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Avella: In fumo Il Parco del Partenio, in azione l’antincendio

Il dolo da una parte e l’azione politica scellerata dall’altra sono le chiare cause di questi avvenimenti.

Pietro Luciano – Dal 31agosto i Monti Avella, zona panoramica, sono in fiamme e hanno reso necessario l’intervento delle squadre antincendio della comunità Montana che, grazie anche all’apporto di un elicottero, prima, e di un canadair, successivamente, stanno cercando di spegnere la vegetazione del Parco del Partenio in fiamme.

Le squadre antincendio stanno lavorando per arginare le fiamme, che, purtroppo, durante le ore notturne riprendono forza, rendendo quasi vano il loro lavoro, in quanto la montagna brucia ancora di più. Infatti durante la notte il servizio antincendio con elicottero è sospeso, per ovvie ragioni di sicurezza, e riprende all’alba. Intanto il fuoco riprende consistenza e certamente anche grazie alla mano dell’uomo che continua a colpire con maestria la montagna.

Il lavoro delle squadre antincendio, grazie anche all’apporto di un canadair, continua anche in questo momento, per cercare di risolvere il problema, prima dell’arrivo della notte.

Le fiamme nel territorio di Avella erano già fatto la loro comparsa il 28 marzo scorso, quando è andata in fumo la parte alta della collina delle Tore. Poi, incendi sono divampati in Località Pozzo di Castellone e a Piana di Lauro.

Da qualche giorno, infine, ancora incendi lungo il tracciato della cosiddetta Panoramica e nei valloni adiacenti. Insomma una vera e propria catastrofe ambientale.

La cosa grave è che da parecchi anni i Monti Avella, e tutto il territorio montano di Avella che fa parte del parco del Partenio, erano stati risparmiati da questo cataclisma e molti sostengono per un tacito accordo tra gli allevatori e gli amministratori comunali in relazione alla cosiddetta “fida pascoli”. Ma, se questo aspetto interessa sicuramente queste aree che sono di proprietà comunale, gli incendi a Le Tore, avvenuti in fondi privati, hanno un’altra chiave di lettura: basta alzare lo sguardo in quella direzione per accorgersi del pullulare delle costruzioni sorte in quest’area.

A tutto ciò aggiungiamoci l’inqualificabile azione politica regionale che mortifica l’azione del Parco Regionale del Partenio, che è costituito dal solo presidente o giù di lì, e quella della Comunità Montana che non ha personale disponibile per l’antiincendio da utilizzare in queste emergenze.

La mano dell’uomo e, quindi, il dolo da una parte e l’azione politica scellerata dall’altra sono le chiare cause di questi incendi, che non solo stanno cambiando la faccia del territorio dal punto di vista ambientale, rendendolo ancora più povero di risorse, ma stanno gravando i cittadini anche di un pesante fardello di spese: in Italia gli elicotteri e i canadair, pare, che non sono di proprietà della Protezione Civile, ma di società private. E, allora… proviamo a fare un piccolo conto di quanto ci costano tutti questi voli!

Intanto il fuoco avanza, comunque.

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