Avella: via libera alla produzione della Nocciola con il marchio De.C.O.
Con l’approvazione dell’Ente certificatore si è completato l’Iter avviato qualche anno fa. Il marchio riguarda l’areale di produzione che comprende i Comuni di Avella, Sperone, Baiano, Quadrelle, Sirignano, Mugnano del Cardinale e Monteforte Irpino.

Lo scorso 12 settembre si è riunita presso la Sala Alvarez del Palazzo Baronale di Avella la Commissione De.C.O. Nocciola di Avella, per approvare l’Ente certificatore, ultimo step dell’iter per la certificazione del marchio d’area.
A presiedere la Commissione, presenti il sindaco del Comune di Avella dott. Vincenzo Biancardi e i membri degli imprenditori e dei corilicoltori, la presidente dott.ssa Carmen Loiola.
All’ordine del giorno un solo punto, ossia l’approvazione dell’Ente certificatore.
I presenti, uniti e decisi a dare seguito al percorso avviato qualche anno fa, hanno approvato all’unanimità, durante l’adunanza, la costituzione dell’Ente, per cui la Commissione ha completato tutto l’iter che occorre per la certificazione del marchio d’area.
Il compito del laboratorio certificatore è quello di verificare, riportando tutto sul quaderno di tracciabilità, l’anno corillifero. Un controllo necessario e certosino che darà la possibilità all’inserimento delle nocciole sul mercato con un valore aggiunto: il marchio De.C.O., una valida certificazione del settore agroalimentare che avrà la funzione di legare un prodotto o le sue fasi realizzative ad un particolare territorio comunale.
Nello specifico si tratta dell’areale di produzione che comprende i Comuni di Avella, Sperone, Baiano, Quadrelle, Sirignano, Mugnano del Cardinale e Monteforte Irpino.
A breve sarà pubblicato anche l’avviso per l’apertura alle iscrizioni all’anno corilicolo 2023/2024, che consentirà ai produttori, tenendo conto del disciplinare e della procedura, di poter aderire e di avvalersi del marchio.
Il procedimento adottato dalla Commissione di Avella assume una struttura più articolata rispetto a quelle dettate dalle linee guida regionali. A differenza delle denominazioni protette a livello europeo, le De.C.O. vengono disciplinate a livello comunale e sono, pertanto, alla portata di iniziative di valorizzazione locale di prodotti e ricette tipici del territorio, per cui è fondamentale un’unità di intenti da parte dei produttori.

















