Parco del Partenio, idee e proposte per ragionare sui “Territori Interni”
Confronto presso “Avellino Scalo”, nella stazione ferroviaria posto simbolico del capoluogo irpino. Da Redazione online del 15 marzo 2026.

L’Ente Regionale Parco del Partenio, avendo intenzione di fornire e suggerire prospettive e “ricette” ai territori interni della provincia di Avellino e della Campania per arginare il fenomeno dello spopolamento, ha lanciato la sfida e aperto il confronto tra le varie forze in campo, non solo quelle politiche, organizzando un convegno per ragionare sui “Territori Interni”.
Il tavolo di discussione sull’argomento, centrale per lo sviluppo ed il futuro dell’Irpinia, si è aperto sabato 14 marzo presso “Avellino Scalo”, nella stazione ferroviaria del capoluogo irpino, posto simbolico da dove è partito l’importante messaggio del Parco nel suo insieme.
Il presidente Francesco Iovino, affiancato dai suoi collaboratori: la professoressa Anna Maria Zaccaria dell’Università Federico II di Napoli, la museologa e progettista BBCC Luisa Bocciero, il professore Giovanni De Feo dell’Università degli Studi di Salerno, che lo seguono da anni, hanno ragionato sui “Territori Interni”.
Il tavolo di discussione su un argomento, centrale per lo sviluppo ed il futuro dell’Irpinia, costituisce una sfida collettiva, che sta per essere racchiusa anche in un libro curato dal Parco stesso e che ha messo insieme varie sensibilità e professionalità, generando un lavoro destinato a lasciare il segno e a disegnare una strada verso il futuro.
Nel testo saranno forniti strumenti, analisi, critiche, esempi di buone pratiche: dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne alle modalità e ai caratteri dello sviluppo turistico, passando per una serie di iniziative sperimentali avviate o sostenute dal Parco Regionale del Partenio, che si propone come soggetto resistente a questo processo di abbandono e resiliente rispetto alla possibilità di un’inversione di rotta.
Varie le esperienze messe in campo, come quella della Terapia Forestale, che trova in alcune aree del Parco l’ambiente ideale per varie forme terapeutiche di Forest bathing, all’originale Metodo Greenopoli per l’educazione ambientale che, dall’Irpinia, sta invadendo tutta l’Italia.

















