
Roccarainola: Momento intenso e partecipato dedicato al valore dello sport inclusivo, presso la Sala consiliare
Convegno su “Baskin: un solo gioco, mille possibilità”. Post del Comune di Roccarainola del 1 marzo 2026.
Nella serata del 28 febbraio scorso, nella sala consiliare del Comune di Roccarainola, si è svolto il convegno “Baskin: un solo gioco, mille possibilità”, un momento intenso e partecipato dedicato al valore dello sport inclusivo.
Protagonista assoluto il Baskin, il basket inclusivo che unisce atleti con e senza disabilità in un’unica squadra, abbattendo barriere e trasformando le differenze in risorse.
Ad aprire i lavori i saluti istituzionali con l’intervento del consigliere delegato allo sport e tempo libero, Orlando De Luca, e l’avv. Anna Maria D’Arienzo, garante per le persone con disabilità del Comune di Roccarainola.
A seguire sono intervenuti: Stefano Ciollaro, presidente della RaggioSunBoys Onlus; Enrico Pensiero, preparatore atletico; Crescenzo D’Amore, allenatore e giocatore di Baskin; Aniello Orsini, presidente dell’ASD “Morelli e Silvati” APS; Ferdinando Romano, allenatore under 14 dell’ASD Roccarainola e assistente in Serie D; Orlando Riggi, istruttore minibasket e giocatore Baskin della RaggioSunBoys Onlus. A concludere, per i saluti, il Sindaco di Roccarainola Giuseppe Russo. Ha moderato l’incontro Giovanna Ambrosino.
La sala era gremita: numerose le persone presenti, tante le realtà associative locali e dei Comuni limitrofi, insieme ad alcuni rappresentanti istituzionali del territorio.
È stato un evento davvero bello, autentico, dove i valori della cultura e dello sport sono usciti dalle parole per abbracciare concretamente tutti i presenti. Si è respirato entusiasmo, partecipazione e voglia di costruire qualcosa di importante per la comunità.
Ma il Baskin non è solo racconto: è gioco, squadra, emozione. E domenica 1 marzo, alle ore 10.00, presso la palestra comunale di Roccarainola, partita dimostrativa di Baskin. E’ stata l’occasione per vedere personalmente come questo sport riesca a far giocare tutti insieme, senza distinzioni, con un solo obiettivo: essere squadra.
Quando lo sport diventa davvero di tutti, vince l’intera comunità e, l’incontro del 28 sera, ne è stata la prova.

















