
Il Piano di Zona Sociale sospende Improvvisamente i servizi di tutoraggio educativo ai bambini disabili
Il disappunto del vicesindaco di Avella, Anna Alaia, delegata al Piano di Zona Sociale A6, del prof. Vincenzo Serpico, presidente del Forum della disabilità, e del sindaco di Avella, dott. Vincenzo Biancardi. La nota di risposta del direttore Giovanni Antonio Forte.
Il Direttore/Coordinatore del Piano di Zona Territoriale A06, Giovanni Antonio Forte, senza preavviso ai Comuni, ha comunicato ai centri accreditati che dal 20 gennaio saranno sospesi in tronco i servizi di tutoraggio educativo rivolti ai minori con disabilità psichiche, con la motivazione di carenza di risorse.

Con una nota interviene subitamente il vicesindaco di Avella, Anna Alaia, delegata al Piano di Zona Sociale A06, che precisa, innanzitutto, che la motivazione delle risorse finanziarie “…. per quanto ci riguarda, mal si concilia con l’entità delle somme che i Comuni assegnano al Consorzio” E rincara:” Il direttore Forte è chiamato a spiegare come vengono impiegati i centomila euro all’anno che il solo Comune di Avella trasferisce puntualmente ad un Piano di Zona che ha, ormai, dimostrato tutta la sua inefficienza e una sconcertante approssimazione nell’erogazione dei servizi socio assistenziali”. E precisa:” Da delegata al Piano di Zona A6 chiedo ufficialmente che il direttore Forte spieghi come vengono impiegate le risorse di cui il Consorzio dispone, in ragione della determinazione 50/2021, con la quale sono stati accertati i fondi del PDZ e le quote di compartecipazione dei Comuni per il 2022. E deve spiegare anche come possano essere sottratte a una categoria così vulnerabile, qual è quella dei bambini disabili, nonostante tra i servizi programmati ai sensi della legge 328/2000 e della legge regionale 11/2007 ci sia proprio il tutoraggio educativo per il supporto all’inclusione sociale dei minori e giovani in condizione di disagio sociale”.
“Una circostanza, questa, conclude Alaia, che mi costringe a malincuore a prendere atto dell’approssimazione con cui il Piano di Zona porta avanti il suo lavoro… Tale condizione mi spinge ad esplicitare, anche pubblicamente, i dubbi sulla reale operatività di questo Ente; dubbi già espressi, peraltro, in seno all’Assemblea, alla presenza dello stesso Direttore Generale”.
Sulla decisione del direttore Forte interviene, poi, il prof. Vincenzo Serpico, presidente del Forum della disabilità:” Attraverso i contatti con l’Amministrazione comunale di Avella, vengo a conoscere un fatto che, in qualsiasi Paese civile, non deve assolutamente accadere. Senza introdurmi nelle ufficiali motivazioni addette, voglio esprimere il mio sdegno personale come persona con handicap e come delegato alla disabilità dal sindaco Vincenzo Biancardi per il disservizio prodotto ai minori non autosufficienti, presenti nei territori di competenza del piano di zona A06 di Avellino, ai quali è sospesa di fatto l’assistenza. Non esistono numeri, non esistono conti, non esistono bilanci che possano produrre qualche danno alle fasce più deboli dei cittadini. Solidarizzo con tutte le famiglie dei minori fatti oggetto di questo cessato servizio ed alzo la voce nei confronti dei responsabili ‘di questo misfatto’: che vergogna!”.
Il primo cittadino di Avella, dott. Vincenzo Biancardi, a sua volta, attacca duramente l’operato del Piano di Zona e dei servizi che attualmente offre agli utenti:“ Il territorio avellano di punto in bianco si trova scoperto di alcuni servizi essenziali, come quelli di tutoraggio educativo per quanto riguarda l’assistenza ai disabili, senza nessun preavviso. E’ un fatto gravissimo questo, specialmente per il nostro Comune che ha puntato molto su questa tematica – ha continuato il sindaco Biancardi –, noi che abbiamo costituito il Forum della disabilità e ci troviamo ora a fronteggiare una rivolta da parte dei familiari dei disabili che, di punto in bianco, con una semplice comunicazione, si vedono tolto un servizio essenziale e fondamentale per i propri figli. Non si può neanche dire che manchino i fondi, anche perché sono assistenze programmate dalla presenza di risorse economiche, e non è concepibile fare iniziare un percorso per poi interromperlo improvvisamente senza nessuna giustificazione”.

“Tutto è dovuto, rincara Biancardi, ad una mancanza di organizzazione e ad una carenza di gestione sottolineo fallimentare del Piano di Zona. La mia denuncia è forte anche per una inefficienza amministrativa dell’Ente, perché per una grande superficialità abbiamo perso un finanziamento per la costruzione di un asilo nido. Siamo stati scartati perché il Piano di Zona si è dimenticato di inviare la nostra documentazione del progetto alla Regione Campania. E di questo chiederò i danni. Una serie di inefficienze su inefficienza, conclude il sindaco di Avella, che ci porterà a rivedere fortemente le nostre posizioni nel Piano di Zona, criticando la gestione politica e amministrativa dello stesso. In conclusione non ci sentiamo rappresentati”.
Non si fa attendere la nota al riguardo da parte del direttore Giovanni Antonio Forte, che pubblichiamo integralmente di seguito. “Premetto che il mio intervento non è finalizzato ad entrare in una polemica, ma ha il solo fine di rassicurare i cittadini e gli utenti beneficiari che nessun servizio è stato o sarà sospeso.

Il servizio tutoraggio educativo per minori non è stato sospeso ma semplicemente internalizzato: in altri termini, l’attività di tutoraggio educativo ed altre attività di supporto ai cittadini dell’Ambito saranno svolti utilizzando personale specializzato oggi in forza all’Ambito, dunque, quanto dichiarato in questi giorni non è fondato. A beneficio di chi legge ribadisco che è mutata solo la forma di gestione ma che il servizio continuerà per l’utenza beneficiaria che ancora possiede i requisiti. Tanto premesso, in relazione all’utilizzo dei fondi dell’Ambito preciso che gli stessi vengono utilizzati come da bilancio approvato dall’Assemblea Consortile, in particolare l’ultimo bilancio è stato votato all’ unanimità da tutti i partecipanti all’ Assemblea e quindi anche con il voto favorevole del Comune di Avella.
Purtroppo, sono costretto a precisare anche che il Comune di Avella è, ancora ad oggi, moroso per 242.474,00 euro verso il Consorzio, ma confido nel fatto che sicuramente questa amministrazione, così attenta e sensibile alle problematiche sociali, corrisponderà al più presto le somme in questione, di cui è stato più volte richiesto il pagamento senza sortire alcun risultato.
Infine, per rispondere all’ulteriore inadempienza paventata a mio carico dall’Amministrazione di Avella, voglio ricordare che riguardo al “Finanziamento Poli per l’infanzia Innovativi” la scadenza per la presentazione dei progetti era fissata al 23/09/2022, l’Amministrazione di Avella ha offerto risposta solo il 28/09/2022, termine che, ovviamente, non ha messo in grado gli uffici di inviare per tempo la progettazione, peraltro inviata in modo non corretto, all’attenzione della Regione Campania. Tanto per dovere di verità”.

















