
Saviano: Si dimettono 9 consiglieri ponendo fine alla consiliatura Simonelli
A staccarsi dal progetto iniziale, che con i Pd e la lista civica Progetto in Comune aveva portato alla vittoria la maggioranza guidata da Vincenzo Simonelli, sono stati i consiglieri Pietro Coppola, Giuseppe Genovese e Annarita Tafuto, tutti del gruppo Saviano al Centro.
A seguito delle dimissioni di 9 consiglieri, tre della maggioranza e l’intera opposizione composta da 6 consiglieri, sottoscritte davanti ad un notaio, e protocollate nella mattinata dell’8 ottobre, ai sensi del comma 3 dell’articolo 141 del Testo Unico degli Enti Locali “cessazione dalla carica per dimissioni contestuali della metà più uno dei membri assegnati, non computando a tal fine il sindaco”, l’Amministrazione comunale di Saviano è considerata sciolta.
E’ termina così, a poco più di cinque mesi dalla scadenza naturale, la consiliatura guidata dal Sindaco Vincenzo Simonelli.
Eletto nella tornata elettorale del 20 e 21 settembre 2020 e successivo turno di ballottaggio del 4 e 5 ottobre 2020, il Sindaco Simonelli era stato proclamato il 14 ottobre 2020.
Il Prefetto di Napoli ha contestualmente disposto la sospensione degli organi elettivi dell’Ente e con proprio decreto, il Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’interno, ha provveduto allo scioglimento.
A staccarsi dal progetto iniziale che con i Pd e la lista civica Progetto in Comune aveva portato alla vittoria la maggioranza guidata da Vincenzo Simonelli, sono stati i consiglieri Pietro Coppola, Giuseppe Genovese e Annarita Tafuto, tutti del gruppo Saviano al Centro.
Non si è fatta attendere la reazione di Vincenzo Simonelli che ha affidato ad un video sulla sua pagina Facebook il disappunto non solo per il gesto, ma anche per le modalità utilizzate per mettere fine alla sua esperienza amministrativa: «Al chiuso della stanza di un notaio è stato teso un agguato a Saviano, a pochi mesi dalle elezioni. In primavera sarebbe stata la città ad esprimere il proprio legittimo giudizio, invece chi è stato al mio fianco fino a poche ore fa ha ordito una congiura di palazzo solo per soddisfare la propria personale ambizione».
«Perché non sfiduciarmi in consiglio comunale? Forse perché non avrebbero potuto dare una giustificazione? Forse per sottrarsi al confronto?», ha proseguito l’ex sindaco. «Non mi piego» ha aggiunto Simonelli che non ha esitato a sottolineare che tornerà a candidarsi ed a chiedere la fiducia dei suoi concittadini che lo hanno incoraggiato con telefonate e messaggi sui social
Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, intanto, ha sospeso il Consiglio comunale e nominato Commissario prefettizio il Viceprefetto Luigia Sorrentino, in servizio presso la Prefettura di Napoli, incaricandola della provvisoria amministrazione dell’Ente.

















