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Basiliche di Cimitile: Una corona per Maria Maddalena

La traccia di una tradizione diventata silenziosa. Dal Post di Armando L. Bellelli dell’8.01.25.

Per secoli Maria Maddalena è stata raffigurata quasi sempre come penitente: capelli sciolti, sguardo basso, lacrime. Eppure, in un affresco del XIII secolo conservato in una delle antichissime basiliche di Cimitile, quella  dei SS. Martiri, l’immagine è sorprendentemente diversa. L’identificazione non lascia dubbi: accanto alla figura si legge ancora il nome MAGDALENA, e nella mano compare il vaso del balsamo, suo attributo tradizionale.

Ma ciò che rende questo affresco quasi unico è un altro dettaglio. Sul capo della Maddalena, sopra il nimbo, compare una corona. Un segno rarissimo nella sua iconografia, che la presenta non come penitente, ma come figura regale. Maria Maddalena è qui raffigurata come regina, in linea con una lettura paleocristiana che la riconosceva come prima testimone della Risurrezione e annunciatrice agli apostoli.

Il vescovo San Paolino di Nola vedeva nella Maddalena un’allegoria dell’Ecclesia delle Genti, l’umanità redenta che diventa sposa di Cristo: la corona come segno di una regalità spirituale, unita al Re dei Re.

E tuttavia, proprio questa regalità così esplicita ha spinto alcuni a ipotizzare che la corona possa alludere anche a uno status più terreno: quello di Maria Maddalena come sposa reale di Gesù, memoria antica poi trasformata in simbolo.

Forse non siamo davanti a un’eccezione casuale. Forse questa immagine conserva la traccia di una tradizione diventata silenziosa. Secondo voi… Che cosa voleva davvero dire quella corona?

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