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Baiano / Giubileo 2025: Pellegrini di speranza per la costruzione di un mondo migliore

L’itinerario giubilare della comunità parrocchiale di Santo Stefano è stato articolato in quattro tornate, quali momenti di conoscenza, fede e riflessione, con prologo di meditazione sulle idealità e sulla visione del Giubileo della speranza, sviluppato da Mons. Erasmo Napolitano lunedì, 6 ottobre, nel Teatro Colosseo. Venerdì 17 ottobre, nella stessa struttura, è stata vissuta la narrazione di tre testimonianze dei valori del Vangelo osservati e praticati nella reale concretezza della quotidianità dei nostri giorni, mentre la liturgia penitenziale è stata officiata nello stesso orario venerdì 7 novembre, nella Chiesa dedicata a Santo Stefano. Meta conclusiva dell’itinerario, la Basilica mariana, a Pompei, domenica 9 novembre, con la celebrazione della Santa Messa, che alle ore 17, 00 sarà officiata nella Cappella della Sacra famiglia, nel Santuario della Madonna del Rosario. Servizio di Gianni Amodeo. Fotoservizio di Carmine Montella.

Messa a punto dal Consiglio della Comunità parrocchiale della Chiesa di Santo Stefano, presieduto da don Fiorelmo Cennamo, l’agenda dell’itinerario del Giubileo 2025, nel contesto cittadino, è stato articolato in quattro tornate, con l’input d’apertura, tenutosi lunedì 6 ottobre, nel Teatro Colosseo, sul filo di temi e motivi di meditazione che sono stati proposti e sviluppati da monsignor Erasmo Napolitano, quali l’idealità e la visione del Giubileo della speranza.

Un basilare e fondamentale approccio di marcato profilo teologico, che, nello stesso tempo, si connota di diretti e indiretti riflessi eticosociali proiettati sullo schermo degli orizzonti della contemporaneità, segnata da complesse criticità, facendo leva sulla prospettiva dei principi cristiani e cattolici, senza indulgere ai relativismi di maniera o lasciarsi andare ai cupi pessimismi che s’intrecciano con i deteriori abbandoni alle miserie del nichilismo.

Una lettura d’analisi e d’interpretazione, ancorata all’essenzialità della Speranza che con la Fede e la Carità, costituisce il trittico delle Virtù teologali, fonte e linfa che effondono e permeano di sé proprio i principi cristiani a servizio e supporto della vita, senza distinzioni etnico–razziali e, meno che meno, nelle disuguaglianze sociali ed economiche.  Ed è la Speranza la chiave di volta del

L’intervento di Montanaro

Giubileo che interpella ed impegna gli esseri umani – donne ed uomini – a vivere la condizione dei Pellegrini di speranza – Peregrinantes in spem – nell’arduo e difficile cammino per la costruzione di un mondo migliore.    

Un approccio ben scelto e … interpretato, con cui Angela Fiore e Francesca Masucci hanno conferito un’impronta esaustiva e marcata alla prima tappa del più generale cammino delle iniziative mirate sull’evangelizzazione e sulla preparazione all’evento. Un approccio, segnato dall’indirizzo di saluto istituzionale e personale, pronunciato dal sindaco Enrico Montanaro nel condividere a portata sociale dell’itinerario giubilare.

L’intervento di don Fiorelmo

Una valenza di riflessione, quella aperta da Montanaro, che don Fiorelmo Cennamo approfondiva ed ampliava nei significati religiosi ed etici, per evidenziare, in particolare, le ragioni ispiratrici del Giubileo della comunità parrocchiale cittadina.

Di ampio respiro, la rivisitazione storica delle fonti e delle ragioni ispiratrici del Giubileo, su cui calibrava riflessioni analitiche e documentali, monsignor Erasmo Napolitano. Un processo analitico, incentrato sull’interpretazioni dell’Antico e del Nuovo testamento, dando rilievo alla cultura religiosa ebraica, matrice fondante del Giubileo, con successivo innesto nella cultura cattolica, sancito da Papa Bonifacio nel ‘300. Interessante la rappresentazione valoriale e simbolica della Perdonanza, l’evento storico-religioso in terra abruzzese che, annualmente, tra il  28 e il 29 agosto, si celebra nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, a L’ Aquila; evento, su cui monsignor Napolitano si soffermava in modo particolare, ponendo in nitida chiarezza la profonda spiritualità ch’è intrinseca e connaturata al sentire e all’agire di Celestino V. Un sentire e un agire, in cui si ritrova, per molteplici aspetti,  l’esemplare radicalità dell’azione e della figura di Gesù Cristo, nella dedizione al bene e all’amore per il prossimo.

L’intervento di Mons. Erasmo Napolitano

Chiave di lettura oltremodo significativa, quella che monsignor Erasmo Napolitano prospettava nel focalizzare il senso della Perdonanza celestiniana, per connettendo i valori del perdono e della misericordia. Valori che innervava nella storia degli itinerari giubilari della modernità e del nostro tempo, vissuti secondo lo spirito dei Vangeli.

I tasselli di rivisitazione della Virtù della Speranza, nello spirito della concezione dell’universalismo cristiano, si sono incrociati e rapportati, poi, sempre nel Colosseo, venerdì 17 ottobre, con la narrazione di tre testimonianze di esperienze, incentrate sull’afflato di vita che genera la speranza. Un tracciato che verte sulla transizione dalla pura e semplice professione della speranza alla concretezza del vivere, per ancorarsi al dolore e nel dolore dell’umana condizione con il superamento delle chiusure dei particolarismi egoistici, con l’apertura alla dimensione comunitaria dellesistenza.

E’ – quello appena enunciato – il passaggio che conduce alla liturgia penitenziale, officiata sempre venerdì 7 novembre, ore 19,00, nella Chiesa dedicata a Santo Stefano, il Levita protomartire della cristianità, venerato patrono della comunità cittadina. E’ il passaggio che fa da chiave di sintesi e di raccoglimento nell’itinerario compiuto dalla comunità ed ambientato nel Colosseo, segnando, per domenica 9 novembre, l’approdo conclusivo dell’evento-Giubileo nella Basilica mariana, a Pompei, con la Santa Messa, che alle ore 17, 00 sarà officiata presso la Cappella della Sacra famiglia, nel Santuario della Madonna del Rosario.

Per la circostanza, il Consiglio parrocchiale ha predisposto il servizio che sarà assicurato da pullman. Un servizio, per il quale è possibile prenotarsi entro il 31 ottobre, con quota di partecipazione di 10 euro. La partenza è fissata alle ore 15,00 del 9 novembre, con raduno dei partecipanti in piazza Francesco Napolitano.

 

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