Revisione del PNRR: Cosa cambia e cosa aspettarci
Osservatorio di Salvatore Guerriero, Presidente Nazionale ed Internazionale della CONFEDERAZIONE DELLE IMPRESE NEL MONDO.

Segnaliamo un importante aggiornamento riguardante il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in Italia. Dopo un’attenta revisione interna, infatti, sono state sfrondate numerose misure e interventi in vari settori, lasciando spazio a ulteriori investimenti e rafforzamenti in altre aree cruciali per il futuro del Paese.
In campo dei trasporti, si sono verificate alcune rinunce significative, come la connessione ferroviaria Roma-Pescara e alcuni tratti delle linee Napoli-Bari e Palermo-Catania, che purtroppo non verranno più realizzati. Anche nelle Ferrovie, le misure per accelerare le aggiudicazioni di appalti pubblici sono state rimandate.
Nel settore della Pubblica Amministrazione, una buona notizia per i fornitori è la proroga di 15 mesi della riduzione dei tempi di pagamento delle fatture, portandoli a 30 giorni (60 per i pagamenti nel settore sanitario). Tuttavia, la riduzione degli arretrati nei tribunali dovrà aspettare ancora qualche tempo.
Per quanto riguarda l’ambiente, alcune misure importanti sono state tagliate, come quelle per la gestione del rischio alluvione e idrogeologico, l’utilizzo dell’idrogeno nei settori difficili da decarbonizzare e la promozione di impianti innovativi. Anche la tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano hanno subito riduzioni.
Nel contesto delle Politiche di coesione, sono stati eliminati interventi a sostegno dei servizi e delle infrastrutture sociali di comunità e della valorizzazione dei beni confiscati alle mafie, rappresentando un’importante perdita per la lotta contro la criminalità organizzata.
Tuttavia, non tutto è negativo, perché alcuni settori riceveranno ulteriori investimenti e rafforzamenti. Ad esempio, per le Politiche per la Famiglia, sono stati stanziati altri 900 milioni di euro per nuovi asili nido, con l’obiettivo di creare 264.480 nuovi posti, un segnale importante per sostenere le famiglie e la crescita dei bambini.
Il prossimo passo è la presentazione del nuovo PNRR alla Commissione Europea, che avrà il compito di validare le modifiche alle 144 misure che sono state richieste. Solo dopo questa approvazione si potranno sbloccare le successive rate di finanziamento per le varie iniziative.
Questo processo di revisione è stato complesso, con alcuni tagli che hanno suscitato preoccupazione, ma anche con nuovi investimenti mirati che mostrano l’impegno del governo per il futuro dell’Italia. Ora è fondamentale che il nuovo PNRR riceva l’approvazione dell’Unione Europea per avviare concretamente il percorso di ripresa e resilienza.

















