutis e Antonia Salzano. I genitori del ragazzo si trovavano nella capitale britannica per lavoro e a Carlo venne dato il nome del nonno paterno. Il giovane, naturalmente, seguì i genitori quando questi tornarono a Milano.
Alle elementari e alle medie Carlo è stato allievo delle Suore Marcelline, mentre i pochi anni di liceo li ha fatti presso i padri Gesuiti, all’Istituto Leone XIII. Anche se autodidatta, il ragazzo aveva una grande passione per i computer ed era un appassionato di informatica, tanto che è stato proposto come ‘Patrono della rete’.
Usava i social soprattutto per parlare di Dio e del suo rapporto con la religione e con l’Onnipotente. Un giorno scrisse questa frase “Tutti nasciamo come degli originali, ma molti muoiono come fotocopie“.
Nel 2006 è stato colpito da una leucemia fulminante ed è morto all’ospedale San Gerardo di Monza il 12 ottobre 2006, aveva 15 anni ed ha chiesto ai genitori di seppellirlo ad Assisi, e dal 6 aprile 2019 la salma è stata traslata nel Santuario della Spogliazione della città di San Francesco, dove i fedeli potranno venerarlo per sempre, perché Carlo è stato beatificato il 10 ottobre 2020.
Carlo Acutis ha passato parte della sua infanzia e adolescenza nella Parrocchia Santa Maria Segreta a Milano. Grazie alla sua Fede e a un permesso speciale, è stato ammesso alla Prima Comunione a soli 7 anni.
Il suo amore per Dio lo ha avvicinato sia alla preghiera che all’assistenzialismo: Recitava il Rosario ogni giorno e andava in giro per la città, cercando di aiutare i senza tetto.
Sua madre, al Corriere della Sera, ha rivelato che il figlio andava “alle mense dei poveri, quelle delle suore di Madre Teresa di Calcutta a Baggio e dei cappuccini in viale Piave, dove prestava servizio come volontario. La sera partiva da casa con recipienti pieni di cibo e bevande calde. Li portava ai clochard sotto l’Arco della Pace, per i quali con i risparmi delle sue mance comprava anche i sacchi a pelo. Lo accompagnava il nostro cameriere Rajesh Mohur, un bramino della casta sacerdotale indù, che si convertì al cattolicesimo vedendo come Carlo aiutava i diseredati“.
Da ragazzino, in collaborazione con l’Istituto San Clemente I, Papa e Martire, ha organizzato una mostra sui ‘Miracoli eucaristici nel mondo’ che ha fatto il giro dei 5 continenti. La mostra itinerante ad oggi è stata ospitata da numerose parrocchie, 10mila solo negli Stati Uniti, e in alcuni Santuari, tra i quali quelli di Fátima e Lourdes.
Attivissimo nel web, testimoniava la sua fede e oggi in rete ci sono circa 200 blog, in tutte le lingue, dedicati a lui. In questi siti, sparsi in tutto il mondo, si racconta la vita di Carlo e le persone testimoniano come si siano convertite alla Chiesa Cattolica seguendo il suo esempio. I genitori ricevono migliaia di lettere di fedeli che chiedono di intercedere con Carlo attraverso le loro preghiere.
Carlo Acutis viene definito il primo “Santo Millenial” e nell’omelia della Messa di beatificazione il cardinale Vallini lo ha definito “un ragazzo normale, semplice, spontaneo, simpatico, amava la natura e gli animali, giocava a calcio, aveva tanti amici suoi coetanei, era attratto dai mezzi moderni della comunicazione sociale, appassionato di informatica, e da autodidatta costruiva programmi per trasmettere il Vangelo, per comunicare valori e bellezza“.
E’ stato beatificato perché la ‘Consulta medica della Congregazione delle Cause dei Santi’ lo ha riconosciuto autore di un miracolo per intercessione. Il miracolato è Matheus, un bambino brasiliano di sei anni affetto da una grave patologia, una malformazione del pancreas che non gli permetteva di trattenere i cibi solidi e liquidi. Il ragazzo doveva essere operato con un intervento chirurgico molto rischioso. La nonna, venuta a sapere che nella parrocchia di San Sebastiano era stata esposta una reliquia di Carlo Acutis, porta il nipote in Chiesa e a Matheus viene fatto toccare il pigiama macchiato di sangue appartenuto al ragazzo milanese morto per leucemia. Il piccolo brasiliano, insieme alla nonna, chiede la grazia e da quel momento è risultato completamente guarito. Il pancreas biforcuto di Matheus era diventato identico a quello degli individui sani, come evidenziò la Tac.
Il 21 febbraio 2020 Papa Francesco ha riconosciuto il miracolo di Carlo Acutis e la celebrazione della beatificazione è avvenuta ad Assisi il 10 ottobre 2020.
Alle elementari e alle medie Carlo è stato allievo delle Suore Marcelline, mentre i pochi anni di liceo li ha fatti presso i padri Gesuiti, all’Istituto Leone XIII. Anche se autodidatta, il ragazzo aveva una grande passione per i computer ed era un appassionato di informatica, tanto che è stato proposto come ‘Patrono della rete’.
















