Marigliano: va in soffitta l’urbanistica partecipata voluta nel 2016 dall’amministrazione PD, guidata da Antonio Carpino
Cittadini esclusi dalle scelte progettuali.

Anita Capasso – 8 marzo 2023 – Liquidata definitivamente l’urbanistica partecipata. Chi subentra non garantisce la continuità si manda definitivamente in soffitta il concorso di progettazione voluto nel 2016 dall’amministrazione PD, guidata dal sindaco Antonio Carpino e dall’assessore Pino Napolitano.
No ai concorsi che garantivano un’architettura diffusa di qualità, sì alle offerte di pochi tecnici appositamente interpellati. In un solo colpo vengono spazzati via mesi e mesi di confronto democratico, di condivisione pubblica, di cultura urbana collettiva.

La riqualificazione di due piazze della città: Piazza Municipio e Piazza Roma, passa adesso attraverso la trattativa tecnica diretta. Così i cittadini di Marigliano, che vivranno le opere pubbliche che saranno realizzate, torneranno a essere marginalizzati e esclusi dalle scelte progettuali. Non ci sarà nessun dibattito, nessun confronto di idee che possa attivare un processo culturale e che possa far crescere tutta la filiera del progetto. Niente partecipazione, solo forniture di servizi.
E i cittadini mariglianesi da attori protagonisti tornano ad essere spettatori passivi del loro futuro. La città e il territorio perdono un’occasione per incidere sulla trasformazione degli spazi urbani e le persone vengono private di innumerevoli opportunità.
Il servizio di progettazione definitiva è stato assegnato all’architetto Antonio Iavarone da Cicciano, a cui sarà attribuito un compenso di 32.988,80 euro.
La redazione della relazione agronomica e delle relative indagini di supporto al progetto definitivo, invece, è stata assegnata all’agronomo Francesco Fusco da Marigliano, a cui sarà attribuito un compenso di 5.200 euro.
“Si sta regredendo – protestano i cittadini – mille passi indietro. La politica controlla tutto e non dà spazio alla collettività. Si fa terra bruciata intorno. Prendiamo le distanze da questo modo di fare“.

















