AREA NOLANACOMUNALIIERISociale

Brusciano: Convegno contro la violenza sulle donne con le Forze dell’Ordine e la Chiesa

Si fa rete. Presentato il libro di Letizia Vicidomini “La ragazzina ragno”. Foto: Fonte Facebook.

Ad Enza e a tutte le donne vittime della violenza: “Non chiamatelo amore. Non neghiamo la memoria. Diciamo basta alla violenza di genere: parlarne insieme per uscire dal silenzio”. Questo il messaggio del convegno contro la violenza sulle donne che si è tenuto nell’aula consiliare del comune di Brusciano, lo scorso 30 novembre.

L’assessore alla cultura e alla legalità Monica Cito e il sindaco Giacomo Romano intendono tenere alta l’attenzione sull’argomento. “Le donne devono avere il giusto valore familiare e sociale – ha affermato il sindaco Giacomo Romano – ed è per questo che in giunta e in consiglio le donne sono ampiamente rappresentante.  Mai più violenza. L’ambito N. 22 non può lasciarci senza assistenti sociali e fra poco anche senza psicologi. Bisogna fare rete, insieme alle forze dell’ordine per fornire sostegno alle donne vittime di situazioni tossiche”.

Ampio spunto è stato fornito dalla presentazione del libro “La ragazzina ragno” di Letizia Vicidomini, appena rientrata dalla Garfagnana, dove nel Comune di Barga è stata premiata proprio per questa opera in giallo, che racconta in maniera diretta l’inquietudine della gioventù attuale stretta nelle insidie hot della rete.  Giovani che troppo spesso si imbarcano in situazioni senza ritorno.

La manifestazione si è aperta con il contributo canoro di Giovanna Miele, giovane talentuosa del territorio, figlia del maestro Luigi Miele che insieme al papà è impegnata nel sociale proprio per sostenere le categorie più deboli della popolazione. Intanto l’artista, Ale Funi, in diretta, ha dipinto un capolavoro femminile d’amore e scritto contemporaneamente versi in omaggio alle donne.

A colpire sono stati i suggestivi copri sedia collocati dall’associazione Sa.Ma:  faccine e parole d’amore e rispetto, le parole della gentilezza, quelle che non dovremmo mai dimenticare nell’approccio interpersonale, ma soprattutto nel rapporto uomo-donna.

Maria D’Amore, con voce commossa, rompe il silenzio: “La più atroce violenza è quella perpetrata su donne disabili che non sanno come ribellarsi o che addirittura non sono in grado di capire”.

Cala il silenzio…in sala irrompono le note di Donna…poi, l’appello del comandante della compagnia di Castello di Cisterna, Marco Califano, a fare la propria parte, se si è a conoscenza di situazioni di abusi e violenze. “I fatti degli altri – ha affermato Califano – sono anche i nostri. Conoscenza, determinazione e consapevolezza sono le tre direttrici da seguire. Non bisogna avere paura di rivolgersi ai carabinieri, anche se non si vuole esporre formale denuncia. Possiamo dare consigli e procedere in maniera graduale. Siamo l’unica rete capillare. Abbiate fiducia. Entreremo in quel mondo parallelo fatto di violenze e mortificazioni per percorrere insieme un cammino di rinascita e di rispetto”.

Fa riflettere l’intervento di don Salvatore Purcaro:“Ci sono troppe differenze tra uomini e donne, ma la donna non deve appiattirsi su un modello maschile. La donna deve essere donna e inseguire il suo modello femminile nel rispetto da parte dell’uomo. La donna ha il dono più bello quello della maternità e in quanto tale va rispettata”. 

La psicologa Lucia Pirozzi, a sua vota, ha messo in evidenza come certi soprusi sulle donne siano addirittura tollerati. Cita non a caso l’episodio che si è verificato, ultimamente, di una giornalista, Greta Beccaglia, di Toscana tv, palpeggiata al Castellani di Empoli mentre era in diretta.  La trasmissione è andata avanti senza nessuna parola di condanna.

Commovente l’abbraccio tra Maria D’Amore e il comandante Marco Di Palo, che, un giorno, a sorpresa, ha ricevuto la visita della donna e di un gruppo di diversamente abili che lo invitavano in associazione per accorciare le distanze tra l’Arma e i giovani. Un incontro avvenuto a titolo personale e che ha fatto nascere una grande amicizia.

Al termine l’assessore Monica Cito e il sindaco Giacomo Romano hanno premiato, Giovanna Miele, con un diploma per l’impegno a sostegno della causa, mentre un omaggio floreale è andato alla scrittrice Letizia Vicidomini, i cui libri sono stati regalati a tutte le donne presenti.

In sala c’era anche una rappresentanza di consiglieri e consigliere comunali.

Show More

Back to top button

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

errore: Contenuti ( testi e foto ) sono protetti!!!!