
Anniversari storici: Visciano e i moti del 1820
Di Domenico Montanaro da noticine.storiche@d.m.
Nella notte tra il 1 e il 2 luglio 1820, ricorrendo il primo di Luglio la memoria di San Teobaldo, protettore dei Carbonari, 127 “ardimentosi”, guidati dall’abate Minichini al grido di “Dio, Re, Costituzione ” marciarono, da Nola, alla volta di Avellino.
Lo storico Michele Manfredi così descrive i primi passi dell’insurrezione:”Luigi Minichini, gli occhiali e l’abito talare, armato di schioppo, montante un cavallo bianco, andava gridando “Viva paesani, allegri! “.
Da Casamarciano, attraverso un sentiero campestre sboccarono nella strada della Schiava, dove s’incontrarono con circa 12 uomini di Visciano; a Sperone la truppa s’ingrossò soltanto del distaccamento che era in Avella, guidati dal sergente Altomare…”
A Visciano, la Vendita Carbonara, titolata “I Figli di Prometeo”, era guidata dal Gran Maestro Domenico Solimanna “istallatore della Vendita” e dal sostituto don Cesare Ferrante.
Ecco il prospetto degli aderenti alla Vendita e un’illustrazione commemorativa della partenza dei moti.


















