
Anche la 3a Tappa dell’Archeofestival ha fatto registrare un grande successo di partecipanti, nonostante la pioggia
Il percorso di visita ad Abellinum e ad Aeclanum ha subito qualche cambiamento, causa il maltempo, ma ha sostanzialmente mantenuto l’itinerario programmato. Ora si prosegue per Fratte e Pontecagnano, tappa del 1 marzo 2026.
Il 14 febbraio, alle 9:30, il Palazzo della Dogana dei Grani di Atripalda ha ospitato i partecipanti all’Archeofestival 2026, manifestazione, organizzata dal Gruppo Archeologico Terramare 3000, Associazione capofila, che, quest’anno, ha per tema: ” Popoli, lingue, culture della Campania a confronto. Spazi ludici, tempi sacri”, la cui terza tappa è stata dedicata ad Abellinum e ad Aeclanum.
La giornata è iniziata con l’accoglienza da parte degli organizzatori dell’evento, in primis la prof.ssa Linda Solino, coadiuvati nell’occasione dai volontari della Pro Loco Atripalda APS, con in testa la presidente Maria Assunta Galluccio.
E’ seguito l’intervento del Dott. Mario Cesarano, responsabile territoriale del Museo Palazzo della Dogana dei Grani e del Parco Archeologico dell’Antica Abellinum, che ha raccontato ai presenti, in maniera chiara e coinvolgente, la storia dei due importanti insediamenti romani in Irpinia ed ha illustrato, anche con l’ausilio di slide, l’evoluzione degli studi e degli scavi archeologici di cui sono stati oggetto questi
due importanti insediamenti.
I partecipanti hanno, poi, con una passeggiata, attraversato il centro storico di Atripalda, accompagnati dalla Pro Loco di Atripalda, e hanno visitato la chiesa di S. Ippolisto e lo Specus Martyrum.
A chiusura della mattinata i presenti hanno degustato una prelibatezza locale: “’a pizza co’ l’erba”, un’ottima pizza alle erbe, offerta dalla gentilissima presidente della Pro Loco di Atripalda, Maria Assunta Galluccio.

La “carovana” dei partecipanti si è, poi, portata a Mirabella Eclano, dove è stato consumato il pranzo presso l’accogliente e consigliatissimo ristorante ‘Il Cucchiarone’.
A seguire, giro per il centro storico, accompagnati da Paolo Guarino, della fondazione ‘Il Carro’, e visita della Chiesa di S. Maria Maggiore, il cui impianto primitivo è medioevale, poi rimaneggiato successivamente, nella quale è stato ritrovato, dopo il terremoto dell’80, uno stupendo soffitto ligneo dipinto, e si è potuto ammirare anche il Christus gaudens, una statua lignea del XII sec.
Poi è stata visitata anche la Chiesa di S. Bernardino, una piccola ‘cappella sistina’, dipinta dal Pallante.
E’ stato, poi, raggiunto il Museo di Arte Sacra, in cui sono presenti pezzi notevoli, fra cui antiche campane; si è proseguito per il Museo del Carro, dove si possono ammirare i componenti di un bellissimo obelisco di
paglia intrecciata, e dei Misteri, ricco di belle figure di cartapesta che rappresentano la passione e la morte di Cristo.
Hanno guidato i partecipanti al tour un nonno ed un nipote.

Alla fine del ricco percorso di visita, un amico migrante albanese ha raccontato ai visitatori la sua affinità culturale con il nostro Paese, valorizzando la nostra Regione, dove si è sentito accolto e integrato, nella comunità di Mirabella in particolare.
Grazie a Maria Giordano e a Linda Solino è stato coinvolto in questa esperienza anche il gruppo di lettura della Biblioteca Comunale R. Pucci di Nocera Inferiore

Quella del 14 Febbraio, insomma, è stata una tappa molto interessante e gradita dai visitatori, che hanno espresso il loro gradimento nel contest lanciato dagli organizzatori.
Ora si prosegue alla volta di Fratte e Pontecagnano, le prossime tappe dell’Archefestival, non meno interessanti delle precedenti,tappa fissata per il 1 marzo.
Nuovi amici e nuove scoperte ci attendono. E si ribadisce che tutte le attività previste: visite ai Musei, alle Aree Archeologiche, ai Monumenti sono gratuite.

















