
Baiano: ‘E messe ‘e notte
Attualità e ricordi di Antonio Vecchione.
Oggi, 14 dicembre, continua il percorso di Fede delle “Messe e notte” che porterà il popolo di Baiano a celebrare il Natale Cristiano e, insieme, la festa del Maio in onore del Protettore Santo Stefano. I vari brani eseguiti dalla banda creano una straordinaria ed emozionante atmosfera che tocca il cuore dei fedeli.
Dopo S. Lucia, “’a vista ‘e l’uocchie”, si celebra Sant’Aniello, una Messa storicamente affollata oltre misura.
Tutti gli uomini sposati, già padri od in ansiosa attesa d’esserlo, non mancavano la Messa, e forse era l’unica volta nell’anno, cosa che il buon Parroco non esitava a stigmatizzare con un immancabile fervorino dall’altare, perché: “Sant’Aniello è vendettuso e fa nascere ‘e criature c’o scartiello.” (perché Sant’Aniello è vendicativo e fa nascere i bambini con la gobba). Un vero spettacolo!
Uomini rudi, con la barba incolta, le mani callose e l’espressione alquanto grossolana, stavano lì compunti, confusi e quasi ancora intimiditi al pensiero del maleficio che ritenevano di avere appena scongiurato con la partecipazione a quella sacra funzione: un tenero miscuglio di sacralità e di infantile superstizione, da comprendere e apprezzare senza severi giudizi.

















