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Il Cammino di Guglielmo / XIII Anno: la Cerimonia di avvio della tre giorni di collaudo dei bikers e la Giornata di cammino della 5a Tappa

Il percorso nasce e si ufficializza attraverso un protocollo d’intesa con ben 30 comuni, 14 enti religiosi e 23 associazioni; coinvolge, oltre la Campania, anche la Basilicata e la Puglia.

Il 23 maggio è partito un percorso straordinario dal Santuario di Montevergine, il cuore pulsante del Parco del Partenio, fino alla Puglia, a Barletta, attraversando tre regioni in 15 tappe per un totale di 320 km per collaudare il tracciato.

Il gruppo di bikers di Chiusano San Domenico, che ha percorso su bici elettrica l’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼 𝘁𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼 per testare tutta la tratta dal 23 al 25 maggio, è stato benedetto dai padri benedettini dell’abbazia.

Alla cerimonia di avvio, Francesco Iovino, Presidente Parco Regionale del Partenio, ha dichiarato: “Sono entusiasta di questo 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗶̀ 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗼 che parte dal cuore del nostro parco. È un’iniziativa che valorizza la bellezza di questa terra in modo sostenibile e ambientale. Molto bello!”

𝗣𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹’𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 anche il Touring Club Italiano con Angelo Verderosa, Irpinia 7x con Dario Bavaro, Info Irpinia con Francesco Celli e Ambra Tartaro, Padre Salvatore dell’Abbazia del Goleto, gli Amici del Cammino Enrico Finzi, Mario Marciano, Annibale Discepolo, il sindaco di Chiusano di San Domenico, Carmine De Angelis, grande promotore del progetto.

Domenica 2 Giugno, poi, è stata una giornata di cammino a piedi dall’Altopiano bagnolese, che ha visto percorrere la ’Tappa 5’ del Cammino di Guglielmo.

Inizia dalla ‘Grotta dell’Apparizione’ sul Lago Laceno (1.050 m. slm.), nel Comune di Bagnoli Irpino e, passando per il ‘Pozzo di S. Guglielmo’ (1.369 m. slm.), ai piedi del ‘Montagnone’ di Nusco e per l’area di Fontigliano (Nusco), arriva all’Abbazia del Goleto nel Comune di Sant’Angelo dei Lombardi (555 m. slm.). La lunghezza è di 25 km. ca. Don Salvatore Sciannamea non ha fatto mancare una speciale benedizione per tutti coloro che sono giunti davanti all’Abbazia del Goleto.

Alla partenza, il vicesindaco Grazia Maria Lepore di Bagnoli Irpino ha portato i saluti dell’amministrazione comunale ai partecipanti, circa 70, ringraziandoli per la loro presenza. Giulio Tammaro, presidente dell’Associazione culturale Palazzo Tenta 39, invece, ha tratteggiato le vicende storiche legate alla ‘grotta di S. Guglielmo’, mentre Marilena Vivolo ha portato i saluti della Pro Loco di Bagnoli.

Sono seguiti brevi saluti da parte delle associazioni sostenitrici del Cammino: Mario Marciano per Irpinia 7x e Francesco Celli per Info-Irpinia; Angelo Verderosa, anche in qualità di console del Touring Club Italiano, ha illustrato la struttura complessiva del cammino e il lavoro svolto nell’ultimo anno sostenuto anche dai comuni di Chiusano e di Ospedaletto.

Hanno partecipato, compiendo l’intera tappa, Colomba Auricchio, dirigente dell’assessorato al Turismo della Regione Campania; Aurora Moscianese, che sta registrando un interessante Podcast radiofonico dedicato all’intero cammino; Claudio Ferraro, che sta curando la cartografia; Ambra Tartaro, che cura la documentazione fotografica, e Annibale Discepolo, responsabile dell’ufficio stampa del Cammino. Nell’occasione Fabio Morrone di Laceno Trekking ha effettuato la ricostruzione video della traccia percorsa.

Partendo alle 10:00, la 5° Tappa è stata percorsa in sicurezza, grazie alla disponibilità e alla guida di Luciano Pepe del Club Alpino Italiano, sottosezione di Nusco, e di Dino Cuozzo di Laceno Trekking, da un nutrito numero di entusiasti camminatori che sono giunti alla meta alle ore 17:00.

In conclusione, è stata collaudata una tappa significativa e, sicuramente, tra le più belle a livello paesaggistico e naturalistico; una tappa ‘impegnativa’, sia per il percorso nella parte montana, che per la lunghezza complessiva. Si ringraziano anche in particolare Giuseppe Nigro e Fabio Nigro per l’assistenza prestata col fuoristrada ad un gruppo di camminatori che si era allontanato dal gruppo guida.

