
Napoli: La Notte dei Filosofi, Storie di Rivoluzioni
Così la città è diventata scuola che ritrova i suoi sentimenti.
L’edizione 2023 della Notte dei Filosofi, dal titolo “Storie di Rivoluzioni”, si è svolta, quest’anno, in due sedi: all’Archivio di Stato di Napoli e nella sala della Biblioteca del complesso di San Domenico Maggiore.
E’ cominciata con Simona Marino e La rivoluzione Femminista; è proseguita con Giuseppe Ferraro e La rivoluzione della Conoscenza; è continuata con Luca Signorini e La rivoluzione Musicale; è passata per La rivoluzione Marxista di Giso Amedola e si è conclusa con La rivoluzione Digitale e I.A. di Francesco Fontanella.
Cinque laboratori per le scuole, dal 23 al 27 ottobre, sul percorso delle rivoluzioni, a partire da quella di Copernico che apre uno scarto evidente tra scienza ed esperienza quotidiana, per arrivare agli infiniti mondi di Giordano Bruno con “La cena delle ceneri” e giungere a Kant, che considera la rivoluzione copernicana espressione della soggettività trascendentale dell’Io penso, fino ad arrivare a Leopardi che dedica a Copernico un dialogo delle “Operette Morali” con una critica al rapporto tra progresso e sviluppo sociale.
L’idea di rivoluzione attraversa la storia dell’Europa moderna, diventa politica e sociale con il marxismo, secondo l’immagine di rimettere sui piedi un mondo capovolto. La rivoluzione femminista rappresenta una critica radicale al paradigma culturale e filosofico, dalla messa in discussione del patriarcato fino all’uso indiscriminato delle nuove tecnologie e bio-politiche del corpo. La rivoluzione musicale passa da Bach a Brian Eno, fino alla rivoluzione digitale e all’intelligenza artificiale che logora il rapporto essere umano e macchina, aprendo un conflitto inesorabile.
“Un viaggio che non vuole tracciare confini, ma invita ad attraversarli, indagando sul significato di rivoluzione, partendo dall’etimologia, ri-voluzionare, ri-volgere, tornare indietro per cominciare daccapo”.
Giornata conclusiva, a San Domenico Maggiore, il 28 ottobre 2023, con la restituzione dei laboratori e la partecipazione di Fausto Bertinotti.
Filosofia Fuori le Mura è una pratica educativa sui luoghi d’eccezione, sui confini interni alla Città, confini di voci, escluse, recluse o perdute. Vuole fare della Città una scuola e ritrovarne i suoi sentimenti.
Per saperne di più
info@filosofiafuorilemura.it
https://www.filosofiafuorilemura.it/

















