
Avella: Gli alunni dell’Istituto “Mons. P. Guerriero” hanno preso parte ad iniziative volte alla sensibilizzazione e alla consapevolezza verso il tema della Disabilità
Il 29 novembre hanno incontrato Benedetta De Luca.
In previsione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, che si celebra il 3 Dicembre, gli alunni della Scuola Secondaria di I grado dell’I.C.S. “Mons. P. Guerriero” di Avella hanno preso parte ad una serie di importanti iniziative in ambito didattico volte alla sensibilizzazione e alla consapevolezza verso il tema della Disabilità.
Letture a voce alta, raccolte e ricerche di dati e informazioni, creazioni di elaborati originali, discussioni e confronti aperti sul tema stanno arricchendo le mattinate scolastiche di spunti di riflessione, approfondimenti e dibattiti.
In questo percorso, nella mattinata del 29 novembre, nello spazio polifunzionale della Scuola secondaria di I grado, si è svolto l’incontro con la Disability influencer Benedetta De Luca.
Benedetta nasce con una rarissima forma di disabilità, l’agenesia del sacro, che colpisce circa 1 su 60 mila nati. Come può essere immaginabile, la sua infanzia è stata costellata di interventi e periodi in ospedale, che però l’hanno portata ad essere la donna che è oggi: dottoressa in giurisprudenza, fondatrice di un brand di moda inclusiva per ragazze disabili, organizzatrice di eventi con modelle disabili e una delle prime fashion influencers disabili in Italia.
Tramite i suoi canali si fa portavoce di un messaggio di inclusione e bodypositive per cercare di abbattere gli stereotipi, facendo capire che anche una donna disabile può essere bella, femminile e sensuale.
Con un pizzico di ironia e sarcasmo, la De Luca si pone all’opposto degli standard di bellezza che ci impone la società, dando voce ad alcune problematiche tanto discusse quanto inascoltate.
Ha scritto su Instagram «ll mio è un sorriso che vuole abbattere tanti pregiudizi… La mia presenza… è un invito a tutti voi a guardare oltre le differenze e apprezzare il valore intrinseco di ogni persona. Questo spero che sia solo l’inizio di un percorso capace di ispirare altri a superare le proprie paure e a lottare per un futuro in cui ogni individuo possa sentirsi rappresentato».

















