
Ospedaletto d’Alpinolo: 25ª edizione de “’A Juta a Montevergine”
Direzione artistica della poliedrica artista Fiorenza Calogero dell’evento "Mamma Schiavona e le Sei Sorelle". Dal 10 al 12 Settembre. L’edizione di quest’anno è dedicata a Marcello Colasurdo, figlio devoto di Mamma Schiavona.
“Di sei sette sore/Montevergine è ’nu tesoro,/di sei sette sorelle/Montevergine è la cchiù bella”. Canta così il popolo della tammorra ai piedi dell’effige di Mamma Schiavona, sulla strada della fede e del folklore che incontra Sette Madonne per sette riti antichissimi in diversi luoghi della Campania: la Madonna dell’Arco di

Sant’Anastasia e la Madonna Pacchiana di Castello di Somma Vesuviana, la Madonna delle Galline di Pagani, la Madonna dei Bagni di Scafati, la Madonna dell’Avvocata di Maiori, la Madonna di Materdomini di Nocera Superiore e la Madonna di Montevergine che apre il ciclo del culto mariano a febbraio con la Candelora e chiude a settembre con la Juta .
Quest’anno, l’11 Settembre, la tradizionale festa di Ospedaletto d’Alpinolo: “’A Juta a Montevergine”, arriva alla sua 25ª edizione, un evento storico che vedrà di nuovo la direzione artistica della poliedrica artista Fiorenza Calogero.

“Mamma Schiavona e le Sei Sorelle” è il titolo immaginato dal direttore artistico per presentare questo evento che riunirà le Sette Sorelle in un’unica grande festa popolare e, in senso metaforico, terrà insieme tutte le tradizioni popolari del territorio regionale.
Quest’anno la tradizionale festa di Ospedaletto d’Alpinolo: “’A Juta a Montevergine”, arriva alla sua 25ª edizione, un evento storico che vedrà di nuovo la direzione artistica della poliedrica artista Fiorenza Calogero.


“Mamma Schiavona e le Sei Sorelle” è il titolo immaginato dal direttore artistico per presentare questo evento che riunirà le Sette Sorelle in un’unica grande festa popolare e, in senso metaforico, terrà insieme tutte le tradizioni popolari del territorio regionale.
Musica, cultura, tradizione e devozione, è il mondo popolare a mantenere il filo rosso che lega queste festività, motivo che spinge la direttrice artistica Fiorenza Calogero, da sempre custode e testimone delle antiche tradizioni popolari, a riunire i riti delle Sette Madonne nel piccolo borgo irpino, alle pendici di Montevergine.


Questo attesissimo anniversario della Juta sarà una celebrazione unica, un incontro di popoli, un racconto affascinante, di grande impatto storico e antropologico, una “sorellanza” che, secondo gli studiosi, rappresenta un richiamo al paganesimo, da cui traggono origine i culti e le tradizioni legate ai territori stabiesi, avellinesi, salernitani, agro-nocerini e sarnesi, napoletani e vesuviani.
Ad Ospedaletto si incontreranno queste Madonne scure, con volti popolani e allo stesso tempo regali, immagini dipinte o sculture antiche. Sono Madonne che sanguinano, che salvano pescatori o che proteggono la montagna; sono Mamme, tutte legate all’unica grande Madre Terra, generatrice di frutti benefici, in un ciclo di rigenerazione e rinascita che tradizionalmente si esprime nella danza della tammurriata, ritenuta ben augurante e propiziatoria.

Ogni Madonna ha la sua tammurriata, ognuna ha un ritmo diverso, battuto sui tamburi per mettere in fuga le avversità e risvegliare la natura.

Da tempo l’artista Fiorenza Calogero si impegna per recuperare e custodire questi particolari canti, con i ritmi di festa che scandiscono la venerazione verso le Sette Madonne, portandoli ogni volta sui palchi di tutto il bacino Mediterraneo, e oltre.

Un lavoro estremamente rilevante anche sul piano pedagogico, perché coinvolge nei “canti della tradizione” anche i giovanissimi, aiutandoli a riscoprire le proprie radici culturali, seguendo i miti e le straordinarie leggende della propria terra, di cui oggi, grazie ai canti popolari, possiamo ancora sentire l’eco.
Le 7 Madonne della Tradizione Campana
Peppino Di Febbraio: la Madonna dell’Arco di Sant’Anastasia (arco)
Pino Iovine: la Madonna Pacchiana di Castello di Somma Vesuviana (globo)
Emy Cordiano: la Madonna delle Galline di Pagani (gallina)
Antonio ‘O Lione Matrone: la Madonna dei Bagni di Scafati (acqua)
Carmine Ferrara: la Madonna dell’Avvocata di Maiori (naviganti l’ancora)
Tonino ‘O Stocco Esposito: la Madonna di Materdomini di Nocera Superiore (colei che indica la via)
Biagino De Prisco e Luigi ‘O Russulillo: Matrone la Madonna di Montevergine a Ospedaletto (la candela)

















