
Dopo il Dissesto Idrogeologico nel Baianese e in Valle Caudina: In atto azioni politiche e della Procura della Repubblica
Incontro tra i Sindaci del “Mandamento Baianese” e l’Europarlamentare Gambino. Il punto della situazione fatto dal capo della Protezione Civile della Regione Campania, Italo Giulivo, dopo l’alluvione, con i sindaci di San Felice a Cancello, Arienzo e Baiano. L’attività politica del consigliere regionale Vincenzo Alaia. Indagini sull’alluvione che ha colpito il “Mandamento Baianese” affidate al Gruppo Carabinieri Forestali di Avellino.
Appena subito dopo i disastri causati dal maltempo e… non solo, il 29 agosto, nella Valle de Baianese-Alto Clanio, sono accorsi al capezzale del malato vari esponenti politici.
Il primo incontro, promosso da Pasquale Muccio, consigliere comunale e dirigente provinciale di Fratelli d’Italia (FdI), si è svolto tra i sindaci dell’ex Mandamento baianese e l’europarlamentare Alberico Gambino. L’incontro si è tenuto in località Cardinale, luogo simbolico dell’alluvione, che ha colpito pesantemente la zona.
Durante l’incontro, presenti tutti i rappresentanti amministrativi del territorio, dopo la “visita al morto”, si è discusso di un progetto unitario volto a contrastare il dissesto idrogeologico, con l’obiettivo di ottenere un finanziamento dall’Unione Europea per sostenere l’iniziativa.
Per la cronaca hanno partecipato all’iniziativa anche Pellegrino Peluso, presidente provinciale di Gioventù Nazionale e consigliere comunale di Sirignano, e Giovanni Candela, primo eletto nel direttivo provinciale di FdI.
La Regione Campania, da parte sua, dopo che mercoledì 28 agosto il capo della Protezione Civile della Regione Campania, Italo Giulivo, si era recato a San Felice a Cancello per fare un punto della situazione con il sindaco del Comune, sta assicurando il finanziamento dei primi interventi di somma urgenza ai Comuni di San Felice a Cancello e Arienzo, interventi necessari a ripristinare il corretto deflusso delle acque e la pulizia dei centri abitati invasi dal fango

Subito dopo Italo Giulivo ha incontrato i sindaci degli altri due comuni maggiormente colpiti: Arienzo, in provincia di Caserta, e Baiano, in provincia di Avellino, che avevano richiesto il supporto della Regione.

A seguire, il 3 settembre, il consigliere regionale Vincenzo Alaia ha incontrato l’assessore all’Agricoltura Nicola Caputo per far stanziare alle Comunità di Baiano e Mugnano del Cardinale un finanziamento per i primi interventi, assicurando “le risorse necessarie affinché venga assicurata non solo una completa pulizia dei centri abitati invasi dal fango e il ripristino del deflusso delle acque, ma anche per le opere che servono a prevenire le colate di fango quando le piogge si intensificano”, così in una nota del consigliere Alaia.

«In questa fase siamo chiamati ad affrontare le conseguenze delle piogge del 27 agosto e a riparare ai danni subiti dalle nostre comunità», ha spiegato Alaia. Al contempo, però, «occorre definire con i sindaci e gli amministratori locali un piano di azione coordinato, che preveda interventi mirati per la messa in sicurezza delle aree del “Mandamento” più a rischio e misure strutturali a lungo termine per la gestione sostenibile del territorio. In questo è necessario coinvolgere i tecnici competenti per garantire che ogni azione intrapresa risponda realmente alle esigenze specifiche del nostro territorio». È, pertanto, importante «intervenire tempestivamente e con determinazione per salvaguardare l’incolumità dei cittadini. In tal senso – ha concluso Alaia – il nostro impegno sarà massimo affinché, attraverso una collaborazione stretta tra Regione, enti locali e comunità, si possano prevenire eventi potenzialmente sempre più disastrosi».
Le misure di sostegno riguarderanno l’intera area colpita, inclusi i comuni di San Felice a Cancello, Baiano, Arienzo e Mugnano del Cardinale. E tra le azioni previste c’è l’attivazione dell’intervento SRD 06 Azione 2 del CSR Campania, con una dotazione complessiva di 7,7 milioni di euro.
Intanto la Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un fascicolo d’indagine sull’alluvione che ha colpito il Mandamento Baianese ed ha affidato le indagini al Gruppo Carabinieri Forestali del capoluogo, che hanno avviato una serie di accertamenti sul territorio già dalle ore immediatamente successive all’evento.
Sotto la lente degli investigatori c’è in particolare il torrente Rio Secco, nel Comune di Quadrelle, che è esondato nella serata di lunedì, causando una devastante ondata di fango e detriti. Il fiume di acqua e terra ha attraversato il tratto del regio lagno, coinvolgendo anche l’abitato di Mugnano del Cardinale, Baiano e il casello autostradale.
Gli investigatori stanno cercando di determinare se vi siano responsabilità di terzi nella gestione del territorio e delle infrastrutture.
Non si esclude, infatti, che i residui degli incendi che hanno interessato la zona nei mesi scorsi possano aver contribuito alla colata di fango, incrementando il volume di detriti che ha travolto i Comuni.
Le indagini in corso e gli interventi delle autorità locali e regionali mirano non solo a ripristinare la normalità nelle zone colpite, ma anche a prevenire future tragedie di questo tipo, garantendo una gestione più sicura e attenta del territorio.

















