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Boscoreale: Nato il Festival della Letteratura Femminile Vesuviana

Oltre trenta le autrici in gara che sono state votate da una giuria tecnica e dal pubblico presente alla Prima Edizione della kermesse letteraria. Vincitrice della Prima Edizione la scrittrice di Torre Annunziata Ida La Rana per la sua opera “Oplonia", edita a dicembre 2015 da “Il Quaderno Edizioni”.

Molto più di un evento culturale quello che è stato presentato alla prima edizione del Festival della Letteratura Femminile Vesuviana, Sabato 5 novembre 2022, al Museo del Parco Nazionale del Vesuvio di Boscoreale. La neonata kermesse letteraria, tutta al femminile, coinvolge diversi àmbiti del Territorio Vesuviano, oltre a quello della cultura, anche delle pari opportunità, del sociale, delle istituzioni, musicale, del volontariato e dell’associazionismo.

La manifestazione, organizzata dalla casa editrice “Il Quaderno Edizioni”, in collaborazione con la Pro Loco di Boscoreale e l’Associazione “La Fenice Vulcanica”, ideata da Stefania Spisto, ha come scopo quello di valorizzare le opere delle scrittrici della Campania e del Territorio Vesuviano, in particolare per farle conoscere ad un pubblico più vasto, considerando lo sguardo femminile sulla realtà e sulla vita di grande impatto emozionale e sociale e allo stesso tempo di raccogliere fondi, tramite la vendita di copie, messe a disposizione delle concorrenti, per sostenere lo sportello dedicato alle donne in difficoltà “Ti Ascolto”, gestito da “La Fenice Vulcanica”.

Hanno presentato la serata due giornalisti vicini a “Il Quaderno Edizioni”: Lucio Canzanella e Franco Bruno Vitolo, che, dopo una prima parte dedicata alla presentazione delle concorrenti e delle loro opere, hanno raccolto i risultati delle votazioni espressi dalla giuria popolare e dalla giuria tecnica, coordinate da Alessandra Illiano.

La vincitrice della Prima Edizione

Dopo un gioco ad eliminazione, alla fine è stata decretata la vincitrice della Prima Edizione del Festival della Letteratura Femminile, che ha ricevuto il premio dalla Madrina d’eccezione, l’imprenditrice vesuviana Federica Ammirati, scelta perché rappresenta un esempio di gioioso riscatto e valorizzazione della diversità. Vincitrice del concorso è stata proclamata la scrittrice di Torre Annunziata Ida La Rana per la sua opera “Oplonia”, edita a dicembre 2015 da “Il Quaderno Edizioni”.

“Oplonia” racconta la favola dell’amore, in tutti i suoi aspetti e significati che diventano vani, se non valorizzati nella loro equilibrata misura: il fantasticare e il vivere l’emotività unicamente nella dimensione trascendentale del sogno, allontana Oplonia dall’apprezzare le reali gioie della maternità e dell’amore concreto per poter condurre la vita in un sereno appagamento.

Raccontata in quartine, questa favola della sirena sognatrice ci fa sprofondare con lei negli abissi del mare, nel suo – come nel nostro – subconscio, per trovare la risposta alla ricerca affannosa della felicità, necessaria alla sopravvivenza emotiva ma fatale per il non guardare alla realtà.

Le organizzatrici

Sono stati attribuiti anche diversi riconoscimenti: un Premio alla Carriera, uno alla Memoria e un altro a una donna del territorio che si è distinta per il suo impegno culturale.

Nel corso della serata si è esibita Tiziana Papa, considerata dai più una voce straordinaria di Boscoreale, che ha dedicato ai presenti tre interpretazioni di Mia Martini, artista che come nessuna ha saputo cantare la donna nelle sue infinite sfumature.

“Siamo lieti di aver partecipato a questo evento che speriamo possa dare un aiuto concreto al nostro impegno, considerate le numerose difficoltà che vivono le donne che assistiamo e siamo liete che questo evento sia di natura culturale, perché consideriamo questo aspetto il più utile alla risoluzione di tanti problemi di genere”, ha sostenuto Angela Losciale, presidente de “La Fenice Vulcanica”.

“Spero che questo momento così partecipato possa far conoscere il nostro territorio anche per le straordinarie bellezze umane che possiede. Infatti il Festival così come lo abbiamo inteso, non è una vera e propria gara, ma un gioco, un modo per conoscersi, intriso della leggerezza necessaria per vivere insieme una serata parlando e discutendo di libri, di poesia e di nuovi progetti, perché leggere è un piacere arricchente, sempre giovane e questo è lo spirito che ci anima e che siamo certi verrà condiviso”, ha affermato Tiziana Castellano, presidente della Pro Loco di Boscoreale.

“Le scrittrici finaliste al Festival, che avete avuto modo di conoscere, sono perle rare, che, pur dedicandosi nelle loro opere a temi e generi letterari diversi, hanno una grande cosa in comune: la generosità di mettere a disposizione della collettività le idee, la creatività e condividere i sogni che le animano. Per questo che le ritengo preziose costruttrici di un mondo migliore”, ha concluso Stefania Spisto, de “Il Quaderno Edizioni”.

 

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