
Avella ha ricordato Pier Paolo Pasolini: l’Associazione “Nicola Pugliese” presentato “Ostia – 10 foglie 10 poesie” di Stefano Cortese
L’incontro, organizzato dall’Associazione Nicola Pugliese in collaborazione con il gruppo MASCI “Padre Federico D’Andrea”, si è tenuto il 5 dicembre nella Casa Canonica della Chiesa di San Pietro, con la partecipazione dell’autore e del prof. Vincenzo Serpico.
Nell’ambito delle iniziative dedicate al cinquantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, l’Associazione Culturale “Nicola Pugliese” ha organizzato un appuntamento di rilievo per appassionati di poesia, letteratura e memoria civile.
Venerdì 5 dicembre, alle 18:00, presso la Casa Canonica della Chiesa di San Pietro, è stata presentata l’opera “Ostia – 10 foglie 10 poesie” dello scrittore Stefano Cortese.
L’iniziativa, inserita nel percorso culturale che l’Associazione “Nicola Pugliese” porta avanti per promuovere incontri, letture e momenti di confronto dedicati alle grandi figure della cultura italiana, ha voluto omaggiare Pasolini, un intellettuale scomodo e visionario, che continua a rappresentare un punto di riferimento per leggere la società contemporanea attraverso la poesia, il cinema, la critica e l’impegno politico.
La raccolta “Ostia – 10 foglie 10 poesie”, come suggerisce il titolo, nasce da un intreccio di sensazioni, immagini e richiami alla vita e alla morte del poeta, in un percorso intimo che Cortese ha condiviso con i partecipanti.
L’autore, presente all’iniziativa ha dialogato con il prof. Vincenzo Serpico, offrendo al pubblico una riflessione approfondita sul libro e sul rapporto tra Pasolini, la parola poetica e i luoghi che hanno segnato la sua esistenza.
Il titolo, che richiama Ostia, luogo simbolico e ferita aperta nella storia pasoliniana, viene trasformato qui in spazio poetico e meditativo.
L’iniziativa, infatti, non intendeva soltanto commemorare Pasolini, ma rileggerne piuttosto l’eredità attraverso una voce contemporanea, sottolineando il ruolo della poesia come strumento di indagine, denuncia e amore per la realtà.
L’incontro, aperto al pubblico, ha rappresentato un’occasione preziosa per scoprire un’opera contemporanea ispirata alla figura di Pasolini e per riflettere, attraverso la poesia, sul suo lascito umano e culturale.
In chiusura un nutrito buffet è stato offerto dal gruppo Masci.

















