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L’inchiesta: Baiano e i dati che inquietano!

Di Angelo Piciullo da Dimentichiamo il Baianese "Costrui...Amo la Città di ABELLA".

C’è un numero che più di tutti dovrebbe far tremare i polsi a tutti noi: 4.376. È la popolazione stimata di Baiano all’alba del 2025.

Un dato che, incrociato con lo storico dell’ultimo decennio, rivela una verità scomoda: il “Capoluogo del Mandamento” si sta rimpicciolendo, anno dopo anno, nel silenzio generale.
Basta guardare indietro di soli nove anni per capire l’entità del fenomeno.

Nel 2016, Baiano viveva il suo picco demografico con 4.751 abitanti. Da quel momento, è iniziata una discesa che sembra inarrestabile. In meno di dieci anni, il comune ha perso 342 cittadini, come se un intero quartiere fosse svanito nel nulla. Una contrazione del 7,2% che non trova giustificazione solo nella denatalità nazionale, ma in una fuga silenziosa e costante.

Ciò che preoccupa maggiormente non è solo il “quanti”, ma il “chi”.
L’età media è balzata a 45,7 anni. Baiano è un comune che invecchia velocemente: per ogni neonato che viene alla luce, ci sono quasi cinque anziani che superano la soglia dei 65 anni.

Il saldo migratorio è una ferita aperta. Ogni anno, circa 25 persone (spesso giovani laureati e forze fresche) decidono che il futuro non abita più qui. Cancellano la residenza e portano altrove competenze, sogni e tasse.

Baiano, pur essendo il capolinea della Circumvesuviana e il centro dei servizi, sembra essere diventato un luogo da cui è facile partire, ma in cui è sempre più difficile decidere di restare.

A frenare il tracollo definitivo è la popolazione straniera, che oggi rappresenta circa il 3,8% dei residenti (170 persone). Comunità come quella rumena e ucraina presidiano settori vitali come l’assistenza familiare e l’edilizia. Tuttavia la loro presenza è troppo esigua per invertire una rotta che punta dritta verso la “desertificazione” demografica.

L’analisi mette in luce un circondario a due velocità: mentre Baiano e i centri maggiori soffrono lo spopolamento, piccoli comuni limitrofi come Sperone e Sirignano mostrano una maggiore tenuta o lievi crescite, favoriti da una diversa dinamica del mercato immobiliare, attraendo nuclei familiari dall’hinterland napoletano.

Mentre Baiano soffre, a pochi chilometri di distanza comuni come Sperone e Sirignano mostrano segni di vitalità, riuscendo ad attrarre nuovi nuclei familiari grazie a una politica abitativa più intensa.

I dati ISTAT del 2025 non sono solo statistiche: sono un grido d’aiuto. Senza politiche serie per il lavoro locale e incentivi per le giovani coppie, il rischio è che Baiano si trasformi definitivamente in un comune dormitorio, ricco di storia ma povero di futuro.

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