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Cammino di San Guglielmo: Da Montevergine a Chiusano San Domenico

Dal Post di Pasquale Perrotti.

Dopo la benedizione impartita dall’abate Riccardo Luca Guariglia venerdì mattina, 24 ottobre, a Montevergine, un folto gruppo del Cammino di Guglielmo, che dal santuario ha toccato Ospedaletto d’Alpinolo, è arrivato a Tufo (tappa n. 1 per 22 km), culla del Greco di Tufo, dove ha deciso di pernottare.

Da Tufo (Av), l’indomani, seguendo il tracciato lungo il fiume Sabato e costeggiando un antico acquedotto, è giunto dinanzi alla Basilica Paleocristiana della Ss. Annunziata di Prata Principato Ultra

Di grande suggestione ed emozione la visita effettuata in sicurezza del sito dell’arcibasilica, finalmente visitabile grazie all’impegno ed alla decisa volontà, attraverso un primo passo determinante compiuto dall’ ingegnere Pasquale Perrotti e del già sindaco Bruno Petruzziello, e da un gruppo di volontari della comunità locale che ha accompagnato fattivamente per amore e rispetto nei confronti del suo patrimonio artistico questa mission, che ha dato il là a un intervento di recupero tutt’ora in itinere e che, al suo completamento, consentirà finalmente della fruizione a tutti di un esempio altissimo di patrimonio culturale, completato dalle attigue catacombe.

Una restituzione doverosa, questa, grazie anche e soprattutto al semaforo verde della Sovrintendenza, che comunque monitora i vari step dell’operazione.

Ai camminatori, colpiti dalla grande bellezza del luogo, amorevolmente custodito dal parroco don Alessandro, l’architetto Angelo Verderosa, tra gli ideatori e realizzatori del Cammino con un gruppo di amici insieme al sindaco di Chiusano San Domenico, Carmine De Angelis , Comune capofila, successiva tappa dei camminatori, dove sono stati accolti con squisita ospitalità, è stata consegnata la nuova edizione del passaporto del Cammino di Guglielmo (il numero uno è stato consegnato all’ingegnere Perrotta), su cui verranno apposti i timbri (da 15 sono diventati 40) che certificano il passaggio e le soste lungo i luoghi toccati dal santo che nel Medioevo, partito da Vercelli, toccò l’Irpinia dove, nel viaggio a ritroso da Puglia e Basilicata, fondò le abbazie di Montevergine e Goleto a Sant’Angelo de’ Lombardi.

Dopo una sosta, si riprende il cammino attraversando il centro abitato di Pratola Serra fino a raggiungere il sottopasso dell’Autostrada Napoli-Bari. Da qui, in salita, passando per San Michele di Pratola e per la contrada San Fele si giunge nel centro storico di Montefalcione (Av) dove si è tenuta una sosta per visitare l’antico abitato. Da non perdere è la chiesa di Santa Maria del Loreto con l’annesso antico monastero dotato di un ampio orto, oggi giardino pubblico, chiesa che fu edificata nel 1577 dalla Congregazione dei monaci di Montevergine. Si raggiunge quindi, a valle del paese, la piccola stazione ferroviaria di Montefalcione sulla linea Avellino-Rocchetta S. Antonio (attiva come tratta turistica nei fine settimana (info e Dalla stazione, seguendo una stradina rurale in salita si giunge fino a Chiusano di San Domenico, dove sorge l’Eremo di San Guglielmo, meta di arrivo della Tappa n 2 dopo 21 km.

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