
Avella: Presentato il Libro “Nicola Pugliese, l’arte di non scrivere” di Stefano Cortese
L’evento, promosso da Il Pasquino Gelateria e dall’Associazione Exellentia Cultura Territorio Innovazione, con il concorso della Pro Loco Abella ed il patrocinio del Comune di Avella, ha rappresentato un’importante occasione per ricordare la figura enigmatica di Nicola Pugliese.
Il 7 marzo scorso, nella suggestiva cornice della Sala Alvarez, si è svolta la presentazione del libro “Nicola Pugliese, l’arte di non scrivere” di Stefano Cortese, edito da De Nigris.
L’evento, promosso da Il Pasquino Gelateria e dall’Associazione Exellentia Cultura Territorio Innovazione, con il concorso della Pro Loco Abella ed il patrocinio del Comune di Avella, ha rappresentato un’importante occasione per ricordare la figura enigmatica di Nicola Pugliese, scrittore noto per il suo romanzo “Malacqua” e per il volontario silenzio letterario che ne seguì.
A introdurre e moderare l’incontro è stato Pellegrino Palmieri, che ha saputo guidare con sensibilità e competenza i vari interventi, ad incominciare da quello del Sindaco di Avella Vincenzo Biancardi e del Presidente della Pro Loco Abella Agostino Vitale, che hanno voluto omaggiare l’autore ricordando il suo legame speciale con il territorio avellano, e del D.S. Vincenzo Serpico, che ha focalizzato l’attenzione dei presenti sulla produzione del Pugliese, giornalista, romanziere, scrittore teatrale e anche poeta.
Sono intervenuti nel dibattito, particolarmente sentito, anche Carmine Guerriero, il titolare della Gelateria Il Pasquino, dove il Pugliese, esiliatosi volontariamente ad Avella, trascorreva le giornate tra una chiacchiera con gli amici e una partitella a scacchi, e la prof.ssa Costanza Fiore, che a sua volta ha letto un passo, particolarmente interessante, tratto dall’altro lavoro letterario del Pugliese, “La nove nera”, una raccolta di racconti curata da Nando Vitali.
Stefano Cortese, autore del volume, poi, ha ripercorso le tappe principali della vita di Nicola Pugliese, descrivendolo come il “Salinger napoletano” per la sua scelta di ritirarsi dalla scena pubblica dopo l’incredibile successo del suo romanzo d’esordio, pubblicato nel 1977 da Italo Calvino per Einaudi, “Malacqua”, che, raccontando quattro giorni di pioggia a Napoli nell’attesa di un evento straordinario, divenne subito un libro di culto. Tuttavia, Pugliese, dopo questa straordinaria parentesi letteraria, decise di vivere lontano dai riflettori, prima a Varcaturo e poi ad Avella.
Il libro di Cortese, come lui stesso ha svelato nell’occasione della presentazione, rappresenta una metanarrazione, ossia un viaggio a ritroso alla ricerca dei motivi che spinsero Pugliese a smettere di scrivere. Attraverso testimonianze dirette, come quelle del proprietario del bar, che l’autore frequentava quotidianamente, e dell’adorata figlia Alessandra, custode dell’eredità intellettuale del padre, Cortese tenta di far luce sugli aspetti ancora misteriosi della vita dello scrittore. E, nella prefazione, curata da Nando Vitali, emerge tutta la complessità di una vicenda umana che continua a suscitare curiosità e ammirazione.
La partecipazione dei cittadini avellani all’incontro è stata significativa, apportando ulteriori testimonianze e aneddoti che hanno contribuito a rendere ancora più vivo il ricordo di Pugliese. Tra questi interventi è da ricordare quello di Antonio Tulino che ha letteralmente mimato il personaggio nel modo di camminare,
Il prof. Pietro Luciano, a sua volta, ha voluto ricordare come la Pro Loco Abella ha cercato di far conoscere e valorizzare Nicola Pugliese, istituendo nel 2018 un Premio Letterario, che ha visto la partecipazione delle Scuole del territorio del Baianese-Alto Clanio e dell’Agro Nolano, e successivamente, nel mese di maggio del 2019, nel nome di Pugliese, ha assegnato il Premio Anfiteatro d’Argento per il Giornalismo a Gianni Festa, Rino Genovese, Gianni Amodeo, Barbara Ciarcia e Annibale Discepolo.
In chiusura, tra gli applausi del pubblico, il Sindaco Vincenzo Biancardi ha annunciato l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di intitolare a Nicola Pugliese la nascente biblioteca presso il Convento della SS. Annunziata, un gesto simbolico per rendere omaggio non solo allo scrittore, ma anche all’uomo che ha scelto Avella come suo rifugio, trovando tra i vicoli, le piazze e le colline della cittadina un luogo dove vivere lontano dal clamore metropolitano.

















