NAZIONALI & ESTERONEWS E DINTORNIPOLITICA E AMBIENTE

AGENDA 2030 / GOALS 6^: ACQUA PULITA E SERVIZI IGIENICO – SANITARI

Una premessa è d’obbligo farla. Cosa sarebbe la terra senza acqua… Un mondo arido, senza vita, senza colori. Un reame senza esistenza.

Carmelo Perugia – Ecco, allora, diamo il giusto valore all’acqua, bene universale e pregiato, destinato purtroppo a finire. Per l’umanità, è una componente principale ed indispensabile per l’esistenza. Tutelarla, proteggerla, usarla al meglio, è una sostanziale spinta verso una gestione sostenibile. Ricordiamoci, solo il 3% di questo capitale è potabile.

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Il traguardo del Goals 6^ ambisce a garantire a tutti acqua accessibile e pulita, assicurando l’approvvigionamento, per la sicurezza alimentare ed i servizi sanitari, uguali livelli di igiene, ma soprattutto, la prospettiva di abbattere la siccità, che si prospetta in diversi paesi del mondo, soprattutto, quelli più poveri.

Riassumiamo i punti:

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6.1 Entro il 2030, conseguire l’accesso universale ed equo all’acqua potabile sicura e alla portata di tutti.

6.2 Entro il 2030, raggiungere un adeguato ed equo accesso ai servizi igienicosanitari e di igiene per tutti ed eliminare la defecazione all’aperto, con particolare attenzione ai bisogni delle donne e delle ragazze e di coloro che si trovano in situazioni vulnerabili.

6.3 Entro il 2030, migliorare la qualità dell’acqua riducendo l’inquinamento, eliminando le pratiche di scarico non controllato e riducendo al minimo il rilascio di sostanze chimiche e materiali pericolosi, dimezzare la percentuale di acque reflue non trattate e aumentare sostanzialmente il riciclaggio e il riutilizzo sicuro a livello globale.

6.4 Entro il 2030, aumentare sostanzialmente l’efficienza idrica da utilizzare in tutti i settori e assicurare prelievi e fornitura di acqua dolce per affrontare la scarsità d’acqua e ridurre in modo sostanziale il numero delle persone che soffrono di scarsità d’acqua.

6.5 Entro il 2030, attuare la gestione integrata delle risorse idriche a tutti i livelli, anche attraverso la cooperazione transfrontaliera a seconda dei casi 6.6 Entro il 2020, proteggere e ripristinare gli ecosistemi legati all’acqua, tra cui montagne, foreste, zone umide, fiumi, falde acquifere e laghi.

6.a Entro il 2030, ampliare la cooperazione internazionale e la creazione di capacità di supporto a sostegno dei paesi in via di sviluppo in materia di acqua e servizi igienico-sanitari legati, tra cui i sistemi di raccolta dell’acqua, la desalinizzazione, l’efficienza idrica, il trattamento delle acque reflue, le tecnologie per il riciclo e il riutilizzo.

6.b Sostenere e rafforzare la partecipazione delle comunità locali nel miglioramento della gestione idrica e fognaria.

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