Ma che cosa è il Cammino di Guglielmo, come è nato il progetto e come si è sviluppato nel tempo. Soprattutto che cosa è oggi, come si è strutturato il percorso e quali sono le opportunità di sviluppo del territorio, lo vediamo nella scheda analitico-informativa che segue.

San Guglielmo da Vercelli: il Santo Pellegrino

San Guglielmo da Vercelli, a cui è dedicato il cammino, è una figura di grande spiritualità e devozione. Nato a Vercelli nel 1085, Guglielmo abbandonò una vita agiata per dedicarsi alla vita monastica. Dopo un pellegrinaggio a Santiago de Compostela, decise di ritirarsi in solitudine sui monti dell’Irpinia, dove fondò l’eremo di Montevergine e successivamente l’Abbazia del Goleto: un santo camminatore e costruttore.

La sua vita di preghiera e penitenza attirò molti discepoli, dando vita a una comunità monastica che ancora oggi è un punto di riferimento spirituale.

Un Progetto Condiviso

Nel corso degli anni, il Cammino di Guglielmo ha visto riunirsi, attorno a questo ideale di quiete, spiritualità e bellezza, varie associazioni, tra cui il Touring Club, l’Associazione Irpinia 7X, il CAI (Club Alpino Italiano), la Pro Loco di Lioni, l’Ente Parco Regionale dei Monti del Partenio e l’Ente Parco Regionale dei Monti Picentini. Questa condivisione ha arricchito il progetto, ha portato nuove energie ed ha contribuito a far crescere l’iniziativa.

Il Cammino di Guglielmo Oggi

Grazie all’impegno straordinario di Angelo Verderosa, console del Touring Club, e all’interessamento del sindaco di Chiusano di San Domenico, Carmine De Angelis, e dell’Abate di Montevergine, Dom Riccardo Luca Guariglia, il Cammino di Guglielmo è cresciuto ed è diventato un percorso di livello nazionale e internazionale.

Montevergine

Ora ufficialmente è strutturato organizzativamente in un percorso con 15 tappe, da Montevergine a Mercogliano (Av) fino a Barletta (BAT) in Puglia, attraversa tre regioni, è lungo 300 km.

Partendo da Montevergine, il cammino prosegue attraversando vie montane e facendo tappe significative come l’Eremo di S. Guglielmo a Chiusano di San Domenico, la grotta dell’Apparizione sull’altopiano del Laceno a Bagnoli Irpino e il pozzo di S. Guglielmo sui monti Picentini. Arriva, poi, come da tradizione, all’Abbazia del Goleto, per riprendere in direzione della Badìa di Santa Maria di Pierno (Basilicata) e da lì, seguendo l’Ofanto, fino a Melfi, e poi a Canosa e infine a Barletta, dove si trovava uno degli imbarchi per la Terra Santa, meta agognata dal giovane pellegrino.

Chiusano San Domenico

Il percorso nasce e si ufficializza attraverso un protocollo d’intesa con ben 30 comuni, 14 enti religiosi e 23 associazioni; coinvolge, oltre la Campania, anche la Basilicata e la Puglia. Così il cammino è passato da una piccola esperienza territoriale ad una visione estesa, ampia e condivisa.

Un cammino di Sviluppo e Opportunità

Il Cammino di Guglielmo non è più “soltanto” un evento spirituale e culturale, ma anche un’opportunità di sviluppo per il Territorio irpino e del Sud Italia.

Così la passione territoriale, che ha sempre animato gli organizzatori, si è tradotta in una missione vera e propria: conoscere il territorio, amarlo, farlo apprezzare a chi lo vive e ai turisti, costruendo opportunità di crescita.

Grotta dell’Apparizione

L’estensione della conoscenza di questo percorso a livello nazionale e internazionale rappresenta, infatti, una grande opportunità per il turismo locale. Non solo trekking, ma anche percorso per bike, ha reso il cammino accessibile a un pubblico ancora più ampio. Questo progetto ambizioso adesso punta a valorizzare realmente le bellezze naturali e culturali dell’Irpinia, promuovendo un turismo sostenibile, responsabile e consapevole.

Grazie all’impegno di tanti: persone, enti, comuni e associazioni, questo progetto è cresciuto molto e presto diventerà un punto di riferimento per pellegrini e amanti della natura da tutto il mondo.

Da ora in poi, il Cammino di Guglielmo significherà per molte più persone, riscoprire il valore della lentezza, della condivisione e della connessione profonda con la natura e con sé stessi. Un’esperienza imperdibile per chi ama vivere la bellezza e la spiritualità in modo autentico e condiviso.

Per seguire l’attività del progetto e le prossime iniziative si rimanda al sito web camminodiguglielmo.it

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