
Addio a Silof: Avella Piange la scomparsa di Antonio Fusco
Una folta presenza di quanti lo hanno conosciuto e frequentato lo ha salutato il 14 gennaio nella chiesa di San Pietro.
Avella è avvolta da un velo di tristezza e commozione per la scomparsa di Antonio Fusco, affettuosamente soprannominato Silof, un’icona del calcio locale e della comunità avellana, avvenuta sabato 13 dicembre. Se ne è andato prematuramente, lasciando un vuoto profondo nei cuori di chi lo conosceva e amava.
Il ricordo di Antonio Fusco risale alla fine degli anni ’70, quando calcava i campi da gioco come calciatore dilettante. La sua militanza nella mitica AP Avella, durante un’epoca in cui il vecchio stadio di Avella in località San Nazzaro era il cuore pulsante del calcio locale, lo ha reso una figura amatissima nella comunità.
Antonio, soprannominato Silof in modo affettuoso per la sua somiglianza con un calciatore tedesco del passato, è stato un calciatore appassionato ma anche un instancabile giocatore di calcetto, partecipando a numerose edizioni del Torneo “Felice Pecchia”, organizzato ad Avella negli anni ’80, per poi esserne organizzatore e anche arbitro. La sua dedizione per il calcio era evidente, e la sua presenza in campo irradiava passione e determinazione.
Tifoso sfegatato della Juventus, Silof era noto per le accese discussioni calcistiche con gli amici napoletani, ma il suo spirito competitivo e la sua allegria contagiosa lo facevano amare da tutti, anche quando la rivalità sportiva accendeva le passioni.
La sua voce è risuonata anche su Radio Avella, dove nel 1977 divenne uno dei protagonisti dell’emittente durante l’era delle radio libere. La sua presenza carismatica e il suo amore per la comunicazione lo rendevano un volto noto e apprezzato all’interno della comunità locale.
Ma Silof non è stato solo un uomo appassionato del calcio e dei media. Nella vita, per così dire reale, è stato un sindacalista delle Ferrovie dello Stato, ruolo che gli ha permesso di far inserire molti giovani della zona nelle Aziende dei trasporti dell’Emilia Romagna. La sua dedizione al sindacato e il suo impegno nella crescita della comunità che gli ha dato i natali erano la testimonianza della sua generosità e del suo spirito altruista.
Purtroppo, negli ultimi tempi, la salute ha giocato un brutto scherzo ad Antonio Fusco.
E la notizia della sua improvvisa dipartita ha colpito gli amici, la comunità e tutti coloro che hanno avuto il privilegio di condividere momenti indimenticabili con lui.
Oggi, Avella, e non solo, piange la perdita di un uomo generoso e altruista, di un amico leale, di un’icona sportiva e di un convincente comunicatore. La sua gentilezza, il suo impegno sociale e la sua passione per la vita rimarranno nei ricordi di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.
La comunità avellana, unita nel dolore, ha salutato, il 14 gennaio nella Chiesa di San Pietro, Antonio Fusco con una grande partecipazione, segno di gratitudine per aver arricchito la vita di tanti con il suo spirito caloroso e appassionato e per il suo contributo indelebile alla vita sociale.
Il MERIDIANO si associa al dolore dei familiari tutti per la perdita di Antonio, a cui fa giungere sentite condoglianze.

















