
Sfiduciati i sindaci di Ottaviano e di Somma Vesuviana
In entrambi i comuni vesuviani, la crisi ha portato alla decadenza delle amministrazioni e all’imminente arrivo di Commissari prefettizi. Di Redazione del 3 Ottobre 2025.
Ottaviano – Dopo giorni di bufera per i problemi in un’ala del plesso Regina Margherita, che è stata chiusa. Gli alunni sono stati trasferiti ma, stando alle cronache degli ultimi giorni, il consiglio comunale era ormai spaccato da tempo e pronto ad una decisione drastica.
La decisione definitiva è stata presa dalla consigliera Maddalena Massa, che ha ufficialmente dichiarato l’ultimo voto di sfiducia necessario per far decadere il sindaco, insieme agli altri dell’opposizione.
Il mandato di Biagio Simonetti era iniziato due anni fa con il supporto, tra l’altro, dell’ex sindaco Luca Capasso che, da ormai tempo, si era allontanato dal suo ex braccio destro non appoggiandone più le scelte. Ora è arrivata anche la sfiducia di Massa, che da sempre aveva mostrato vicinanza all’ex assessore Giorgio Marigliano, anche lui allontanatosi dalle politiche di Simonetti fin da subito.
Somma – Somma Vesuviana si ritrova senza sindaco. Il primo cittadino Salvatore Di Sarno ha visto interrompersi anzitempo il proprio mandato dopo che tredici consiglieri comunali hanno firmato le dimissioni, determinando lo scioglimento del consiglio e l’avvio delle procedure per il commissariamento.
La rottura è maturata all’interno della stessa maggioranza, con l’uscita dei consiglieri del Partito Democratico e dei Verdi, che hanno abbandonato la coalizione in seguito alle voci su una possibile candidatura della moglie del sindaco alle elezioni regionali in quota Forza Italia. Un’ipotesi che ha generato tensioni e accuse incrociate.
«Essere sfiduciato dall’opposizione non è una sorpresa – ha commentato Di Sarno – ma che tre consiglieri della mia stessa maggioranza, con cui ho condiviso un progetto politico, abbiano firmato è singolare. Non sono dispiaciuto, affronto questa sfiducia con serenità. Non ho mai ceduto ai ricatti e non avrei cominciato ora».

















