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Bagnoli Irpino ha celebrato il Tartufo Nero con “Percorsi di Gusto”

La soddisfazione del sindaco Filippo Nigro:“Un Motore di Sviluppo per il Territorio”.

Lunedì 2 dicembre, Bagnoli Irpino ha ospitato l’evento Nero Tartufo: Percorsi di Gusto, un appuntamento importante per celebrare il “gioiello gastronomico” dell’Alta Irpinia.

Nel cuore di un territorio che incanta per la sua bellezza naturale e la sua storia, il Castello Cavaniglia è diventato il palcoscenico di un evento che non solo omaggia il tartufo come protagonista della biodiversità agroalimentare locale, ma esplora anche il suo ruolo cruciale nella valorizzazione culturale, economica e turistica di questa terra straordinaria.

L’evento ha preso il via con il convegno, iniziato alle 18:30, con un’affascinante riflessione su “Tartufo e Territorio: Tradizione, Valorizzazione, Sostenibilità e Risvolti Economici e Turistici”, che ha dato voce a istituzioni, esperti, chef e professionisti di settore che hanno approfondiranno come il tartufo sia diventato un vero e proprio motore di sviluppo per il territorio, capace di generare opportunità economiche e attrarre turisti da ogni parte del mondo.

A margine dell’incontro, si è tenuta la presentazione del libro di Gianluca Carrabs, “L’Italia del Tartufo. Città, Paesi e Territori, una guida che racconta, con passione e dettaglio, il percorso del tartufo attraverso 138 comuni italiani, svelando la straordinaria varietà di questo prodotto simbolo dell’eccellenza gastronomica italiana.

A seguire, dalle 19:30, l’evento si è trasformato in una festa dei sensi, dove il tartufo nero era il protagonista assoluto di un’esperienza culinaria senza pari. Lo chef Arcangelo Gargano, custode della tradizione irpina e patron dei ristoranti Voria e La Cascina, ha curato la direzione artistica della serata, accompagnato da tre chef stellati: Cristian Torsiello (Osteria Arbustico, Paestum), Michelina Fischetti (Ristorante Oasis Sapori Antichi, Vallesaccarda) e Marco Caputi (Veritas Restaurant, Napoli), che hanno offerto piatti esclusivi, creativi e raffinati, pensati per esaltare l’inconfondibile sapore dell’Oro Nero di Bagnoli Irpino.

La serata gastronomica è iniziata con un aperitivo d’autore, curato dall’Agriturismo Il Rivolo, un brindisi che ha dato il via a una vera e propria celebrazione della gastronomia e del territorio. A seguire, i piatti a base di tartufo, preparati con maestria dai quattro chef, hanno accompagnato gli ospiti in un viaggio culinario tra tradizione e innovazione.

I vini di Contrada Mito hanno completato l’esperienza sensoriale, esaltando ogni piatto con il giusto equilibrio di sapori.

L’evento, patrocinato dal Comune di Bagnoli Irpino, che rientra negli itinerari turistici promossi dalla Regione Campania, curati dalla Dott.ssa Carmelina D’Amore, con questa serata non solo ha celebrato il tartufo, ma anche il territorio dell’Alta Irpinia, con la sua storia, la sua cultura e le sue potenzialità turistiche.

Il Sindaco di Bagnoli Irpino, Filippo Nigro, ha commentato:“Questa manifestazione rientra nel progetto ‘Terre del Tartufo’, un’iniziativa che valorizza i sapori e i profumi di un patrimonio Unesco, finanziata dalla Regione Campania, con Bagnoli Irpino come capofila. L’obiettivo è quello di promuovere percorsi turistici che abbracciano la dimensione culturale, naturalistica ed enogastronomica del nostro territorio. Negli ultimi anni, il turismo enogastronomico ha visto una continua crescita, attirando un numero sempre maggiore di appassionati, non solo alla ricerca di prodotti tipici, ma anche desiderosi di scoprire la bellezza del territorio stesso. Il cibo, oggi più che mai, diventa il mezzo attraverso cui raccontiamo un territorio, una cultura, e i valori legati alla nostra terra. In particolare, le terre tartufigine, con il loro perfetto equilibrio tra bellezza naturale, ricchezza culturale e prelibatezze gastronomiche, offrono un’esperienza unica e irripetibile. Il nostro tartufo nero, in questo contesto, ha un potenziale straordinario: può essere un vero e proprio motore economico, con effetti positivi sullo sviluppo occupazionale e sul turismo, un settore che sta vivendo una fase di grande espansione. Inoltre, va sottolineato un aspetto fondamentale: quando un settore come il nostro tartufo produce reddito, non solo si favorisce lo sviluppo economico, ma si tutela anche il territorio e l’ambiente. La valorizzazione del tartufo, infatti, coincide con la salvaguardia del nostro patrimonio naturale, e questo non è un aspetto che possiamo trascurare”.

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