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Nola / “Masullo-Theti“: Presentato il progetto “Nella terra degli Osci”

All’incontro hanno partecipato l’Assessora alla Cultura del Comune di Nola, dott.ssa Gemma De Falco, l’avvocato Domenico Caiazza, studioso del Cippus Abellanus, e il funzionario archeologo Mario Cesarano. Servizio di Michele Vecchione 2^ C inf.

Nola, 17 maggio 2024 – L’Istituto Superiore “Masullo Theti” di Nola ha ospitato un evento che ha coinvolto le classi 2^C INF, 2^C AFM, 2^A CAT e 3^C INF, con la partecipazione dell’Assessora alla Cultura del Comune di Nola, dott.ssa Gemma De Falco, dell’avvocato Domenico Caiazza, studioso del Cippus Abellanus e del funzionario archeologo Mario Cesarano, Città Metropolitana di Napoli.

L’incontro è stato organizzato per presentare il progetto “Nella terra degli Osci”, un lavoro di studi e ricerche ad opera degli studenti di 2^ C afm e 2^ C inf, inserito nello spirito dell’istituzione da parte dei Comuni di Nola e Avella, su proposta del Comitato Regionale Campano dei Gruppi Archeologici d’Italia, della Giornata Nazionale del Cippo Abellano, il cui obiettivo finale è stato la realizzazione di un opuscolo e un sito web per approfondire e divulgare la conoscenza del popolo osco in Campania.

Referenti del progetto le docenti Imma Buonaguro; Angela Saviano; Elena Silvestrini; Anna Tanzillo.

Durante l’evento, vari alunni sono intervenuti per esporre le loro ricerche.

Carmine De Falco della 2^ C inf. ha illustrato le funzionalità del sito web che mostra, attraverso cartine storiche e tematiche, la diffusione degli insediamenti oschi in Campania; l’estensione delle tre antiche federazioni osche, i musei e i siti archeologici presso i quali sono conservati i principali documenti di quest’antico popolo della Campania. Al sito web si accede tramite QRCode sul retro dell’opuscolo, generato da Aniello Capilongo di 2^ C inf.

Gli aspetti dell’amministrazione; della religione e della lingua osca fino alla sopravvivenza di quest’ ultima nelle parlate locali sono stati presentati da Fabio Auriemma, Giuseppe Pedalino e Alessandro Pecchia della 2^C INF.

Carmen Risolo e Gabriele Napolitano della 2^C AFM hanno discusso dell’economia agricola e pastorale degli Osci, ancora oggi presente nell’allevamento dei vitelli italici, settore d’eccellenza della Campania, e dell’importanza commerciale e culturale della città di Abella.

L’opuscolo sulla civiltà osca è corredato anche da una traduzione in inglese realizzata da Sandhu Chetan insieme ad Amato Gennaro e Franzese Michele di 2^ C inf. al fine di rendere l’opera accessibile a un pubblico internazionale.

Sono poi intervenuti gli ospiti. L’assessora alla Cultura del Comune di Nola, dott.ssa Gemma De Falco, ha espresso il suo apprezzamento per l’impegno degli studenti, conferendo, a nome del Comune, il patrocinio morale alla scuola e il compito di presentare l’opera durante la Giornata del Cippus Abellanus per il 15 dicembre p.v.

L’archeologo Mario Cesarano ha sottolineato la continuità culturale dagli Osci ai Romani e l’importanza della storia antica sia come elemento identitario di una comunità nel suo processo evolutivo, sia come patrimonio culturale di tutti.

L’avvocato Domenico Caiazza ha parlato della sinergia tra scuola e territorio come fattore di sviluppo sociale, citando il suo lavoro sul Cippus Abellanus e lodando gli studenti per l’integrazione tra storia e tecnologia.

Ancora nel segno della conoscenza della storia locale, lo studente Angelo Piscitelli di 3^ C inf. ha presentato il modellino del “Giglio dell’Ortolano” 2019, con riferimento a una delle tradizioni più importanti della città di Nola diventata patrimonio dell’UNESCO.

L’incontro si è concluso con l’intervento della Dirigente Scolastica, prof.ssa Elisa De Luca, che ha ringraziato gli ospiti e gli studenti per il percorso svolto, inclusivo di diversi talenti e ricco di spunti per la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.

Per la cronaca erano presenti all’incontro il prof. Pietro Luciano, direttore del Gruppo Archeologico Avellano “Amedeo Maiuri”, e la prof. ssa Flora Nappi, presidente dell’Archeoclub Sezione di Nola “Luigi Vecchione”.

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