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Avella: Assalto al Castello

Dopo gli incendi, sequestrata un’area con Eternit. Di Redazione del 1.08.2025.

Incendio collina

Dopo una serie di incendi, un altro grave episodio di abbandono illecito di rifiuti speciali è stato scoperto ad Avella, in località Castello, proprio ai piedi dell’antico maniero che domina la valle del Clanio.

Su segnalazione di un cittadino, la Polizia Municipale è intervenuta sul posto e ha proceduto al sequestro dell’area, dove sono stati rinvenuti rifiuti speciali, tra cui una canna fumaria in

Incendio vigneto

Eternit, un materiale notoriamente pericoloso per la salute e vietato dalla normativa ambientale.

L’area è stata immediatamente circoscritta per motivi di sicurezza, data la presenza di amianto, sostanza altamente inquinante e cancerogena se dispersa nell’ambiente. Le autorità hanno attivato i protocolli previsti per i siti contaminati, avvisando gli enti competenti in materia ambientale e sanitaria.

Sversamento materiali pericolosi

Sono in corso indagini per individuare i responsabili dello sversamento. Le Forze dell’Ordine stanno visionando alcune telecamere di sorveglianza della zona e raccogliendo testimonianze, con l’obiettivo di ricostruire tempi e modalità dell’abbandono illecito.

La zona del Castello di Avella, oltre a essere un sito di grande interesse storico e turistico, è un’area di particolare pregio paesaggistico, frequentata da visitatori e appassionati di trekking, per cui il Comune ha assicurato che verrà effettuata quanto prima una bonifica dell’area, in coordinamento con gli organi preposti, al fine di rimuovere in sicurezza i materiali pericolosi e ripristinare il decoro del sito.

L’eternit sequestrato

L’abbandono illecito di rifiuti, specialmente nelle aree rurali o periferiche, è un fenomeno purtroppo ricorrente anche in Irpinia. Nonostante i controlli, molte aree restano esposte al rischio di degrado ambientale. Le autorità invitano i cittadini a continuare a segnalare situazioni sospette e a collaborare con le forze dell’ordine, soprattutto in caso di materiali pericolosi come l’Eternit, perché è fondamentale evitare ogni contatto diretto e affidarsi esclusivamente a operatori autorizzati.

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